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'La Bella e la Bestia' prende vita, il confronto con il cartoon in dieci punti

Logo La Repubblica La Repubblica 15/03/2017 ARIANNA FINOS

Il film d'animazione La Bella e la bestia (26 anni e due Oscar) ora è diventato un magnifico colossale musical, un misto di esseri umani ed effetti digitali, nuove canzoni aggiunte ai classici di Alan Menkel e una cornice rococò dentro la quale si affaccia una società più moderna per etnia e orientamento sessuale. All'anteprima di gala londinese, all'Odeon di Leicester Square, con il regista Bill Condon e il cast schierato – sir Ian McKellen-Tockins, Emma Thompson-Mrs Brick, Stanley Tucci-Cadenza, Luke Ewans-Gaston, McGregor e la "Bestia" Doc Stevens di Downton Abbey - è Emma Watson a fare da padrona di casa: l'ultima a salire sul palco, con un vestito da principessa dal lungo strascico grigio: "Vi consegniamo due anni di lavoro e di sogni".

  EPASELECT EPA05811230 BRITISH ACTRESS EMMA WATSON ARRIVES TO THE 'THE BEAUTY AND THE BEST' LAUNCH EVENT IN LONDON, BRITAIN, 23 FEBRUARY 2017. THE MOVIE WILL BE RELEASED IN CINEMAS AROUND THE WORLD FROM 16 MARCH 2017. EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA © ANSA EPASELECT EPA05811230 BRITISH ACTRESS EMMA WATSON ARRIVES TO THE 'THE BEAUTY AND THE BEST' LAUNCH EVENT IN LONDON, BRITAIN, 23 FEBRUARY 2017. THE MOVIE WILL BE RELEASED IN CINEMAS AROUND THE WORLD FROM 16 MARCH 2017. EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

Dopo il successo di Cenerentola firmato Kenneth Branagh la Disney rilegge in versione live un classico della seconda Età dell'oro: La Bella e la bestia nel 1991 fu il primo cartoon candidato come miglior film, vinse due Oscar per canzone e colonna sonora di Alan Menkel che stavolta ri-arrangia le canzoni e ne aggiunge altre. Quella che arriva in sala domani in 800 copie non è una nuova versione della favola della Bella e la bestia di Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve (da cui prende il nome il villaggio nel film) ma è la versione live del cartoon del 1991: molte immagini che riproducono con precisione assoluta i momenti topici del cartone. Ma c'è spazio per le novità. Ecco, punto per punto, le differenze.

 

Video: 'La bella e la bestia', come il cartoon è diventato film

Prima della Bestia. Il film apre con un doppio prologo, che non c'era nel film. Il preludio musicale orchestrale, prima ancora che s'affacci il marchio Disney, che accenna alle canzoni famose e ai brani nuovi, e poi ecco il castello del Principe, viziato e vizioso, imparruccato e imbellettato dare una festa per le debuttanti più belle accorse da tutto il paese. La danza viene interrotta dall'arrivo di una vecchia che offre una rosa per sfuggire alla tempesta. Lui la caccia e la maga scaglia la maledizione che trasformerà lui in bestia e coloro che sono nel villaggio in oggetti. “Volevamo approfondire i personaggi principali. Non c'era bisogno di modernizzarli, come nel caso di Cenerentola in cui il cartone risaliva al 1951. E così abbiamo lavorato per rispondere a domande che i fan avrebbero potuto farsi”. La vita di Belle prima del castello, la sorte della madre quando vivevano a Parigi. E come il Principe sia stato allevato da un padre crudele.

