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Sul set del nuovo 'Animali fantastici', nella Parigi del '27 tra maghi e circensi

Logo La Repubblica La Repubblica 09/08/2018 CHIARA UGOLINI, inviata
animalifantastici - rev-1-FBCOG-TSR-027_High_Res_JPEG.jpeg - 1224388 - esterne-93656ae7-185b-4a76-87f8-80fee0904699 - image/jpeg - inviato da "c.ugolini" © Fornito da La Repubblica animalifantastici - rev-1-FBCOG-TSR-027_High_Res_JPEG.jpeg - 1224388 - esterne-93656ae7-185b-4a76-87f8-80fee0904699 - image/jpeg - inviato da "c.ugolini"

LEAVESDEN, REGNO UNITO. Due anni dopo l'ennesima scommessa vinta da J.K. Rowling, che dopo Harry Potter è riuscita a consegnare al cinema un'altra saga di successo, ci ritroviamo ancora sul set di Animali fantastici. Il primo capitolo, uscito nel novembre del 2016, ha incassato nel mondo più di 800 milioni di dollari, un boxoffice di tutto rispetto considerando che si trattava di una storia totalmente nuova (scritta dall'autrice inglese direttamente per il grande schermo senza il passaggio dei libri), indirizzata a un pubblico più adulto e forse più raffinato. Rowling ha scelto di raccontare la storia del magizoologo Newt Scamander (il premio Oscar Eddie Redmayne) sul cui libro di testo aveva studiato il maghetto Potter, lo ha lanciato in un'avventura mozzafiato nella New York del 1926, popolata da streghe e maghi divisi tra chi crede sia necessario rimanere in incognito e chi vorrebbe uscire allo scoperto e conquistare il potere. Lo ha fatto scontrare con il mago più temibile di sempre, Gellert Grindelwald (Johnny Depp in versione biondo platino), salvare Credence, ragazzo tormentato dalla sua stessa magia (Ezra Miller), fare amicizia con il panettiere no-mag Jacob Kowalski (Dan Fogler), innamorarsi della maga Tina Goldstein (Katherine Waterston) e mettere in salvo una serie di creature magiche e fantastiche prima di rientrare a Londra e pubblicare il suo libro: Animali fantastici e dove trovarli.

Video: A novembre tornano 'Gli animali fantastici' e spunta l'alchimista Nicolas Flamel

Da New York a Parigi, fine anni Venti. Pochi mesi dopo ha inizio la nuova avventura. E nello stesso set del primo film, nei Leavesden Studios gli stessi di Harry Potter, è stato girato il secondo capitolo Animali fantastici: i crimini di Grindelwald, che arriva nelle sale italiane il 15 novembre. Grazie all'estro del premio Oscar Stuart Craig (Il paziente inglese, Le relazioni pericolose e Gandhi) la New York del 1926 è diventata la Parigi di sei mesi dopo, mentre si passeggia nel quartiere magico tra negozi di bacchette magiche, botteghe che vendono attrezzatura da quidditch, ma anche alta moda francese per signore, le gastronomie e panetterie piene di baguette si intravedono i resti del Circo cinese che ha allestito le sue tende in città. È il potente e spietato Grindelwald, catturato alla fine del primo episodio, a trasportare l'azione della saga da New York a Parigi: "Gli americani si sono stufati di lui e hanno deciso di trasferirlo in una prigione europea, ma durante il trasporto riesce a fuggire in un carro trasportato dai thestral, i cavalli alati - spiega lo scenografo - improvvisamente libero prende casa in uno di quei bellissimi appartamenti della Parigi di Haussmann, l'architetto che ha reinventato la città". "Rispetto alla scenografia realizzata per il primo film - spiega Craig che con Christian Hubband ha trascorso un'estate a Parigi per la ricerca e la preparazione - qui abbiamo lavorato principalmente sulle linee orizzontali rispetto alla verticalità di New York. Nel 1927 Parigi, come ogni altra città europea, stava vivendo in pieno la rivoluzione industriale, c'era inquinamento ovunque, per questo la nostra Parigi ha un look così dark".

