Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Approdo del Re è ancora fumante, in Irlanda sono iniziate le riprese del prequel di Game of Thrones

Logo di Rai News Autore: domenico.dicesare Da: Rai News | Diapositiva 1 di 51: Otto stagioni intense e un finale contestato: Game of Thrones ha emozionato e divertito milioni di persone creando una dipendenza virale. Episodi fagocitati e attesi come le vacanze di Natale, in un susseguirsi di morti improvvise da demotivare, senza riuscirci, qualsiasi affezione emotiva nei confronti dei personaggi. Attori sconosciuti divenuti celebrità e celebrità consacrate a star, un legame costruito negli anni, da quel mix vincente di sangue, sesso e soldi, difficile da spezzare. HBO lo ha capito, anche perché dati alla mano, solo in America sono stati in 20 milioni a seguire il finale dell'ottava stagione. Numeri da capogiro che richiedono un nuovo atto che alimenti quel 'cordone ombelicale'. L'immensa macchina che ha messo in scena la lotta per il potere tra sette casate nobiliari è di nuovo operativa. È ufficiale, sono iniziate le riprese del prequel di Game of Thrones.

Certo, non ci saranno i noti personaggi, quelli che siamo abituati a chiamare per nome. O almeno così pare. Non ci sarà nemmeno il desiderato Trono di Spade, fuso dalla rabbia del drago, Westeros sarà un posto irriconoscibile mentre Approdo del Re, distrutto durante la guerra tra Daenerys Targaryen e Cersei Lannister, resterà soltanto un ricordo. Il nuovo mondo sarà diverso, così lontano che nemmeno la casata dei Targaryen gli apparterrà. Al contrario sarà possibile ammirare gli albori della città di Valyria e udire il ruggito dei draghi. Indiscrezioni che la rivista statunitense Entertainment Weekly ha fatto trapelare centellinate. Il prequel racconterà la storia della "discesa del mondo dall'età dell'oro, degli eroi, alla sua ora più buia" e George R. R. Martin, autore dei romanzi che hanno ispirato Il Trono di Spade, coinvolto nel progetto, ha anticipato che sarà ambientato 5 mila anni prima degli eventi di Game of Thrones. La squadra è composta, tra gli altri, dalla showrunner Jane Goldman (già impegnata sul set di X-Men: First Class), l'appena menzionato Martin, e la regista S.J. Clarkson (produttrice della serie americana Jessica Jones). Mentre il cast dovrebbe coinvolgere Naomi Watts, Naomi Ackie, Denise Gough, Miranda Richardson, Josh Whitehouse, Jamie Campbell Bower, Sheila Atim, Ivanno Jeremiah, Alex Sharp e Toby Regbo.

Tra i luoghi scelti per girare il prequel c'è l'Irlanda del Nord, un posto familiare per la serie, con le riprese che si alterneranno tra gli Studios di Belfast e le grotte calcaree naturali situate vicino al villaggio di Florencecourt nella contea di Fermanagh. Il progetto si intitola "Bloodmoon" e vede, al momento, la realizzazione di una puntata pilota che potrebbe essere intitolata - se sarà accolto il suggerimento di Martin - The Long Night, lo stesso titolo del terzo episodio dell'ottava stagione. Nome a parte, c'è tempo per capire se la puntata pilota darà vita a una serie prequel. I rumors ne sono convinti, tanto da raddoppiare la posta in gioco: "Attese almeno due serie televisive correlate a Game of Thrones".

Daenerys Targaryen (HBO)

Otto stagioni intense e un finale contestato: Game of Thrones ha emozionato e divertito milioni di persone creando una dipendenza virale. Episodi fagocitati e attesi come le vacanze di Natale, in un susseguirsi di morti improvvise da demotivare, senza riuscirci, qualsiasi affezione emotiva nei confronti dei personaggi. Attori sconosciuti divenuti celebrità e celebrità consacrate a star, un legame costruito negli anni, da quel mix vincente di sangue, sesso e soldi, difficile da spezzare. HBO lo ha capito, anche perché dati alla mano, solo in America sono stati in 20 milioni a seguire il finale dell'ottava stagione. Numeri da capogiro che richiedono un nuovo atto che alimenti quel 'cordone ombelicale'. L'immensa macchina che ha messo in scena la lotta per il potere tra sette casate nobiliari è di nuovo operativa. È ufficiale, sono iniziate le riprese del prequel di Game of Thrones.

Certo, non ci saranno i noti personaggi, quelli che siamo abituati a chiamare per nome. O almeno così pare. Non ci sarà nemmeno il desiderato Trono di Spade, fuso dalla rabbia del drago, Westeros sarà un posto irriconoscibile mentre Approdo del Re, distrutto durante la guerra tra Daenerys Targaryen e Cersei Lannister, resterà soltanto un ricordo. Il nuovo mondo sarà diverso, così lontano che nemmeno la casata dei Targaryen gli apparterrà. Al contrario sarà possibile ammirare gli albori della città di Valyria e udire il ruggito dei draghi. Indiscrezioni che la rivista statunitense Entertainment Weekly ha fatto trapelare centellinate. Il prequel racconterà la storia della "discesa del mondo dall'età dell'oro, degli eroi, alla sua ora più buia" e George R. R. Martin, autore dei romanzi che hanno ispirato Il Trono di Spade, coinvolto nel progetto, ha anticipato che sarà ambientato 5 mila anni prima degli eventi di Game of Thrones. La squadra è composta, tra gli altri, dalla showrunner Jane Goldman (già impegnata sul set di X-Men: First Class), l'appena menzionato Martin, e la regista S.J. Clarkson (produttrice della serie americana Jessica Jones). Mentre il cast dovrebbe coinvolgere Naomi Watts, Naomi Ackie, Denise Gough, Miranda Richardson, Josh Whitehouse, Jamie Campbell Bower, Sheila Atim, Ivanno Jeremiah, Alex Sharp e Toby Regbo.

Tra i luoghi scelti per girare il prequel c'è l'Irlanda del Nord, un posto familiare per la serie, con le riprese che si alterneranno tra gli Studios di Belfast e le grotte calcaree naturali situate vicino al villaggio di Florencecourt nella contea di Fermanagh. Il progetto si intitola "Bloodmoon" e vede, al momento, la realizzazione di una puntata pilota che potrebbe essere intitolata - se sarà accolto il suggerimento di Martin - The Long Night, lo stesso titolo del terzo episodio dell'ottava stagione. Nome a parte, c'è tempo per capire se la puntata pilota darà vita a una serie prequel. I rumors ne sono convinti, tanto da raddoppiare la posta in gioco: "Attese almeno due serie televisive correlate a Game of Thrones".
© RAI COM SPA (Articles)

Altro da Rai News

image beaconimage beaconimage beacon