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Bruce Springsteen, una mostra per celebrare il Boss e la sua mitica Fender

Logo La Repubblica La Repubblica 3 giorni fa di Giovanni Gagliardi
Bruce Springsteen con la sua Fender e Clarence Clemons con il sax sulla copertina di 'Born to run' © Fornito da La Repubblica Bruce Springsteen con la sua Fender e Clarence Clemons con il sax sulla copertina di 'Born to run'

La leggendaria Fender di Bruce Springsteen, sua chitarra principale dalla metà degli anni 70 ai primi anni 80 e apparsa sulle copertine degli album Human touch e Born to Run e alcuni capi di abbigliamento indossati in scena. Sono fra i "reperti" iconici della rockstar, che verranno esposti in una mostra interattiva itinerante del Grammy Museum Experience Prudentia Center di Newark, in New Jersey. Bruce Springsteen Live! - questo il nome dell'esposizione - aprirà il primo ottobre e resterà in New Jersey fino al 20 marzo 2022, poi viaggerà fino al Grammy Museum di Los Angeles, dove verrà esposta nell'autunno 2022.

"Poiché riapriamo le porte del nostro museo e molti di noi tornano a lavorare, ci è sembrato giusto che fosse The boss ad aprire la strada", ha detto Mark Conklin, il direttore delle relazioni artistiche e della programmazione della struttura. "Nessun artista ha catturato nelle sue canzoni lo spirito e la resilienza dei cittadini del New Jersey meglio di Bruce Springsteen, quindi non potevamo immaginare una mostra più appropriata in questo momento", ha aggiunto Conklin.

Un sax entrato nella storia

Oltre ad alcuni video delle performance live della E Street Band e a interviste esclusive, nella mostra ci saranno anche vestiti indossati in scena e un itinerario autografato dello Human rights tour, un tour di concerti di sei settimane per beneficenza che risale al 1988. Presente anche una biglietteria utilizzata come oggetto di scena durante il tour Tunnel of love e il sassofono del compianto Clarence Clemons, che ha suonato con Springsteen per 40 anni, passato poi al nipote di Clemons, Jake Clemons, che continua a usarlo dal 2012 con la E Street band, di cui è il membro più recente. 


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In un chiosco interattivo, inoltre, i visitatori potranno vedere le scalette scritte dalla rockstar e crearne di loro. "Pochi performer incarnano lo spirito del rock and roll live come Bruce Springsteen e l'E Street Band", ha detto il co-curatore Robert Santelli, direttore esecutivo del Grammy Museum. "Questa mostra renderà senza dubbio i fan emozionati all'idea di vedere Springsteen di nuovo in concerto", ha aggiunto, "speriamo presto".

A proposito di emozioni

A pagina 185 del suo libro di memorie, Bruce Springsteen rende un breve ma sentito omaggio al suo più antico "collaboratore musicale": la sua vecchia chitarra elettrica Fender, un modello degli anni 50 "con un corpo Telecaster e un manico Esquire, che avevo acquistato nel negozio di chitarre di Phil Petillo per centottantacinque dollari. Con il suo corpo in legno consumato come il pezzo di croce che era, è diventata la chitarra che avrei suonato per i prossimi 40 anni. È stato il miglior affare della mia vita".

Springsteen ha comprato la chitarra nel 1973, nel periodo in cui ha pubblicato il suo album di debutto, Greetings From Asbury Park. Quella stessa chitarra è apparsa in primo piano nella cover di Born to Run nel 1975 (durante la fase di poeta di strada di Bruce) su Live 1975-1985 (con un Boss ben rasato e pompato dell'era Born in the USA), su Human touch del '92 e su Wrecking Ball del 2012 diventando, forse, lo strumento con più chilometri di uno dei più anziani "senatori" del rock.

Bruce ha suonato la chitarra praticamente in ogni spettacolo dal vivo fino al 2005 circa, quando è diventato chiaro che lo strumento si stava deteriorando così gravemente che non poteva più sopportare lo stress dei tour. E grazie alla sua storia, la chitarra è diventata molto preziosa, con stime assicurative che vanno da uno a cinque milioni di dollari. 

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