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Sarah Jessica Parker: la sua vita merita una graphic novel

Logo Amica Amica 11/10/2018 Valentina Barzaghi
© Foto ufficio stampa

Domande… Chi era Sarah Jessica Parker prima di incontrare Carrie Bradshaw? E dopo Sex and the City? Cosa hanno siginificato lei e il suo personaggio per la storia della tv? E per la femminilità? E ancora, per la moda?

Alzi la mano chi, almeno per un po’, non ha voluto essere Carrie Bradshaw… Sarah Jessica Parker, attrice a cui CB ha regalato fama planetaria, 20 anni dopo continua a essere identificata e a identificarsi con lei

Chi è Sarah Jessica Parker ce lo racconta Lorenza Tonani nel libro intitolato Sarah. Vita di Sarah Jessica Parker, edito da Hop!. La collana è Per aspera ad astra, dedicata alle donne che hanno saputo trasformare in meglio la nostra società. Dopo Virginia Woolf, Frida Kahlo, Marina Abramović, Maria Callas e molte altre, tocca a Sarah Jessica Parker. Per Carrie e anche perché la sua è una storia ispirazionale di coraggio e di talento.

Nata in una famiglia numerosa e poco abbiente, è riuscita con la sola forza di volontà a esaudire il sogno di diventare attrice. Un’eroina moderna, ancora tutta da scoprire. Ne abbiamo parlato con le due autrici del libro: Lorenza Tonani (che firma tutti i testi della collana) e Roberta Zeta.

 
Sarah Jessica Parker © Fornito da RCS MediaGroup S.p.A. Sarah Jessica Parker

Sarah. Vita di Sarah Jessica Parker

  

3 cose assolutamente da sapere sul libro dedicato a Sarah Jessica Parker.

Roberta Zeta (illustratrice). 1) Racconta fatti davvero poco noti sulla vita di SJP. 2) È un libro adatto ad ogni età. 3) È una fonte d’ispirazione per chiunque pensi di non avere le risorse per realizzare i propri sogni

Perché Sarah Jessica Parker? Com’è nata l’idea della collana e dunque del libro sull’attrice?

Lorenza Tonani (autrice). Prima è nata l’idea della collana, ormai più di due anni fa, e man mano si sono aggiunte le protagoniste. Giochiamo sull’aspetto emozionale delle illustrazioni, per raccontare le vite di donne che hanno cambiato il settore in cui si sono imposte. Il formato è quello degli albi per bambini (la tavola doppia), ma con testo più lungo sovrapposto.

Sarah Jessica Parker, con Marina Abramović e Madonna, rappresenta il nuovo in un parterre di donne che la storia ha già consacrato.

Ma perché proprio lei dopo Audrey Hepburn, Virginia Woolf, Frida Kahlo, Coco Chanel?

LT: Perché Sex and The City è stata una delle serie TV che hanno cambiato la storia della televisione, trasformando il “telefilm” da prodotto basso a prodotto di grande qualità per sceneggiatura e recitazione.

Sex and The City è una serie sui nostri tempi, racconta l’irrefrenabile processo di emancipazione delle donne, la loro amicizia, il valore della ‘singletudine’ come scelta.

Sarah Jessica Parker è la protagonista assoluta di questa rivoluzione copernicana e, in qualità di produttore esecutivo oltre che di attrice, ha contribuito in modo determinante al risultato eccezionale.

Cosa vi ha colpite di più della storia personale di SJP?

RZ: L’infanzia difficile, senza dubbio, trascorsa in una famiglia numerosa alle soglie della povertà. Tra i mille sacrifici, però, non le è mai mancato l’affetto di fratelli e sorelle. E poi è sempre staat un’appassionata dell’arte e della cultura, amori incoraggiati dalla madre.

LT: Anche a me l’infanzia, la scelta della madre di Sarah di non tralasciare mai l’arte nonostante le enormi difficoltà economiche. La fantasia nei giochi, l’attenzione della famiglia ai più deboli e ai grandi problemi sociali. Tutti elementi che hanno contribuito a plasmare il carattere della donna Sarah. E poi la sua fermezza. La scelta di mantenere una vita familiare serena. La forza con cui difende la sua privacy.

  sarah-jessica-parker-libro2 © Fornito da RCS MediaGroup S.p.A. sarah-jessica-parker-libro2  

Lorenza, quali sono state le tue fonti?

