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COVID-19: il virus sopravvive sulla plastica per 3 giorni

Logo Cover MediaCover Media 26/03/2020 covermg.com
COVID-19: il virus sopravvive sulla plastica per 3 giorni © Fornito da Cover Media COVID-19: il virus sopravvive sulla plastica per 3 giorni

Le informazioni sull’attuale crisi epidemiologica del coronavirus continuano ad arrivare dai laboratori del mondo. Questa volta sono gli scienziati della University della California, Los Angeles, a diffondere un dato importante. Pare che infatti, il virus COVID-19 sia in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici con cui entra in contatto, ore o addirittura giorni a seconda del materiale in questione.

Nel rame, per esempio, il coronavirus è stato rilevato ancora dopo 4 ore dal primo contatto, mentre nel cartone può persistere fino a 24 ore. Nella plastica e nell’acciaio inossidabile, invece, i ricercatori parlano di due o addirittura tre giorni.

«Il virus è molto trasmissibile attraverso un contatto relativamente casuale, e per questo si tratta di un agente patogeno molto difficile da contenere», ha dichiarato professor James Lloyd-Smith. «Se tocchiamo degli oggetti che qualcun altro ha toccato di recente, è possibile che siano contaminati. Dobbiamo sempre lavare le mani».

Durante l’esperimento il team ha riprodotto il deposito del virus su diverse superfici, comunemente presenti negli ambienti domestici e negli ospedali, attraverso la tosse, il contatto o lo starnuto di un individuo infetto.

La biologia e l’epidemiologia del virus rende l’infezione «estremamente difficile» da identificare nelle sue fasi iniziali, perché la maggior parte dei casi non presenta sintomi per cinque giorni o più, dopo l’esposizione.

«Ci sono tante persone che non hanno ancora sviluppato i sintomi», ha aggiunto professor Lloyd-Smith. «Secondo le nostre analisi preliminari relative ai dati sulla pandemia del virus, tante persone possono anche scegliere di non condividere i sintomi anche se li hanno».

Oltre all’igiene delle mani, le avvertenze generali sono: evitare di strofinare gli occhi, la bocca e il naso, stare a casa, coprire la tosse e gli starnuti con un fazzoletto di carta usa e getta, pulire e disinfettare di frequente gli oggetti che più si toccano e le superfici di casa con uno spray disinfettante.

Ad oggi il coronavirus ha contagiato 351.000 persone e causato 15.000 vittime in tutto il mondo. Ha avuto origine a Wuhan, in Cina, nel dicembre dell’anno scorso. L’Italia è il secondo paese più colpito.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica New England Journal of Medicine.

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