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Quarantine15: la sfida delle star. Tornare in forma dopo la quarantena con un piano ''psicologicamente'' sostenibile

Logo D La Repubblica D La Repubblica 2 giorni fa di marzia nicolini
© Fornito da La Repubblica

Le modelle Sara Sampaio e Chrissy Teigen sono solo alcune delle star che, in queste lunghe settimane di reclusione tra le mura di casa, hanno fatto sapere di essere aumentate di peso. Cosa non necessariamente negativa: 'Sai una cosa che non ti dicono sull'aumento di peso? È che le tue tette diventano più grandi" dice l'ex angelo di Victoria's Secret, 28 anni, nelle sue Insta Stories, "Quindi sto solo cercando di capire se voglio più addominali o più seno". Anche Teigen posta un commento sullo stesso tono: "Ho raggiunto il segno di due cifre sull'aumento di peso in quarantena! Non mi dispiace, ma sicuramente sto iniziando a sentirmi un po' bradipo".

Di mettere qualche chilo in più è successo anche a tante di noi e i motivi sono piuttosto ovvi: la vita sedentaria, gli alti livelli di stress, il poco e tormentato sonno, qualche stravizio a tavola, praticamente inevitabile data la vicinanza 24 ore su 24 a frigo e dispensa. Non a caso in queste settimane rimbalza in rete la keyword "quarantine 15", che si riferisce ai 15 pounds (equivalenti a circa 6 chili), stimati come media di aumento peso post lockdwon. Non è il caso di entrare nel circolo del pensiero ossessivo riguardante il dimagrimento: di stress ne abbiamo già parecchio da gestire e smaltire. Abbiamo chiesto ad alcuni esperti i consigli per creare un piano di remise en forme graduale e sostenibile dal punto di vista psicologico, oltre che duraturo nei risultati.

 

A tavola: niente estremismi e poche, semplici regole

Mentre un recente studio condotto dalla Yale University ha dimostrato che sotto stress tendiamo a essere irresistibilmente attratte dai carboidrati veloci (pasta, pizza, pane) e dagli alimenti zuccherini, «per aggiustare il tiro e perdere qualche chilo, meglio diffidare da diete drastiche e riduttive», sottolinea Elena Casiraghi, esperta in nutrizione e integrazione sportiva «Al posto di programmi ipocalorici e digiuni faticosissimi, attenetevi a questa regola: il piatto del pranzo dev'essere costituito per un terzo da fonte magra di proteine animali o vegetali, per un terzo da verdura e per un terzo da cereali antichi a basso tenore di glutine, come ad esempio orzo e farro. A cena, invece, il piatto dev'essere coperto per un terzo da proteine magre e per due terzi da verdura, accompagnando la portata con una fetta di pane integrale grande quanto il palmo della mano, più un frutto piccolo di stagione. Se avete un debole per i dolci, sostituite il pane serale con due quadrati di cioccolato fondente. Ancora, ricordate di condire gli ortaggi con un cucchiaio di olio extravergine di oliva a crudo, senza esagerare con il sale, e di preferire cotture leggere e veloci».

 

Allenamento: no al cardio, sì al circuito per tonificazione

Anche fronte sport, inutile farsi affascinare da programmi di allenamento che si autodefiniscono "super dimagranti" (un classico su Instagram e YouTube). Secondo il trainer Alessandro Biagioni, sport manager presso GetFIT, «chi vuole a tutti i costi bruciare calorie con l'attività fisica tende a farsi prendere dalla fretta, con l'obiettivo di ottenere risultati se non immediati, rapidissimi. Un atteggiamento che porta facilmente a infortuni, perché i sistemi muscolo-articolari non sono abbastanza allenati per sostenere lo sforzo intenso. Per non parlare del fisiologico calo della motivazione dopo l'entusiasmo degli inizi. Inoltre, spesso si pensa all'allenamento cardio come unica strategia per perdere peso. Non c’è nulla di più falso: con il cardio si lavora sulla capacità cardio-respiratoria, perdendo sì qualche chilo di massa grassa, specie nel primo periodo, ma anche di massa muscolare.

Per una strategia di remise en forme dai risultati durevoli, molto meglio un allenamento di tonificazione a circuito, con intensità variabili e, se possibile, l'utilizzo di piccoli pesi. In questo modo si stimola la massa muscolare, che è il vero propulsore brucia grassi del nostro corpo. All’aperto o a casa, per tutti vale la stessa regola: abbinate esercizi semplici come squat, affondi, bridge, plank e piegamenti, facendo piccoli intervalli tra l'uno e l'altro o attenendovi a un numero di ripetizioni fisse. È questione di trovare il proprio ritmo, senza voler eccedere e imparando ad ascoltare il proprio corpo. Sembra banale, ma è un approccio che paga sul lungo termine».

 

Il punto di vista della psicologa: sì alla remise en forme solo se lo fate per voi stesse

Come evitare che l'operazione remise en forme venga vissuta in modo stressante e ansiogeno, dato che di preoccupazioni ne abbiamo già parecchie? Secondo la psicologa e psicanalista Elena Benvenuti, «occorre distaccarsi dal principio di dimagrire per compiacere qualcuno (spesso il partner) o come atto dovuto. Cercate e createvi le vostre motivazioni e se in questa delicata fase il cibo ha assunto un ruolo compensatorio, domandatevi se ci sono altre attività che possono ridurre il pensiero negativo, senza sensi di colpa e contraccolpi sulla bilancia. È importante anche arricchire il mondo mentale legato alla dieta, pensando alle piccole e grandi gratificazioni che vi regalerete al raggiungimento dei vari obiettivi. Per non fallire in questo tipo di programma aiuta molto la suddivisione in piccoli step graduali, senza voler arrivare alla meta finale (meno tot chili) in tempi lampo. Allo stesso modo, non lasciatevi influenzare da modelli femminili impossibili come quelli che, volenti o nolenti, ci vengono quotidianamente proposti sui social.

Oltre a dieta e a sport, mettete in conto dei momenti-coccola e relax, ad esempio prenotando un profondo massaggio corpo, approfittando della prossima riapertura dei centri estetici. Abbinando dovere e piacere otterrete risultati forse meno rapidi, ma più durevoli. Con il plus non secondario di una maggiore serenità mentale».

Scegli tu!
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