La biografia americana scritta da Marc Shapiro e alcuni saggi di approfondimento sulle serie TV. La nuova fabbrica dei sogni di Aldo Grasso e Cecilia Penati e, sulla serie tv, Sex and The City e i paradossi della postmodernità di Franco Bonazzi e Daniela Pusceddu. Più Tutto quello che so l’ho imparato da Sex and The City di Paola Maraone, etc. per dare un taglio diverso e profondo al lavoro. Aggiungi il giornalismo online, il gossip etc.

E invece, Roberta, come hai lavorato alle illustrazioni?

Cercando di dare corpo, di volta in volta, alle emozioni e alle curiosità. Parto sempre da uno storyboard, per dare unità e dinamismo al libro, pagina dopo pagina. Ma poi mi affido alla mia parte meno razionale, come in una specie di meditazione.

Sono passati 20 anni dalla messa in onda di Sex and The City: cosa è invecchiato bene della serie e cosa no?

R.Z. Mi sembra più attuale che mai. La glorificazione dell’amicizia tra donne. La possibilità di essere felicemente sole. E di poter giocare secondo le stesse regole degli uomini. La ricerca della stabilità, non solo economica ma soprattuto emotiva. Il viaggio alla scoperta dell’amore e del rispetto di sé.

Condivido invece l’opinione di Darren Star, ideatore della serie, su come il “lieto fine” per le quattro protagoniste  sia stato un passo indietro. Alla fine tutte trovano l’“anima gemella”. Invece una serie davvero moderna avrebbe dovuto avere il coraggio di lasciare le sue eroine libere di essere single.

  sarah-jessica-parker-libro3 © Fornito da RCS MediaGroup S.p.A. sarah-jessica-parker-libro3  

Cosa ha rappresentato Sex and The City per la tv? E per la moda?

L.T. Per la TV è stata una serie rivoluzionaria: ha messo al centro le donne e il sesso visto dalle donne. Come spiego meglio nel libro, Carrie è l’amica immaginaria, quella che ti fa le domande giuste, ti insinua i dubbi, ti mette davanti alle tue debolezze in amore. Lo fa attraverso il dialogo spumeggiante con le amiche. Ma è lei la voce narrante, quella che tira le fila, conduce il ragionamento e giunge alle conclusioni.

Anche per la moda è stato un programma culto. Grazie alla scelta di Patricia Field, la costumista, di utilizzare il mix and match per Carrie in particolare (con quegli abbinamenti così favolosamente improbabili) ha insegnato la forza di un look personalizzato. Anche con un low budget si può creare uno stile molto particolare. Unendo pezzi.

Voi in chi v’immedesimavate di più: Carrie, Miranda, Charlotte o Samantha?

R.Z. C’è qualcosa di me in ognuna di loro. Sono la tranquilla Charlotte, ma senza le aspirazioni tradizionaliste. La disincantata Miranda, senza l’abilità amministrativa. La svagata Carrie, con un occhio per la moda ma senza il romanticismo (né il guardaroba). Samantha invece è un modello invidiabile di autostima a cui spero un giorno di arrivare.

L.T. In Carrie sicuramente, per il mio modo di pensare analitico. Da workaholic sono anche un po’ Miranda.

Outfit preferito di Carrie?

L.T. Quando a Parigi con il russo e veste Sonia Rykiel: gonna a righe e t-shirt con maxi fiore di tessuto sul petto.

 
Sarah Jessica Parker © Fornito da RCS MediaGroup S.p.A. Sarah Jessica Parker

Sarah Jessica Parker in ‘Sex and the City’: look Sonia Rykiel. Foto Instagram

  

Cosa vi rende più orgogliose di questo lavoro?

R.Z. L’aver potuto contribuire, grazie a Lorenza e a Hop! Edizioni, a far conoscere lati poco noti ma molto importanti di figure famose per stile o bellezza.

L.T. La collana si rivolge a tutte le età, ma è consigliata già dall’adolescenza per mostrare alle ragazze la forza di queste donne straordinarie. Tra le artiste della collana, sono particolarmente fiera delle viventi, non ancora definitivamente confermate dalla storia. In più il libro su Sarah è forse il più coraggioso.

Scegli tu!
Scegli tu!

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