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Nouriel ‘Dr. Sventura’ Roubini: la depressione economica durerà 10 anni

Logo Business Insider Italia Business Insider Italia 4 giorni fa Emanuele Orlando
Tom Williams/CQ Roll Call/GettyImages/ © Fornito da Business Insider Italia Tom Williams/CQ Roll Call/GettyImages/
  • Nouriel Roubini, professore di Economia alla Stern School of Business della New York University, pensa che l’economia stia sfrecciando verso una depressione di lunga durata
  • A supporto della sua tesi, l’esperto ha snocciolato un gran numero di trend e aspetti negativi che sono attualmente aggravati dall’ampia diffusione del coronavirus
  • Roubini pensa che la ripresa economica dal virus sarà “anemica” e che i mercati stiano scontando uno scenario che è “assolutamente incoerente” con il contesto economico di base
  • Roubini è stato soprannominato “Dottor Sventura” per le sue frequenti previsioni pessimistiche
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Nouriel Roubini, professore di Economia alla Stern School of Business della New York University, ha un talento per l’intercettazione delle bolle finanziarie.

Nel 2006, un intero anno prima che la crisi finanziaria sconvolgesse l’economia globale, Roubini — che è stato soprannominato “Dottor Sventura”, in inglese Dr. Doomstava già avvertendo che il mercato immobiliare sarebbe crollato.

Oggi, alla luce della pandemia di coronavirus, sta lanciando un monito su una lunga depressione economica che a suo parere durerà per tutto il decennio appena iniziato.

“L’andamento potrebbe avere per un trimestre o due l’aspetto di una ripresa ‘a forma di V’” ha detto di recente al convegno Bloomberg Invest Global. “Ma l’aspetto sotto cui discordo dal consenso è che in base al consenso, la ripresa ‘a forma di V’ continuerà l’anno prossimo — con una crescita pari a qualcosa come il 6% negli Stati Uniti, cioè potenzialmente il triplo del normale.”

Roubini è arrivato preparato al convegno, nel quale ha snocciolato una litania di motivi a supporto della sua divergenza di opinione rispetto al consenso, fra i quali:

  • gli enormi cumuli di debito pubblico e privato
  • la popolazione in via di invecchiamento
  • la distruzione di posti di lavoro
  • la fiacchezza del mercato dei beni di consumo e di quello immobiliare
  • la deglobalizzazione
  • le crescenti tensioni fra Stati Uniti e Cina
  • gli shock negativi sul fronte dell’offerta
 

Sebbene molti di questi trend fossero già in atto prima dello scoppio della pandemia, Roubini pensa che la crisi legata al coronavirus li abbia intensificati. E crede che quando raggiungeranno il culmine  “ci condurranno a una depressione più grave”.

“Avrà luogo un gravoso processo di deleveraging, da parte sia delle aziende che delle famiglie” ha previsto. “Devono spendere di meno, risparmiare di più e realizzare meno investimenti e meno spese in conto capitale, o investire meno soldi nell’acquisto di una casa in cui vivere.”

Su queste basi, Roubini pensa che le previsioni relative a una ripresa ‘a forma di V’ siano opinabili. A suo modo di vedere sono “assolutamente incoerenti” con il contesto economico di base. La sua previsione di conseguenza è che la ripresa abbia semmai una forma più vicina a una U, con una fase di crescita lenta.

“Io prevedo che la ripresa sia marcata in tutto il terzo quarter e che si affievolisca nel quarto, per poi diventare molto anemica l’anno prossimo” ha detto. “La maggior parte delle aziende è fortemente indebitata. Deve sopravvivere e rimettersi in sesto tagliando i costi e risparmiando di più.”

A mano a mano che lo stress finanziario si è intensificato durante la crisi in corso, le file delle aziende note finite in bancarotta a causa del virus si sono ingrossate sempre più. Secondo Roubini continueranno a farlo.

“Molte aziende adesso sono o in bancarotta, o sull’orlo della bancarotta” ha osservato. “Devono prendere iniziative per cercare di sopravvivere.”

“Come lo faranno?” ha chiesto. “Riducendo i costi del personale. Prima di tutto licenziando dipendenti, riassumendoli in seguito con modalità più flessibili. Il problema è che i miei costi del personale sono il reddito da lavoro di qualcun altro.”

In base alla visione di Roubini, tutte le strade sembrano portare a una crescita più debole e a una ripresa economica stentata e inferiore alla norma per diversi anni.

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