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Festival di Cannes: Le ultime previsioni

Logo Amica Amica 12/04/2017 Antonella Catena

Domani mattina, 13 aprile, a Parigi verrà annunciato il programma del 70mo Festival di Cannes. La conferenza stampa, al solito pienissima, ci dirà chi concorrerà alla Palma d’Oro di #Cannes 2017. Chi la vincerà lo scopriremo il 28 maggio, dopo 11 giorni di gara, red carpet, film, star, scandali…

Gli organizzatori del Festival di Cannes 2017 hanno anticipato la conferenza stampa di una settimana: fissata per il 20 aprile (tanto più che il festival quest’anno parte “in ritardo”, il 17 maggio: causa elezioni presidenziali), circa 20 giorni prima è stata spostata indietro di una settimana. Troppa l’attesa? Troppa la voglia di annunciare il programma di un’edizione auto-celebrativa più che mai? Troppo ildesiderio di elencare i titoli “rubati” al rivale storico, quel Festival di Venezia che di anni ne ha 4 di più e che ultimamente lancia quelli che poi saranno i vincitori della Oscar Night hollywodiana (Gravity, Birdman, La La Land….)?

Qui sotto trovate titoli e star che potrebbero sfilare, quest’anno, sulla Croisette, dal 17 al 28 maggio prossimo. Sono titoli soprattutto stranieri, visto che mai come quest’anno sugli italiani tutto tace: i film dei fratelli Taviani? Di Gabriele Salvatores? Di Silvio Soldini? O magari quello di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, i due registi di Salvo, lanciati proprio da Cannes nel 2013? E il festival, si sa, si tiene strettessime le proprie “scoperte”…

Di certo, per ora, ci sono solo le date (17/28 maggio 2017), il nome del presidente di giuria (Pedro Almodovar), quello della madrina Monica Bellucci e, soprattutto, la grandeur francese che quest’anno supererà ogni limite. Il Festival di Cannes compie 70 anni e, statene sicuri, sarà indimenticabile.

Nell’attesa della conferenza stampa di domani, ecco i film “papabili” per #Cannes2017: tutti, ovviamente, ad alto contenuto di star. Soprattutto donne, quelle amate e raccontate da Pedro Almodovar

L’INGANNO di Sofia Coppola: il remake di La notte brava del soldato Jonathan con Clint Eastwood, ovvero un uomo tra le grinfie delle donne, negli Usa della Guerra civile.

Pro: Sofia Coppola è amatissima da Cannes, come i suoi protagonisti Nicole Kidman, Colin Farrell, Kirsten Dunst, Elle Fanning e perfino Clint Eastwood.

Contro: Sofia non ha mai vinto a Cannes (ma a Venezia sì e potrebbe scegliere il Lido)

Nicole Kidman in "L'inganno" di Sofia Coppola © Fornito da Amica Nicole Kidman in "L'inganno" di Sofia Coppola

Nicole Kidman in L’INGANNO di Sofia Coppola

DUNKIRK di Christopher Nolan: la ritirata più “eccezionale” della storia (inglesi e francesi da far evacuare dall’Europa occupata nel giugno del 1940) rifatta dal regista degli ultimi Batman e di Interstellar.

Pro: nel cast ci sono Tom Hardy, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Mark Rylance e perfino Harry Styles. Aggiungete la storia francese (da quella ritirata partì la rivincita contro i nazisti).

Contro: Christopher Nolan non è mai stato a Cannes

VALERIAN di Luc Besson: un agente segreto che viaggia nel tempo deve attraversare le galassie per svelare il mistero di un impero galattico

Pro: Rihanna, Cara Delevingne, Dane De Haan, Ethan Hawke, Clive Owen, Matthieu Kassovitz, Rutger Hauer. In più Luc Besson ha dalla sua il precedente di Il quinto elemento.

Contro: è tratto da un fumetto e Luc Besson nicchia. Però, se non fosse pronto (cosa molto probabile) Blade Runner 2049, i selezionatori non farebbero gli snob…

DA UNA STORIA VERA di Roman Polanski: thriller letterario con una scrittrice a cui una fan ruba (letteralmente) la vita

Pro: Roman Polanski + Emmanuelle Seigner + Eva Green. Cosa volere di più?

Contro: l’ultima esperienza, negativissima, del regista sulla Croisette (Venere in pelliccia, bellissimo e dimenticato dalla giuria)

HAPPY END di Michael Haneke: Isabelle Huppert e Jean-Louis Trintignant di nuovo (dopo Amour, dello stesso regista) figlia e padre, a Calais, alle prese con gli emigranti.

