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Contro il Leone d'Oro a Joker

Logo Esquire Esquire 10/09/2019 Di Stefano Piri
Tutti amiamo e andiamo a vedere i film come Joker, e proprio per questo dalla Mostra di Venezia ci aspettiamo qualcosa di diverso. © Getty Images Tutti amiamo e andiamo a vedere i film come Joker, e proprio per questo dalla Mostra di Venezia ci aspettiamo qualcosa di diverso.

Davvero “era l’ora” che un cinecomic come Joker vincesse un grande festival come Venezia? Il vittimismo dei forti è la nenia dei nostri tempi, e così festeggiamo perché un genere cinematografico che nell’ultimo decennio è dilagato praticamente in ogni singolo anfratto della nostra cultura sabato sera è riuscito a espugnare una delle pochissime nicchie che in teoria stanno lì apposta per suggerirci storie - e modi di raccontarle - diversi da quello egemone.

Si sente in giro che il fumetto (pardon: la graphic novel, come direbbe Servillo) reclamava da tempo una legittimazione culturale, come se il nerd avesse trascorso gli ultimi lustri chiuso a chiave nel'armadietto dai bulli della scuola e non al centro del mercato come consumatore culturale più idealizzato e coccolato dall’industria. Del lato oscuro settario e autoriferito della nerdom abbiamo però già parlato diffusamente, quindi qui mi pare più interessante soffermarci sul bisogno diffuso di invocare e poi celebrare uno “sdoganamento” della cultura popolare che a ben vedere - spiace fare il guastafeste - è compiuto da qualche tempo, diciamo da quasi mezzo secolo se vogliamo prendere a riferimento la decodifica della parolina - a tutt’oggi di moda - postmoderno, da parte del filosofo Jean-François Lyotard.

Award Ceremony - The 76th Venice Film Festival © Vittorio Zunino Celotto - Getty Images Award Ceremony - The 76th Venice Film Festival

La centrifuga è attiva da così tanto tempo e gira così velocemente che le citazioni si sono scolorite e non ci diamo più cura di riconoscerle, la contaminazione tra alto e basso è diventata vero e proprio rovesciamento: nascondiamo i film di Bergman nella cartella dei porno per non essere sospettati di “sentirci superiori”, di gran lunga l’accusa più infamante in un sistema economico e culturale che si fonda notoriamente sull’uguaglianza e ha orrore per le gerarchie (giusto?).

In molti hanno giustamente osservato che Joker è un cinecomic solo dal punto di vista filologico, nel senso che prende il suo protagonista dai fumetti, ma non ha né i temi, né la struttura, né l'impianto spettacolare che hanno fatto la fortuna dei suoi competitor del Marvel Cinematic Universe. È invece un noir politico e psicologico, con molta violenza molto realistica, che saccheggia l'immaginario della New Hollywood degli anni '70 da Scorsese a Michael Cimino. E se a tutti è andata benone la Palma d'Oro vinta a Cannes da Scorsese con Taxi Driver nel 1976, perché dovrebbe scandalizzarci oggi il Leone a un'opera che ricalca quel film in modo quasi calligrafico?

Award Ceremony - The 76th Venice Film Festival © Ernesto Ruscio - Getty Images Award Ceremony - The 76th Venice Film Festival

Il punto è che, pur con i suoi indubbi meriti, nel suo impianto (ve l'ho detto che era una parolina di moda) postmoderno Joker è un film che non si discosta dalle storie che siamo abituati a vedere sullo schermo e dal modo in cui ce le raccontano. La ricetta "star+riferimento alto+riferimento pop" del resto domina l'industria e ha dominato l'offerta del festival da The King (Timothée Chalamet+Shakespeare+Game Of Thrones) a Ad Astra (Brad Pitt+Conrad+Urania), ci piace talmente tanto che ce ne ingozziamo tutto l'anno, e non c'è davvero niente di male se non che, come ci spiegava la mamma da bambini, anche se vorresti sempre il tuo piatto preferito ogni tanto devi sforzarti di mangiare qualcos'altro. I festival del cinema in teoria servono proprio a diversificare la dieta.

Non so dire se un film come Ema di Pablo Larraìn (malato, entusiasmante, pieno di difetti e di trovate e di vita) sarebbe stato di per sé più meritevole di una macchina perfetta come Joker, ma certamente avrebbe avuto molto più bisogno della vetrina del Leone d'Oro per essere distribuito e visto. E premiando un film del genere la Mostra avrebbe scelto di fare al pubblico una proposta se non altro alternativa a quella principale dell'industria, che farà di Joker - e lo avrebbe fatto in ogni caso, Leone o meno - l'evento cinematografico globale della stagione.

Scegli tu!
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