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Credence e le (nuove) creature magiche. Ma non c'è solo il temibile mago Grindelwald a far convergere l'azione sulla capitale francese, a Parigi arriva anche Credence, il giovane mago che Scamander e Tina hanno salvato alla fine del primo film. Lo avevamo lasciato sotto forma di piccoli pezzi di Obscurus, e lo ritroviamo nuovamente in carne e ossa. "Credence è entrato a far parte del Circo Arcanus e arriva a Parigi con loro - spiega Ezra Miller che lo interpreta - è un mondo popolato da strane creature, c'è un essere simile a un troll chiamato Oni e un altro chiamato Kappa: sono esseri in parte ispirati alla mitologia e in parte frutto di fantasia. Di certo non godono del trattamento e della cura che Scamander riserva ai suoi animali fantastici, cosa che non ci deve stupire più di tanto visto come storicamente sono stati trattati gli animali nei circhi. Credence sta intraprendendo un viaggio alla ricerca di se stesso e della sua identità, da un certo punto di vista rispetto al primo film è più libero ma da un altro è ancora più incatenato dalla sua condizione ora che ne è consapevole".

Nel circo cinese che rimanda al burlesque. A contribuire alla costruzione dell'immagine di questo circo così speciale c'è l'arte di Colleen Atwood (quattro volte premio Oscar, l'ultima proprio per il lavoro su Animali fantastici). "Il premio è stato un vero shock - racconta - il film non ha ricevuto molte nomination e quindi non mi aspettavo nulla, solitamente gli Oscar funzionano con una sorta di flusso e invece c'è stata questa grande sorpresa. D'altronde è stata una notte talmente folle quella (miglior film assegnato a La La Land e poi in seguito a Moonlight, ndr.) per fortuna io ho vinto davvero". Sul lavoro fatto sugli abiti del circo Arcanus la costumista spiega: "Essendo un circo magico la mia ricerca non si è basata tanto sulla storia del cinema americano piuttosto su un mondo di stranezze con un'atmosfera molto europea con riferimenti al burlesque". Mentre lavorava a Animali fantastici Atwood era impegnata anche sul set di un altro film a tema circense, il Dumbo di Tim Burton: "Sono due progetti molto diversi. Il circo di Dumbo per il film è centrale, tutto il film ci gira intorno, mentre qui è soltanto un passaggio della storia, una sensazione molto diversa".

Ritorno a Hogwarts con il nuovo Albus Silente. Un altro mondo che è stato ricostruito a partire dall'immaginario creato dalla saga di Harry Potter è Hogwarts. Lo scenografo Christian Hubband ha confessato che è stato particolarmente emozionante e nostalgico ritrovarsi in quel mondo: "La prima volta che abbiamo lavorato insieme su questo mondo è stato per Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Ricreare Hogwarts e poi riavere Jo sul set, quel set che in settant'anni non è cambiato molto è stato veramente straordinario, vedrete una piccola stanza che è lo spazio secreto di Newt, come un armadietto che è l'inizio della sua magia". Una delle altre grandi novità del nuovo capitolo è vedere il giovane Albus Silente, il barbuto professore incarnato da Michael Gambon e Richard Harris, con il volto di Jude Law. "Silente è un ruolo centrale, importante per come la serie proseguirà ma soprattutto profondamente amato, dovevamo essere sicuri che l'attore che l'avrebbe interpretato si sentisse a suo agio in quell'universo e non lo portasse in un'altra direzione - dice il produttore David Heyman (accanto a Rowling e alla saga fin dalla nascita del progetto Harry Potter) - abbiamo fatto test con alcuni attori e fin da subito è stato chiaro che Jude emergeva, era lui il nostro uomo. È un attore carismatico e questo è fondamentale per il personaggio di Silente, ma è anche malizioso, ha una scintilla nello sguardo che aiuta. E poi quello che è stato importante per noi è la chimica che si è creato subito palpabile con Eddie".

Amore e noir, le atmosfere del nuovo film. In assenza del regista David Yates, bloccato da impegni di set, è sempre il regista David Heyman a raccontarci le novità di tono del nuovo capitolo: "È uno spirito molto diverso, l'altro era più in chiave di commedia. Qui ci sono momenti di umorismo ma ricorda un po' il genere di cinema anni Trenta in stile Il terzo uomo. Allo stesso tempo è un film sull'amore, inteso in tutte le sue forme: romantico, politico, religioso. Il primo film era piuttosto classico, era come un proscenio, questo secondo è più dinamico ed esteticamente più contemporaneo".

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