Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Avocado, ecco perché i vegani non dovrebbero mangiarlo

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 29/07/2020 Tommaso Galli
© Fornito da Corriere della Sera

L’avocado non è vegano

Niente latte, formaggi, uova e (ovviamente) carne. Ma non è tutto così semplice per chi sceglie di essere vegano. Il fatto di evitare di mangiare qualsiasi alimento di origine animale, infatti, ha comportato che alla lunga lista di cibi «proibiti» se ne aggiungessero anche alcuni insospettabili. Gli ultimi a non essere considerati più vegani sono gli avocado e le mandorle. Niente più avocado toast o granola alla mattina, insomma, per chi sceglie di seguire alla lettere questa tipologia di dieta.

Le api

Il problema delle mandorle e degli avocado sarebbero le api. O meglio il lavoro che questi insetti devono svolgere per impollinare le piante, non sempre in maniera naturale. Molto spesso, infatti, vengono trasportate intere colonie per decine di migliaia di chilometri e messe a dimora nelle piantagioni per aumentare la produttività degli alberi da frutto. Questo antico metodo, utilizzato spesso prima dell'arrivo dei fertilizzanti chimici e da chi ancora oggi vuole mantenere una produzione il più naturale possibile, sarebbe la causa della diatriba. 

L'esperto

A mettere la pulce nell'orecchio e a «sfidare» i vegani più rigidi, è stato Dominic Wilkinson, un professore di etica medica dell'Università di Oxford. Che è partito dal fatto che ogni anno, soprattutto in California, vengono trasportate decine di milioni di api — approssimativamente 31 milioni — da una parte all'altra del Paese solo per far aumentare la produttività degli alberi da frutto. Se il principio che seguono i vegani è di ridurre, se non eliminare completamente, lo sfruttamento animale, secondo il professore chi segue questa dieta dovrebbe smettere di mangiare anche avocado e mandorle. Per far cessare le sofferenze legate agli spostamenti innaturali da una piantagione all'altra.

E sulla Bbc

Anche in un programma andato da poco in onda sulla Bbc si è ampiamente discusso sul fatto che avocado e mandorle fossero o no vegani. Durante il quiz show «QI» un ospite, Sandi Toksvig, ex concorrente di «The Great British Bake Off», ha spiegato come il trasporto delle api accorci la loro vita di almeno un terzo. «Si tratta della stessa ragione per cui anche il miele non è vegano — ha spiegato la Toksvig —. Questi frutti non esisterebbero senza il lavoro delle api, perché sono colture difficili da sviluppare. E il trasporto di questi insetti è assolutamente innaturale». Sotto la lente d'ingrandimento sarebbe non tanto, quindi, il lavoro svolto dalle api, quanto il forzoso spostamento. Bisogna allora vedere, per quanta altra frutta e verdura vale la stessa tecnica. 

Altri cibi insospettabili

Avocado e mandorle si aggiungono ora alla lista di cibi che di primo acchito sono considerati dai più vegani, ma in realtà non lo sono. Il vino è l'esempio sempre attuale: chi si professa vegano dovrebbe scegliere solo di bere le bottiglie contrassegnate con il logo, perché spesso nei processi di purificazione vengono utilizzati prodotti di origini animale, come l'albumina. Anche il miele, poi, non può essere mangiato perché prodotto dalle api. E poi le banane per cui si utilizzano spesso dei pesticidi a base di gamberi e granchi. Invitare un amico vegano a cena non è mai stato così complicato. 

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro dal Corriere della Sera

image beaconimage beaconimage beacon