Pro: tutti. È già la Palma d’Oro! Per il regista austriaco sarebbe la terza volta, unico nella storia. Ed essendo appena morta la protagonista di Amour, Emmanuelle Riva, sarebbe un bel modo per omaggiarla

Contro: assolutamente nessuno

WONDERSTRUCK di Todd Haynes: vite parallele di un ragazzo del Midwest di oggi e una ragazza di New York negli Anni 60

Pro: Michelle Williams, Julianne Moore e la rivelazione Cory Michael Smith diretti dal regista di Carol.

Contro: nessuno

WAR MACHINE di David Michod: un Dottor Stranamore nell’Afghanistan delle guerre contemporanee. Brad Pitt, grigio mechato biondo platino (e mimetica militare) fa il pazzoide a cui affidano il comando delle truppe.

PRO: la satira contro la guerra e i militari, contro una certa America e le derive contemporanee (Brad Pitt come Donald Trump?), da M.A.S.H. in poi è sempre statata adorata dalla Croisette. Aggiungete un divo come Brad Pitt, Netflix (i due sono in partnership anche per Okja, altro “papabile” con Jake Gyllenhaal e Tilda Swinton diretti da coreano Joo-oh Bong), un regista lanciato dal festival: ingredienti cannesi perfetti.

CONTRO: nessuno

LE REDOUTABLE di Michel Hazanavicious: l’amore tra Jean-Luc Godard e Anne Wiazemsky, mentre lui gira La cinese ed è ancora sposato ad Anna Karina

Pro: la storia magnificamente vera (raccontata da lei in un libro), Louis Garrel che fa Godard e Stacy Martin che fa la ragazza sedotta. E il regista è quello di The Artist, lanciato (all’Oscar) da Cannes

Contro: nella logica del festival, nessuno

Il bel Louis Garrel nei panni del brutto ma affascinante Jean-Luc Godard in LE ROUNDTABLE © Fornito da Amica Il bel Louis Garrel nei panni del brutto ma affascinante Jean-Luc Godard in LE ROUNDTABLE

Il bel Louis Garrel nei panni del brutto ma affascinante Jean-Luc Godard in LE REDOUTABLE

MEKTOUB IS MEKTOUBdi Abdellatif Kechiche: giovane scrittore diviso tra amore e carriera (un produttore vuole fare un film da un suo libro)

Pro: il regista è il trionfatore di La vita di Adele

Contro: La vita di Adele è stata una delle Palme d’Oro più criticate di sempre

HIKARI di Naomi Kawase: storia sconosciuta

Pro: la giapponese Naomi Kawase è una presenza fissa di Cannes

Contro: nessuno

THE KILLING OF A SACRED DEER di Yorgos Lanthimos: dramma psicologico con al centro un chirurgo famoso e un ragazzo misterioso

Pro: il regista greco di The Lobster, lanciato da Cannes, dirige Colin Farrell, Nicole Kidman e Alicia Silvestone (perfetti per il red carpet)

Contro: nessuno

ZAMA di Lucrecia Martel: storiona epica in costume settecentesco, ambientata in Paraguay

Pro: la Martel piace moltissimo al festival e a Pedro Almodovar (presidente di giuria…)

Contro: nessuno, ma magari non in concorso (proprio per veitare “chiacchiere” su Almodovar)

EMMAdi Silvio Soldini: love story tra una donna cieca e un pubblicitario

Pro: Soldini piace ai francesi e ancor di più a loro piace Valeria Golino, la protagonista. Lui è Adriano Giannini

Contro: Valeria Golino piace molto anche a Venezia…

vikandermcavoy © Fornito da Amica vikandermcavoy

Alicia Vikander e James McAvoy in SUBMERGENCE

IN VIAGGIO CONTROMANO di Paolo Virzì: on the road di una coppia di settantenni attraverso gli States, in caravan

Pro: un anno dopo il trionfo di La pazza gioia, Virzì torna sulla Croisette col suo film americano, protagonisti Helen Mirren e Donald Sutherland. Speriamo non finisca dimenticato dalla giuria come This Must Be The Place di Paolo Sorrentino

Contro: se il film è finito, nessuno

SUBMERGENCE di Wim Wenders: love story tra un uomo riuscito a scappare dai jihadisti e una scienziata esperta in fondali marini

Pro: Alicia Vikander (al suo primo Cannes) e James McAvoy e il regista tedesco più amato sulla Croisette

Contro: in teoria nessuno

CLAIRE’S CAMERA di Hong Sang-Soo: Isabelle Huppert è una scrittrice e insegnante. Altro non si sa

Pro: la coppia Huppert/Hong (coreano) replica l’esperienza (di successo) di In Another Country. E a Cannes sono entrambi presenza obbligata

Contro: nessuno

WHERE LIFE BEGINS di Carlos Reygadas: un regista messicano (violentissimo…) per una storia di cowboy messicani di confine.

