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Ma Robert Pattinson è davvero il Batman di cui abbiamo bisogno?

Logo Hotcorn Hotcorn 02/12/2019 Damiano Panattoni

Robert Pattinson, in una recente intervista, ha detto che Batman non è un vero e proprio supereroe, (ri)accendendo la polemica tra i fan con una domanda: ma è davvero lui il Batman di cui abbiamo bisogno? E la risposta non è così scontata.

© HotCorn

ROMA – Se, all’inizio delle riprese di The Batman manca ormai poco, con il cast che si sta via via delineando, l’intervista rilasciata al Sunday TODAY del suo protagonista, Robert Pattinson, sta facendo alquanto discutere, (ri)accendendo gli animi tra i fan che ancora non hanno mandato giù la delicata scelta di casting. Cosa ha detto Pattinson? Che “Batman non è un supereroe, bisogna avere i poteri magici per esserlo…”. Insomma, ad una prima lettura, possiamo dire che la frase minimizza gli ottant’anni del personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger. Ma, in fondo, il nuovo Bruce Wayne scelto da Matt Reeves, cosa avrà voluto intendere? A leggere bene l’affermazione di Pattinson, non c’è nulla di strano: Batman, da sempre, è avvolto da un lato oscuro e ha qualcosa di differente rispetto agli altri superheroes dei fumetti.

Robert Pattinson è Bruce Wayne in una fan art di Boss Logic Robert Pattinson è Bruce Wayne in una fan art di Boss Logic

Infatti, sempre nella stessa intervista, Robert Pattinson ha continuato dicendo che “Non credo di poter mai interpretare un vero eroe, deve sempre esserci qualcosa che non va con il personaggio…”. Insomma, è ovvio che Batman non abbia superpoteri, che non sia Superman, ma è anche ovvio che Il Cavaliere Oscuro sia il supereroe per eccellenza. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, dicevano in quell’altra casa di produzione, e quei poteri non devono avere a che fare per forza con il fantastico, il magico e l’irreale. Ed è questo che caratterizza i personaggi più influenti (e più amati) dei comics: dallo stesso Dark Knight a Watchmen fino ad Iron Man. Nel 1939, Batman, Bruce Wayne e l’universo di Gotham, furono l’offerta ad una domanda che cercava disperatamente un difensore della giustizia dall’intelletto spiccato, mentre oltre oceano tiravano i venti di guerra e, per le strade di New York, non era così sicuro girare dopo il tramonto.

Batman in The Long Halloween, fonte di ispirazione per Matt Reeves Batman in The Long Halloween, fonte di ispirazione per Matt Reeves

Del resto Batman era la risposta alla paura, generando nei cattivi (e anche un po’ nei lettori…) la paura stessa. Allora, se vogliamo trovare un superpotere in Batman, quello è proprio il terrore. E non è poco. Dunque, mentre nel reboot di Matt Reeves – che dovrebbe basarsi in parte su The Long Halloween – vengono confermati Zoë Kravitz (Catwoman), Andy Serkis (Alfred), Jeffrey Wright (il commissario Gordon), Paul Dano (l’Enigmista) e John Turturro (Carmine Falcone), Robert Pattinson continua a dividere il pubblico con una domanda: ma è davvero lui il Batman di cui abbiamo bisogno? Forse, a rispondere è proprio l’attore, che nella stessa intervista ha detto che “Si tratta di una parte molto speciale […] c’è una speciale riverenza su di lui […]. Non gli si può dire di no ed io volevo davvero dire di sì. Credo che Matt Reeves abbia in mente un’ottima direzione da seguire. E sono impaziente di cominciare a lavorarci…”. Insomma – super o “solo” eroe – pare proprio che Batman stia tornando. E questa è la cosa più importante, ora che la paura sta di nuovo dominando il mondo.

Qui l’intervista di Robert Pattinson al Sunday TODAY:

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