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Il castello e il villaggio di Villeneuve. Il cartone è ambientato in un vago settecento francese. Nel film, che esiste anche in 3D, c'è un riferimento specifico alla moda Rococò, parti del castello guardano allo sfarzo di Versailles. Le riprese son state fatte agli Shepperton Studios, vicino a Londra, ventisette grandi set. Il reparto design è capeggiato da donne. Mentre il cartoon è ambientato in un Settecento generico, la scenografa Sarah Greenwood ha scelto per il film un luogo e un periodo specifico, la Francia della seconda metà del Settecento, con qualche licenza creativa. Il paesino è il set più grande, 2mila e settecento metri quadrati, con la casa di Belle, la scuola, un negozio di vestiti, una taverna, una chiesa e la piazza principale. Cambia molto il castello, che guarda al Rococò e soprattuto a differenza di quello classico cambia nel corso della storia, reagisce agli effetti degli incantesimi, perdendo pezzi, man mano che il tempo passa. La sala da ballo è adornato da dieci lampadari di vetro.

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Emma Belle e coraggiosa. Emma Watson è stata la prima a entrare nel cast e questo film è costruito per lei, mentre il personaggio del cartoon era stato ispirato da Katharine Hepburn. "Ho rivisto molte delle commedie della Hepburn, il suo carattere volitivo e indipendente è quello di Belle. Ama la letteratura, vuole esplorare il mondo, non ha paura di esprimere le sue opinioni". Se nel cartone del '91 Bella ha segnato la prima eroina Disney protofemminista, rispetto alle passive colleghe Cenerentola e Biancaneve, l'ex Hermione ha cercato di portare il personaggio un passo avanti, facendole inventare una sorta di lavatrice ante litteram con un barile con i vestiti che fa girare nella fontana attaccato all'asinello. "È stata mia l'idea della scena in cui insegna a leggere a una bambina, sotto lo sguardo cattivo degli abitanti del villaggio. A scuola vanno solo i maschi, lì. Ho pensato che nel suo essere troppo moderna diventa una figura a cui il villaggio è ostile, è estranea al sistema", racconta Emma Watson, ambasciatrice di buona volontà per le Nazioni Unite e fondatrice di un club di lettura. "Condivido ovviamente la passione per i libri di Belle, ne ho moltissimi ma ancor di più di una biblioteca vorrei un posto per contenere le lettere che mi arrivano".

Il ballo & il vestito ecosostenibile. Gioiellieri, pittori, cappellai e sarti hanno realizzato costumi eco-sostenibili con tessuti provenienti dal commercio equo e solidale. Jacqueline Durran ha ricreato l'iconico vestito giallo per la scena del ballo, realizzati con 54 metri di organza gialla decorati con una filigrana di foglie d'oro che è uguale al pavimento Rococò della sala da ballo e poi riempiti di Swarovski. Madame Guardaroba prende l'oro dalla camera da letto di Belle e la sparge sul suo abito. È già pronto per sbarcare nei negozi anche il vestito del ballo finale del film, bianco con rose rosa in rilevo, molto grazioso e perfetto per le bimbe.

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Ma che grande Gaston. In questa versione è un eroe di guerra, un attaccabrighe irascibile e ridicolo a cui Luke Evans porta la sua esperienza nei musical del West End Londinese. "Non capisce perché Belle lo respinge: è Pazza? Cieca? Stupida? È ridicolo, cattivo ma umanissimo". Il padre Maurice, Kevin Kline, non è più un inventore ma un artista che realizza personalissimi carillon.

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Umorismo bestiale. Ottima la scelta di Dan Stevens per dare carne alla Bestia. In molte scene ha lavorato con i trampoli e la faccia dipinta di blu "la scena del ballo me la sono dovuta rifare poi, espressione dopo espressione, da solo", ha confessato. Complice il lavoro di motion capture, la bestia è una creatura digitale molto "umana", molte espressioni si avvicinano notevolmente a quelle del cartone. "E per le altre ho dato sfoggio di tutto l'umorismo possibile". Stevens, diventato famoso nella serie Downton Abbey e che vedremo ora nella serie Legion, è anche protagonista di un assolo, un brano nuovo scritto dal mitico Alan Menkel.