Pro: più anti Trump di così? E poi Reygadas è stato scoperto/lanciato/premiato da Cannes

Contro: nessuno: sarebbe il rivale più quotato di Happy End, per la Palma d’Oro

Diane Kruger irriconoscibile sul set del suo primo film in lingua tedesca. Foto Instagram © Fornito da Amica Diane Kruger irriconoscibile sul set del suo primo film in lingua tedesca. Foto Instagram

Diane Kruger irriconoscibile sul set di AUS DEM NICHTS, il suo primo film in tedesco, la sua lingua madre. Foto Instagram

AUS DEM NICHTS di Fatih Akim: Taxi Driver nella Berlino di oggi.

Pro: Diane Kruger (irriconoscibile: guardate qui sopra) recita per la prima volta nella sua lingua madre, il tedesco, diretta dal regista turco/berlinese più cool in circolazione

Contro: un Festival di Cannes senza Diane Kruger? Impossibile. Quindi, se il film è pronto, nessuna controindizazione

KINGS di Deniz G Erguven: storie incrociate nella Los Angeles che sta per esplodere dopo l’assasionio di Rodney King

Pro: un film politico, su un’America in rivolta che sembra quella di oggi, con Halle Berrye Daniel Craig e un regista (rivelazione per Mustang, nominato all’Oscar) turco. I mix che piacciono ai francesi

Contro: in apparenza nessuno

LES FANTOMES D’ISMAEL di Arnaud Desplechin: uno dei tanti film sul cinema che si potrebbero vedere a Cannes, ma questo è del nostro regista francese preferito e racconta di un regista alle prese con una ex che torna e un nuovo film.

Pro: Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Mathieu Amalric, Louis Garrel, Alba Rohrwacher. Cosa volere di più?

Contro: nessuno, tranne l’idiosincrasia (a quanto pare) del direttore del festival Thierry Fremaux per il regista

Marion Cotillard e Charlotte Gainsbourg in LES PHANTOMES D'ISMAEL © Fornito da Amica Marion Cotillard e Charlotte Gainsbourg in LES PHANTOMES D'ISMAEL

Marion Cotillard e Charlotte Gainsbourg in LES FANTOMES D’ISMAEL

VICTORIA & ABDUL di Stephen Frears: l’amicizia tra la regina Vittoria e il suo cadetto musulmano

Pro: Dame Judi Dench e la relazione interraziale/intereligiosa all’epoca di Donald Trump. Aggiungete la coolissima Regina Vittoria

Contro: e se se lo conquistasse il Festival di Venezia?

IMAGE ET PAROLE di Jean-Luc Godard: storia misteriosa e se non lo fosse irracontabile come tutti gli ultimi film dell’86enne inventore della Nouvelle Vague

Pro: è Jean-Luc Godard e Cannes compie 70 anni

Contro: sarà pronto in tempo o se lo accaparrerà Venezia?

L’AMANT DOUBLE di François Ozon: altro nostro francese preferito, alle prese con la storia di una paziente depressa che si innamora della sua terapista che nasconde molti segreti

Pro: la coppia Marine Vacht/Jacqueline Bisset è geniale. E bellissima

Contro: pochissimi…

A questi si aggiunge l’esercito dei francesi che a Cannes “ci devono essere”: Laurent Cantet (L’atelier), Mathieu Almaric (Barbara, con Jeanne Balibar nei panni di una cantante famosissima negli Anni 60), Leos Carax (Annette: regista maledetto e protagonista il coolissimo Adam Driver, padre vedovo con figlia di due anni), Jaques Doillon (Rodin, con Vincent Lindon nei panni dello scultore. Potrebbero abbinarlo a Gaugin, con Vincent Cassel nei panni del pittore), Bruno Dumont (Jeanette, ovvero Giovanna d’Arco versione musical contemporaneo), Robert Guediguain (La villa: tre fratelli, il padre morente e il ristorante da ereditare), Guillume Gallienne (Maryline con Vanessa Paradis attrice in fuga), Jeremie Renier (Les carnivores: l’attore feticcio dei fratelli Dardenne, cannesi doc, esordisce come regista dirigendo col fratello la storia di un’attrice), Eric Zonca (Fleuve noir è la storia di una madre a cui scompare il figlio: nel cast c’è Gerard Depardieu, presenza fissa sulla Croisette)

Foto ufficio stampa © Foto ufficio stampa Foto ufficio stampa
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