Usando questo servizio e i contenuti correlati, accetti l'utilizzo dei cookie per scopo di analisi e per fornire contenuti e annunci personalizzati.
Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Prime polemiche su Boncompagni, la giornalista del Tg1: «Isabella Ferrari in Rai a 16 anni perché sua amante»

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 21/04/2017 Redazione Online

Dopo il lutto per la morte di Gianni Boncompagni, arrivano anche le prime polemiche. Ad aprire le «danze» è Barabara Carfagna, volto del Tg1, con un post su Facebook - volutamente ambiguo sull'interpretazione - in cui parla della relazione dell'autore tv con l'attrice Isabella Ferrari (e anche con Claudia Gerini) e fa il paragone con la vicenda delle famose «cene eleganti» di Silvio Berlusconi e con il caso Ruby. «Come cambia il racconto a seconda di chi si parla - scrive la giornalista - Tutti amavamo e piangiamo la morte di Boncompagni. Io me lo ricordo a qualche festa in cui si parlava di Berlusconi. Anche lui aveva avuto amanti minorenni e le aveva piazzate con successo, perfino nella Tv di Stato. Una di queste amate e piazzate era Isabella Ferrari, 16 anni, qui insieme a uno dei più grandi accusatori di Berlusconi per le vicende Ruby e Noemi . Lei e la Gerini considerate due miracolate per averlo avuto accanto, una oggi è pure sofisticata intellettuale in teatro con Travaglio... perché alla fine questo è l'esito di un comportamento oggi condannato, negli anni '80».

La polemica

© Fornito da RCS MediaGroup S.p.A.

In poche ore i «like» sul post si moltiplicano insieme a commenti e condivisioni. Ma ovviamente la polemica non finisce qui. Nel botta e risposta entra anche Marco Travaglio (chiamato in causa dalla giornalista) con una replica al vetriolo: «Una valorosa collega della Rai ha approfittato della morte di Bonco per farsi pubblicità gratuita.. ai matrimoni c’è sempre qualcuno che vuole essere la sposa e ai funerali qualcuno che vuole essere il morto». E poi ancora: «Alla collega smemorata e male informata che le mie polemiche e il processo a Berlusconi per le minorenni non hanno mai riguardato il suo sacrosanto diritto di fare ciò che voleva nella vita privata, ma la sua ricattabilità come uomo di governo e di Stato…».

L’addio a Gianni Boncompagni: da Raffa ad Arbore, la storia della radiotelevisione italiana

«Lui si accettava più di quelli che lo amavano»

Il botta e risposta prosegue nei giorni successivi fino alla finale replica di Barbara Crafagna che (dopo aver precisato che «non sono in discussione la professionalità la professionalità della Gerini e della Ferrari, ottime professioniste che stimo entrambe, che hanno scelto da giovani di avere accanto un uomo adulto creativo e interessante che ha contribuito, come tutte le relazioni significative, a formarne la persona») conclude: «Ho riportato una riflessione dello stesso, ironico, Boncompagni, che evidentemente si accettava più di quelli che lo amavano».

Le (ex) ragazze di «Non è la Rai»: ieri e oggi

ALTRO SU MSN:

Gianni Boncompagni: il rivoluzionario della tv italiana (Rai Play)

Riproduci nuovamente video


Sponsorizzato:

Goditi lo streaming di Film e Serie Tv comodamente dal tuo divano. Scopri qui come collegare wireless il PC alla TV >>

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro dal Corriere della Sera

image beaconimage beaconimage beacon