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Quentin Tarantino è il "nuovo mostro" di Hollywood?

Logo Coming Soon Coming Soon 07/02/2018 Carola Proto

Hollywood ha un nuovo cattivo? O dobbiamo piuttosto parlare di un nuovo capro espiatorio? E capro espiatorio di chi e perché? Sta di fatto che in questi giorni Quentin Tarantino non se la passa troppo bene e la causa di un suo improvviso picco di impopolarità, come sanno i più, è la sua musa di un tempo Uma Thurman. Ma c'è dell'altro: un episodio di quindici anni fa prontamente rispolverato in tempi di sacrosante denunce contro le molestie sessuali ai danni delle donne che al momento rischia di bruciare la carriera del regista.

Ma andiamo con ordine e riassumiamo gli accadimenti degli ultimi giorni per i poco informati, che forse non sanno che tutto è cominciato con un'intervista rilasciata dalla Thurman al New York Times dalla quale non "uscivano bene" né il regista di Pulp Fiction né il produttore Harvey Weinstein. Del secondo Uma Thurman ha raccontato che in due occasioni, e in due città diverse, cercò di convincerla ad amoreggiare con lui, una volta presentandosi da lei in accappatoio e invitandola a seguirlo in una sauna, la seconda saltandole addosso. Weinstein l'avrebbe in seguito minacciata di mandare in malora la sua carriera se solo lo avesse denunciato. Passando a Tarantino, Uma lo ha addirittura accusato di aver tentato di ucciderla, durante le riprese di Kill Bill volume 2, costringendola a girare una pericolosa scena di guida quasi fosse la più impavida ed esperta delle controfigure. Il regista si sarebbe infuriato con l'attrice che tentennava e gli stava facendo perdere tempo e le avrebbe intimato di procedere alla velocità di 64km orari perché solo così i suoi capelli avrebbero "svolazzato". Purtroppo il sedile dell'auto non era correttamente incardinato al pianale e, anche per via delle molte curve e del terreno sabbioso, la Thurman era finita fuori strada, come si vede da un video che lei stessa ha pubblicato a riprova delle sue dichiarazioni. Come se non bastasse, il "satiro" Weinstein aveva fatto finta di niente, invitandola caldamente a dimenticare l'accaduto.

Com’è logico, la negligenza e prepotenza di Tarantino hanno disgustato Hollywood e su Twitter il regista è stato aspramente rimproverato da Jessica Chastain, Asia Argento, Evan Rachel Wood e Judd Apatow, indispettiti dal video. A calmare le acque è stata la Thurman, che su Instagram ha scritto che Tarantino sul set era profondamente dispiaciuto per quanto era successo e aggiungendo che, anni dopo, il regista le aveva fatto avere il girato dell'incidente nonostante sapesse che la cosa avrebbe potuto danneggiarlo. L'attrice, insomma, ha perdonato Quentin, prendendosela ancora una volta con Harvey Weinstein e con gli altri produttori Laurence Bender ed E. Bennett Walsh, che avrebbero tentato di "insabbiare le prove".

E Tarantino? Nella tempesta, ha naturalmente cercato di rimanere a galla e, non appena è stato perdonato, ha avvertito il bisogno di spiegare e giustificarsi, dicendo innanzitutto che la scena non gli sembrava tanto pericolosa e che mai l'avrebbe affidata a una controfigura, e spiegando di non aver mai rivolto parole aggressive alla sua attrice, a cui semmai avrebbe indirizzato uno sguardo sconsolato e preoccupato, data l'ingente quantità di denaro che stava spendendo per il film. Il regista, inoltre, non pensava che Uma sarebbe finita fuori strada, visto che doveva procedere dritta, ed è rimasto malissimo quando le cose non sono andate per il verso giusto, rammaricandosi per lungo tempo dell'accaduto e di un temporaneo raffreddamento dei rapporti fra lui e "la sposa".

Ora, se pensate che la storia sia finita qui e che Tarantino potrà dedicarsi tranquillamente al suo nuovo film, vi sbagliate di grosso, perché, come dicevamo in apertura, il regista rischia di diventare il "nuovo mostro" della Mecca del cinema, e questo per un fattaccio che lo collega a Roman Polanski e che guarda caso è stato ripescato proprio in queste giornate tumultuose. Come ricorda la rivista Jezebel.com, nel lontano 2003, durante la trasmissione radiofonica The Howard Stern Show, il regista avrebbe difeso Polanski, accusato di aver violentato, nel 1977 e a casa dell’amico Jack Nicholson, la tredicenne Samantha Geimer.

Quentin Tarantino è il "nuovo mostro" di Hollywood?: Chiuso il caso Uma Thurman, il regista è ancora nell'occhio del ciclone per aver difeso, nel 2003, Roman Polanski dall'accusa di violenza sessuale ai danni di Samantha Geimer. © ComingSoon.it Chiuso il caso Uma Thurman, il regista è ancora nell'occhio del ciclone per aver difeso, nel 2003, Roman Polanski dall'accusa di violenza sessuale ai danni di Samantha Geimer.

Intervistato da Robin Quivers, il regista avrebbe detto, tra le altre cose: "Non ha violentato una tredicenne… era corruzione di minore…ha fatto sesso con una minorenne. Non si è trattato di uno stupro. Si parla di stupro quando c'è una violenza, quando qualcuno viene buttato a terra…è uno dei crimini più violenti al mondo… state parlando di stupro a sproposito".

Pungolato dall'interlocutore che continuava a tirare in ballo l'alcool e le droghe insistitendo sull’età della ragazza, Tarantino avrebbe fatto notare che Samantha era d'accordo a uscire con Polanski, concludendo, lapidario: "Lei era consenziente".

A questo punto siamo curiosi di scoprire cosa succederà, anche se non abbiamo un buon presentimento. Oltretutto, il regista polacco sarà un personaggio chiave del nuovo film dell'autore di The Hateful Eight, il che, però, è perfettamente normale, visto che si parla della setta di Chales Manson e dell'omicidio di Sharon Tate.

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