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Catherine Deneuve è stata colta da malore: l'attrice è ricoverata in gravi condizioni a Parigi

Logo di Rai News Autore: domenico.dicesare Da: Rai News | Diapositiva 1 di 13: Catherine Deneuve, 76 anni, è stata ricoverata in un ospedale di Parigi in seguito a un malore. L'attrice - secondo quanto dichiarato dal quotidiano francese Le Parisien - versa in gravi condizioni e necessita di esami "approfonditi". L'emittente francese Bfm-Tv ha parlato con il suo entourage che riferisce di "stanchezza" dovuta a "un eccesso di lavoro". 

L'icona del cinema francese - ex moglie di Marcello Mastroianni, da cui ha avuto una figlia Chiara - è impegnata, dal mese scorso, sul set dell'ultimo film di Emmanuelle Bercot, 'De son vivant', con Benoît Magimel.


Biografia
Ambasciatrice Unesco, con un lungo elenco di premi alle spalle, Catherine Deneuve è considerata una delle più grandi attrici francesi. Figlia di doppiatori, la futura diva entra nel mondo del cinema in punta di piedi. Solo piccole parti fino all'incontro con il regista Jacques Demy, che le offre il ruolo di protagonista nel film musical Les Parapluies de Cherbourg del 1964. Un trampolino di lancio che le consente di conoscere registi di fama. "La costanza della ragione" di Pasquale Festa Campanile e Fabio Carpi nel 1964, "Répulsion" di Roman Polański nel 1965 e "Bella di giorno" di Luis Buñuel nel 1967. 

Negli anni Settanta collabora con registi italiani quali Marco Ferreri, Mauro Bolognini e Dino Risi e rispettivi colleghi americani quali Omar Sharif, Jack Lemmon e Gene Hackman. La svolta si concretizza nel 1981, ottenendo dal Premio César il riconoscimento di migliore attrice, per la recitazione ne "L'ultimo metrò" del regista François Truffaut. Nel 1992 incassa di nuovo il premio nel ruolo della matura e ricca latifondista Éliane Devries nel film Indocina (regia di Régis Wargnier).

Nel 1998 Deneuve è premiata a Venezia con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile nel film Place Vendôme di Nicole Garcia. Nel 2001 interpreta Gaby nel film diretto da François Ozon. Nello stesso anno è in "Dancer in the Dark" di Lars von Trier. Due anni dopo esce l'autobiografia "À l'ombre de moi-même".

Catherine Deneuve (Getty Images)

Catherine Deneuve, 76 anni, è stata ricoverata in un ospedale di Parigi in seguito a un malore. L'attrice - secondo quanto dichiarato dal quotidiano francese Le Parisien - versa in gravi condizioni e necessita di esami "approfonditi". L'emittente francese Bfm-Tv ha parlato con il suo entourage che riferisce di "stanchezza" dovuta a "un eccesso di lavoro". 

L'icona del cinema francese - ex moglie di Marcello Mastroianni, da cui ha avuto una figlia Chiara - è impegnata, dal mese scorso, sul set dell'ultimo film di Emmanuelle Bercot, 'De son vivant', con Benoît Magimel.


Biografia
Ambasciatrice Unesco, con un lungo elenco di premi alle spalle, Catherine Deneuve è considerata una delle più grandi attrici francesi. Figlia di doppiatori, la futura diva entra nel mondo del cinema in punta di piedi. Solo piccole parti fino all'incontro con il regista Jacques Demy, che le offre il ruolo di protagonista nel film musical Les Parapluies de Cherbourg del 1964. Un trampolino di lancio che le consente di conoscere registi di fama. "La costanza della ragione" di Pasquale Festa Campanile e Fabio Carpi nel 1964, "Répulsion" di Roman Polański nel 1965 e "Bella di giorno" di Luis Buñuel nel 1967. 

Negli anni Settanta collabora con registi italiani quali Marco Ferreri, Mauro Bolognini e Dino Risi e rispettivi colleghi americani quali Omar Sharif, Jack Lemmon e Gene Hackman. La svolta si concretizza nel 1981, ottenendo dal Premio César il riconoscimento di migliore attrice, per la recitazione ne "L'ultimo metrò" del regista François Truffaut. Nel 1992 incassa di nuovo il premio nel ruolo della matura e ricca latifondista Éliane Devries nel film Indocina (regia di Régis Wargnier).

Nel 1998 Deneuve è premiata a Venezia con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile nel film Place Vendôme di Nicole Garcia. Nel 2001 interpreta Gaby nel film diretto da François Ozon. Nello stesso anno è in "Dancer in the Dark" di Lars von Trier. Due anni dopo esce l'autobiografia "À l'ombre de moi-même".
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