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Mostra del Cinema di Venezia, i vincitori

Logo Lettera 43 Lettera 43 09/09/2017

In un Lido blindato dalla paura di attentati e con molti plumbei film che hanno raccontato 'l'ombra scura' sull'America di Trump, prevale il disimpegno, la favola. Neppure i temi di migrazione e ambiente toccano troppo il cuore dei giurati e, alla fine, vince il mistero con il racconto dell'amore, tra un mostro acquatico e una donna delle pulizie, raccontata in The shape of water di Guillermo Del Toro che ottiene un meritato Leone d'Oro per il miglior film. Un'opera perfetta quella del regista messicano per correre anche agli Oscar (e non è la sola di questa edizione felice della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica). Gran Premio della giuria a un film a tratti bergmaniano come Foxtrot dell'israeliano Samuel Maoz che racconta di guerra e lutto e poi Leone d'argento a Xavier Legrand e al suo Jusqu'à la garde dove è di scena la violenza peggiore, quella familiare.

L'ITALIA NEL PALMARES. E l'Italia? Alla fine va bene anche al nostro paese. Vince la Coppa Volpi per la migliore attrice Charlotte Rampling per il film Hannah di Andrea Pallaoro (l'ultimo premio al Lido per noi era stato ancora una Coppa Volpi andata a Valeria Golino in Per amor vostro nel 2015). Un riconoscimento che premia anche questo regista al secondo film che, con coraggio, si è aperto al mercato internazionale. Per l'Italia c'è poi il Premio Orizzonti per il miglior film Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli, ritratto ispirato della musa dei Velvet Underground negli ultimi mesi della sua vita. Un premio, quello di Orizzonti, vinto anche l'anno scorso con Liberami di Federica di Giacomo.

LEONE D'ORO A EL BASHA. Entra anche la politica nel Palmares con la Coppa Volpi andata al miglior attore a Kamel El Basha nel film libanese The Insult di Ziad Doueiri dove interpreta un meccanico cristiano-libanese che ha troppi conti aperti con i palestinesi per tollerare una modifica idraulica al suo balcone. Meritatissimo, ma forse riduttivo, il premio per la migliore sceneggiatura andato a Martin McDonagh per il film Three Billboards outside Ebbing, Missouri di cui è anche regista. Una dark comedy da Oscar con protagonista una straordinaria Frances McDormand con passo alla John Wayne.

Ramplimng © Fornito da Lettera 43 Ramplimng

Premio Speciale della Giuria va invece a Sweet Country, western aborigeno dell'australiano Warwick Thornton mentre il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente va al 18enne Charlie Plummer che si misura in un viaggio di formazione ala contrario. Infine il Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima (Luigi De Laurentiis) va sempre a Jusqu'à la garde di Legrand, una storia di affidamento che alla fine diventa horror.

AI WEIWEI GRANDE SCONFITTO. Tra i grandi sconfitti di questa edizione sicuramente Human flow di Ai Weiwei, noto artista e dissidente cinese, un documentario sull'immigrazione anche troppo in tema coi tempi. Sconfitto anche poi un divo come Matt Damon che era in due film, Suburbicon e Downsizing, e Paolo Virzi che con Ella & John aveva messo in campo due superstar come Donald Sutherland e Ellen Mirren, una coraggiosa apertura, la sua, al mercato internazionale che però ha avuto la sfortuna di essere proposta in una edizione 'monstre' di Venezia per qualità di film.

SETTIMANA DELLA CRITICA: a Temporadade caza dell'argentina Natalia Garagiola il premio del Pubblico Siae. Al danese Team Hurricane di Annika Berg il Premio Circolo del Cinema di Verona e a Les garçons sauvages di Bertrand Mandico (Francia) il Premio Mario Serandrei - Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico.

GIORNATE DEGLI AUTORI: Al colombiano Candelaria di Jhonny Hendrix Hinestroza il GdA Director's Award. Il premio del pubblico Bnl a Longing dell'israeliano Savi Gabizon.

LEONCINO D'ORO AGISCUOLA a The Leisure Seeker (Ella & John) di Paolo Virzì. Segnalazione Cinema for Unicef 2017 a Human Flow di Ai Weiwei.

PREMIO FIPRESCI - Federazione Internazionale Stampa Cinematografica a Ex Libris - The New York Public Library di Frederick Wiseman.

PREMI FRANCESCO PASINETTI assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici: vince il film dei Manetti Bros. Ammore E Malavita, a cui va il riconoscimento anche per il cast degli attori protagonisti. Premi speciali al film di animazione Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone e a Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli.

FUTURE FILM FESTIVAL DIGITAL AWARD 2017 a The Shape of Water di Guillermo Del Toro. Menzione speciale della Giuria a Gatta Cenerentola.

SOUNDTRACK STARS AWARD per un film del concorso a The Shape of Water di Guillermo del Toro. Soundtrack Stars Award alla carriera a Andrea Guerra. Soundtrack Stars Award Special a Ammore e malavita.

PREMIO CIVITAS VITAE - 'Rendere la longevità risorsa di coesione sociale' a Silvio Soldini, regista de Il colore nascosto delle cose, presentato nella sezione Fuori Concorso.

PREMI FEDIC (Federazione Italiana Dei Cineclub): La Vita In Comune di Edoardo Winspeare. Menzione speciale a Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli. Menzione Fedic - Il Giornale del cibo al corto le visite di Elio de Pace.

MOUSE D'ORO assegnato dai siti di cinema a Mektoub, My Love: Canto Uno di Abdellatif Kechiche, votato come miglior film del Concorso. Mouse d'Argento al miglior film fuori della competizione va all'animazione Gatta Cenerentola.

PREMIO OPEN a Gatta Cenerentola.

PREMIO LINA MANGIACAPRE (ex Premio Elvira Notari) a Les Bienheureux Di Sofia Djama .

PREMIO LANTERNA MAGICA assegnato dalla Giuria C.G.S. - Cinecircoli Giovanili Socioculturali a L'Equilibrio di Vincenzo Marra.

PREMIO SORRISO DIVERSO Venezia che identifica l'opera presentata che meglio valorizza i temi sociali e umani a Il Colore Nascosto delle Cose di Silvio Soldini

PREMIO CICT-UNESCO "Enrico Fulchignoni" a Human Flow di Ai Weiwei

LA PELLICOLA D'ORO Migliore Direttore di Produzione Film Italiano in concorso Daniele Spinozzi per Ammore e Malavita dei Manetti Bros. Migliore Direttore di Produzione Film Internazionale in concorso Riccardo Marchegiani per Mektoub My Love: Canto Uno di Abdellatif Kechiche. Miglior Macchinista Roberto Di Pietro per Hannah di Andrea Pallaoro

PREMIOGREEN DROP AWARD assegnato dalla Ong ambientalista Green Cross Italia al corto Nausicaa. L'altra Odissea di Bepi Vigna.

NICCHIARELLI © Fornito da Lettera 43 NICCHIARELLI

Anche il primo concorso Venice Vr ha i suoi vincitori. La Giuria presieduta da John Landis e composta da Céline Sciamma e Ricky Tognazzi dopo aver visionato i 22 progetti in concorso, ha assegnato il premio come miglior Vr a Arden's wake (expanded) di Eugene YK Chung (Usa); il premio miglior esperienza Vr a La Camera insabbiata di Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang (Usa); il premio migliore storia Vr a Blodless di Gina Kim (Corea del Sud, Usa).

DEL TORO © Fornito da Lettera 43 DEL TORO
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