Ma che musica, maestro Menkel. Vincitore di otto premi Oscar, autore di classici che spaziano da La piccola bottega degli orrori a Aladdin e La sirenetta, Alan Menkel firma le canzoni e la colonna sonora dell'originale La Bella e la bestia. Stavolta crea nuovi arrangiamenti e canzoni originali. “Quando uno studio decide di rifare un film a cui ho lavorato, preferisco mettere direttamente le mani io alle mie creazioni”. Il regista Condon assicura che il maestro "si siede al piano e compone lì per lì: la vuoi così, o così?" straordinario. Tra le fonti d'ispirazione del film c'è Maurice Chevalier. "Dopo una canzone gli spettatori devono percepire che qualcosa è cambiato nella storia e nei personaggi, altrimenti è come se la narrazione fosse interrotta". Alan Menkel e il paroliere Howard Ashman hanno scritto insieme la colonna originale, ma poi Howard è venuto a mancare, già nel musical è stato sostuito da Tim Rice che co-firma questa nuova versione. "Abbiamo cercato di sviluppare il passato di Belle e della Bestia e per questo abbiamo avuto bisogno di tre nuove canzoni".

Inno alla diversità. Tra i nuovi personaggi il Clavicembalo Maestro Cadenza, Stanley Tucci, che si stava esibendo nel castello la notte in cui la fata ha scagliato la maledizione con la moglie che diverrà Madame Guardaroba, Audra McDonald. Fa notare Tucci: "È bello che in un cartoon ci sia una coppia multirazziale, come non si vede nelle tv americane". Nello stile preciso di scenografie e costumi che guardano ai settecenteschi eccessi Rococò, si inserisce una comunità diversa per razza e con identità sessuali diverse, un tema di certo non consueto nei cartoni delle principesse: nel combattimento finale, quando Miss Guardaroba veste da dona tre ceffi uno di loro si gira con un sorriso illuminante e lei gli dice “devi essere ciò che sei”, lo ritroveremo poco dopo a danzare con l'ex amico di Gaston, Le Tont. “Se fa parte di una strategia di modernizzazione della Disney? Immagino di si. È un rischio? Questo non lo so". Ma tanto è bastato perché un cinema dell'Alabama decidesse di bandire il film dalla sala, che in Russia venisse chiesto il divieto dei minori ai 16 anni e che in Malesia si sia deciso di postporre l'uscita a data da destinarsi.

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Stia con noi, oggetti animati. Rispetto al film del '91 dai disegni bidimensionali i personaggi sono trasformati in oggetti tridimensionali. Gli effetti speciali regalano sapore d'epoca a orologi dorati, candelabri smilzi, teiere buffe. Aiuta molto il fatto che a dare loro voce ed espressione siano un cast di stelle: da Ian McKellen, che rimpiangerà di essere tornato umano dall'orologio che era, a Lumiere, un buffissimo McGregor imparruccato, alla paffuta teiera Emma Thompson, al buffo Maestro Clavicembalo Tucci che si esprime in un improbabile italiano.

La strega diventa la maga Agata.  Travestita da vecchia mendicante in cerca di riparo dalla tempesta, la maga viene crudelmente respinta dal Principe. Per punirlo, la donna getta un maleficio sul castello trasformando il Principe in una Bestia e i membri della servitù in oggetti domestici. Agata spiega che, per spezzare l’incantesimo, la Bestia dovrà imparare ad amare e farsi amare a sua volta prima che cada l'ultimo petalo di una rosa magica… altrimenti rimarrà una Bestia per sempre e i suoi servitori non torneranno mai più umani, restando imprigionati nel castello per tutta l'eternità. Nella versione animata questo apparteneva al prologo, con un'animazione diversa che ricordava le vetrate istoriate delle chiese, nel film d'animazione questo personaggio centrale tornerà anche alla fine del film. Nella versione italiana la maga Agata ha la voce di Vittoria Puccini.  

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