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James Bond non sarà mai una donna

Logo Lettera D Lettera D 11/10/2018 LetteraDonna
007 non sarà mai donna: ad annunciarlo è Barbara Broccoli, storica produttrice della saga. Ma c'è posto per una regista femminile. © GettyImages 007 non sarà mai donna: ad annunciarlo è Barbara Broccoli, storica produttrice della saga. Ma c'è posto per una regista femminile.

Le dichiarazioni di Barbara Broccoli sono molto chiare: non vedremo mai una donna nel ruolo di 007, punto e basta. Nonostante l'ondata di attrici che hanno reinterpretato alcuni dei grandi classici - da Ghostbusters alla saga Ocean's, passando per il Doctor Who, che dalla prossima stagione verrà interpretato dalla britannica Jodie Whittaker - la produttrice della saga non ha intenzione di permettere al suo Bond di mettere la gonna, nonostante in effetti Sean Connery fosse scozzese e un kilt avrebbe anche potuto indossarlo.

Barbara Broccoli e Michael G. Wilson. © GettyImages Barbara Broccoli e Michael G. Wilson.

«BOND È UN PERSONAGGIO MASCHILE»

«Bond è un uomo, è un personaggio maschile. È nato nei romanzi come personaggio maschile e credo proprio che resterà tale», ha dichiarato Broccoli. Ma non chiamatela anti-femminista, perchè «va bene così. Non dobbiamo trasformare protagonisti uomini in donne. Piuttosto creiamo più personaggi donne con storie specificatamente cucite loro addosso». Quindi dobbiamo sperare nella fantasiosa penna di un romanziere tanto talentuoso quanto lo è stato lo scrittore britannico Ian Fleming - che nel 1953 raccontò il mito di James Bond in dodici romanzi e 2 raccolte di storie - per avere una super spia in tacchi a spillo, oppure dovremo continuare ad accontenarci del ruolo di Bond girl.

UOMO SÌ, MA NON MASCHILISTA

Non vorrà un'interprete femminile protagonista dei prossimi film, ma Broccoli ha lavorato molto perchè i personaggi degli ultimi film diventassero women-friendly: «Trasformazioni? Io ho cercato di fare la mia parte. In particolare con i film con Daniel Craig, sono molto aggiornati in termini di come viene vista la donna», ha spiegato. Della stessa idea è l'attrice co-protagonista di Craig nell'ultimo capitolo della saga: «Dio mio, Barbara Broccoli era anni avanti tutti questi movimenti, #MeToo e Time’s Up. Non c’è stato un momento in cui mi sia sentita a disagio su quel set», ha detto Rosamunde Pike.

VIA LIBERA INVECE A REGIA E SCENGGIATURA

Parlando invece di una figura femminile a capo del lavoro di regia o per la stesura della sceneggiatura del prossimo capitolo, il 25esimo per l'agente dell'MI6, Barbara Broccoli ne sarebbe entusiasta: «Assolutamente sì, anzi da produttrice donna non posso che augurarmelo».

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