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Festival del cinema italiano di Madrid: premio alla carriera a Gabriele Salvatores

Logo La Repubblica La Repubblica 08/11/2019 di RITA CELI
© Fornito da La Repubblica

Una settimana di cinema italiano con film in anteprima in versione originale con i sottotioli in spagnolo. Un programma fitto di proiezioni con ingresso gratuito al Cines Renoir Princesa, punto di riferimento del cinema d’autore nella capitale spagnola. È il Festival del cinema italiano di Madrid, atteso appuntamento con la recente produzione italiana che si svolgerà dal 21 al 28 novembre. Organizzato dall’Istituto italiano di cultura di Madrid, diretto da Laura Pugno, sotto l’egida dell’ambasciata d’Italia in Spagna, è giunto alla dodicesima edizione. Sin dalla nascita, nel 2008, la rassegna si è posta l'obiettivo di accompagnare e divulgare il cinema italiano in Spagna, renderlo sempre più vivo e presente nelle sale. Un risultato raggiunto secondo gli organizzatori che sottolineano la quantità di opere della nostra cinematografia nelle loro sale. E con il passare degli anni il festival si è arricchito di proposte e ospiti diventando un punto di incontro per tutti gli amanti del cinema.

Dopo Laura Morante, premiata nella scorsa edizione, quest'anno il premio alla carriera va a Gabriele Salvatores che riceverà il riconoscimento il 21 novembre durante la cerimonia d'apertura presso la sede dell’istituto italiano di cultura. Il suo ultimo film, Tutto il mio folle amore, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, è tra i dodici lungometraggi in concorso, sezione principale del festival accanto a quelle dedicate ai cortometraggi e ai documentari. Due giurie spagnole assegneranno il premio al miglior corto e al miglior documentario mentre sarà il pubblico a premiare il miglior lungometraggio. Tutti i titoli selezionati sono passati nei principali festival internazionali dell'anno in corso, da Berlino a Roma.

Oltre al film di Salvatores tra i titoli in gara ci sono Bangla di Phaim Bhuiyan, Martin Eden di Pietro Marcello, con Luca Marinelli premiato con la Coppa Volpi alla Mostra di Venezia, Vivere di Francesca Archibugi, Il campione dell'esordiente Leonardo D’Agostini, la commedia Genitori quasi perfetti di Laura Chiossone, Maternal di Maura Delpero presentato nella sezione Alice nella città alla Festa di Roma, mentre sono passati alla Mostra di Venezia 5 è il numero perfetto di Igort e Sole di Carlo Sironi (figlio di Alberto, il regista della serie Montalbano scomparso lo scorso agosto). Nella sezione cortometraggi sono in gara sette titoli tra cui Quelle brutte cose di Loris Giuseppe Nese, Passatempo di Gianni Amelio presentato a Venezia alla Settimana della critica, Amateur di Simone Bozzelli, Veronica non sa fumare di Chiara Motta e tra i sette documentari ci sono Scherza con i fanti di Gianfranco Pannone, Fellini fine mai di Eugenio Cappuccio e Santa subito di Alessandro Piva, vincitore del premio del pubblico alla Festa di Roma.

Non mancheranno le attività collaterali, tra cui la quarta edizione del premio Solinas Italia-Spagna e il quinto Foro di coproduzione Italia-Spagna, che si svolgeranno presso la sede dell’Istituto italiano di cultura.

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