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Grammy Awards, è 'black power': Childish Gambino fa il pieno ma Lady Gaga lo tallona

Logo La Repubblica La Repubblica 5 giorni fa
© Fornito da La Repubblica

Se lo scorso anno, sul grande schermo, sono stati gli attori neri a fare faville, nella musica si è verificato lo stesso. Ieri sera, allo Staples Center di Los Angeles dove si è svolta la 61esima edizione dei Grammy Awards, gli 'Oscar' musicali, il colore sul palco è stato quello dell'hip hop, con buona pace di chi pensa che i cantautori sono morti. Perché sì, oggi chi canta le storie dei più deboli, chi dal ghetto ci è uscito da poco ma non dimentica da dove arriva, sono i rapper. Come vuole la tradizione di un genere che è nato in strada per parlare delle vite disagiate, e di un popolo, quello afroamericano, purtroppo ancora in lotta per i propri diritti. Dimenticando chi racconta solamente di donne, droga e soldi, è questo lo 'storytelling' dei nostri giorni e non solo negli Stati Uniti.

Così ieri non è stata una sorpresa vedere sul palco il trionfo di Childish Gambino, uno degli artisti rap più interessanti degli ultimi anni insieme a Kendrick Lamar, che con il brano This Is America - corredato da uno sconvolgente video anch'esso premiato - ha vinto uno dei riconoscimenti massimi, quello per la migliore canzone, oltre al 'ritorno' di un nome giù molto noto, Drake, che con God’s Plan è stato premiato per il miglior pezzo rap.

L'altra faccia della medaglia, e in tempi di #MeToo suona come una piccola rivincita, è stata la grande ondata di protagoniste donne che è calata sui Grammy come uno tsunami, con Lady Gaga - protagonista con Mark Ronson - di un'infuocata esibizione di Shallow, Dua Lipa, cantautrice e modella inglese di origini albanesi-kosovare, Cardi B (entrata nella storia come prima donna ad aggiudicarsi il premio nella categoria album rap, territorio solitamente dominato dagli uomini) e Kacey Musgraves a conquistare i trofei più ambiti, la prima per la miglior performance in duetto nel brano Shallow, dal film A Star is Born, insieme a Bradley Cooper, le altre nelle categorie Miglior nuova artista, Miglior album rap con Invasion of Privacy e Miglior album country.

Sul podio, anche Ariana Grande che ha conquistato il suo primo Grammy come Best Pop Vocal Album grazie all'album Sweetener. Musgraves, da noi sconosciuta - più che altro per il genere che la contraddistingue, il country - ha avuto invece il merito di battere uno dei grandi favoriti, la colonna sonora di Black Panther con, tra gli altri, Kendrick Lamar, ma anche Dirty Computer della cantautrice e attrice Janelle Monáe, Beerbongs & Bentleys di Post Malone, Scorpion di Drake e Invasion of Privacy di Cardi B. Shaggy, invece, è stato premiato nella categoria Best Reggae Album per 44/876, realizzato insieme a Sting.

Il trofeo per il Miglior album R&B è andato a H.E.R. per il disco dal titolo eponimo. Ma c'è un'altra donna, anni luce distante dallo scintillante mondo di questi Grammy, a essere stata premiata: Laurie Anderson con il Kronos Quartet ha ricevuto il premio nella categoria Best Chamber Music/Small Ensemble Performance. E c'è un altro duo, i francesi Justice, che qui sembrano fuori posto: però, con Woman Worldwide, acciuffano la statuetta per il Best Dance/Electronic Album.

Poi, l'apparizione che non ti aspetti: sommersa dagli applausi (ad un certo punto è stata costretta a interrompersi), l'ex First Lady Michelle Obama, che continua ad essere una figura molto amata negli Stati Uniti e non solo, è salita sul palco insieme a Jennifer Lopez, Lady Gaga, Jada Pinkett Smith e alla conduttrice del Grammy, Alicia Keys, raccontando di come la musica l'abbia sempre aiutata a diffondere il suo messaggio e le sue idee e di quanto aiuti, quotidianamente, le persone a condividere "la loro dignità, la loro tristezza, le loro speranze e le loro gioie". "Ci permette di ascoltarci l'un l'altro: la musica dimostra che tutto conta. Ogni storia in ogni voce, ogni nota in ogni canzone".

Durante la cerimonia non sono mancate le esibizioni: come quella del team Post Malone-Red Hot Chili Peppers, con il rapper in apertura con due brani per poi unirsi alla band di Anthony Kiedis, quella di Jennifer Lopez, Smokey Robinson e Ne-Yo che hanno reso omaggio ai sessant'anni della Motown, storica etichetta r&b, soul e hip hop di ma soprattutto il duetto tra St. Vincent e Dua Lipa su Masseduction, un concentrato di arte, estetica e sensualità.

Anche Travis Scott, attesissimo ai Grammy, si è esibito con un'altra star dell'elettronica 'calda', con i bassi pieni e l'anima soul, James Blake mentre Alicia Keys ha omaggiato Janis Joplin, Roberta Flack, Nat King Cole e altri. Non ultimi, Shawn Mendes con Miley Cyrus e Camila Cabello, J Balvin, Ricky Martin, Arturo Sandoval e Young Thug che hanno aperto la serata.

Toccante, il ricordo di Chris Cornell, voce di Soundgarden e Audioslave, cui è stato assegnato postumo il premio nella categoria Best Rock Performance per When Bad Does Good. Sul palco sono arrivati i due figli del cantante, che hanno fatto un breve discorso: "Non avremmo mai pensato di arrivare qui senza nostro padre: è stato un'icona rock e un bravo papà, è stato uno dei più grandi poeti della sua generazione e una delle migliori voci della sua epoca. Questo è per te, papà, ti amiamo così tanto".

I Grammy si sono chiusi, come consuetudine, con il ricordo degli artisti scomparsi nel 2018, con le immagini trasmesse su un grande schermo: Aretha Franklin, Charles Aznavour, Avicii - tra gli altri - mentre la voce di Aretha è stata ricordata da un team di artiste, Fantasia, Andra Day e Yolanda Adams, che hanno ricantato (You Make Me Feel Like) A Natural Woman. E così è andata: una cerimonia all'insegna delle donne e dell'orgoglio nero. Ma, soprattutto, una festa dedicata alla musica.

I principali premi assegnati ai Grammy:

Album of the Year: Golden Hour – Kacey Musgraves

Record of the Year: This Is America, Childish Gambino

Best New Artist: Dua Lipa

Best Rap Album: Invasion of Privacy – Cardi B

Best R&B Album: H.E.R. – H.E.R.

Best Alternative Music Album: Beck – Colors

Best Rap Song: God’s Plan – Drake

Best Country Album: Golden Hour – Kacey Musgraves

Song of the Year: This Is America – scritta da Donald Glover & Ludwig Göransson (cantata da Childish Gambino)

Best Pop Duo/Group Performance: Shallow – Lady Gaga & Bradley Cooper

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