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Siete a un passo dal tradire il partner? Ecco qualche domanda da porvi

Logo D La Repubblica D La Repubblica 5 giorni fa di Eleonora Giovinazzo
© Fornito da La Repubblica

“Un giorno non ce l'ho fatta più, ho preso la mia ragazza e le ho detto: 'Cara, io sto con te perché mi accontento'. E lei mi ha risposto: 'Io invece non mi accontento: sto anche con un altro'”, scherza in uno sketch il comico di Zelig Diego Parassole. Battute a parte, nella vita incontriamo spesso persone che ci raccontano le loro piccole e grandi infedeltà. Altrettanto spesso siamo noi stesse a tradire i nostri partner. Ma quali sono le domande che dovremmo porci prima di ingannare chi sta al nostro fianco? Lo abbiamo chiesto alla psicoterapeuta Laura Caetani.

“Spesso ci rendiamo conto troppo tardi che quello che abbiamo avviato con qualcuno sia infedeltà", esordisce l’esperta. "Iniziamo a condividere momenti piacevoli, a chiacchierare o a passeggiare insieme a qualcun altro pensando che sia solo amicizia. Lo facciamo convinte che la nuova persona da cui siamo in qualche modo attratte sia solo un amico con cui stiamo avendo uno scambio emotivo. In molti casi si arriva così al tradimento senza neanche rendersene conto. Il passaggio dall’amicizia a qualcosa di diverso avviene piano piano, in modo sottile, apprezzando le attenzioni di un’altra persona. Ma tutto questo nasce principalmente dalla routine e dalla stanchezza della coppia”.

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Ecco allora cinque domande che la psicoterapeuta suggerisce di porsi prima di tradire il proprio compagno o la propria compagna, e cosa dobbiamo considerare in base alle risposte che diamo.  

1)Cosa ci spinge? “È importante valutare, e soprattutto non sottovalutare, quel disagio sottile che ci sta spingendo verso qualcun altro e che sicuramente ci provocava insoddisfazione anche prima. Spesso questo disagio viene tenuto nascosto anche a noi stesse, è fastidioso e non emerge in modo chiaro. Si evidenzia nello scambio con qualcun altro. Il disagio nella coppia si può riconoscere da dissonanze che nel tempo sono diventate lontananza, ad esempio sul piano educativo o su quello emotivo. Non tutto funziona come dovrebbe e questo spinge a essere più disponibili al di fuori della coppia, a lasciarsi andare con qualcun altro, condividendo nuovi spazi emotivi”. 

Come evitare che la routine faccia appassire la coppia. “Quando finisce l’aspetto romantico, spesso la coppia non dà il giusto rilievo alla condivisione degli spazi emotivi e va avanti ignorando e glissando sulle piccole divergenze quotidiane. Le unioni che “funzionano” riescono a mantenere vivace la vita di coppia, non dandola per scontata - commenta Caetani - All’inizio l’innamoramento e la passione tengono uniti, ci sono progetti da portare avanti e c’è entusiasmo. Con gli anni ci si può dimenticare della coppia, che invece necessita di essere nutrita e curata costantemente. Bisogna sempre essere curiosi di quello che entrambi siamo diventati, di cosa vogliamo di diverso rispetto a quando siamo partiti, di quello che ci piacerebbe ancora fare insieme”.

2) Dove ci siamo inceppati con il nostro partner? “Sarebbe dunque opportuno chiedersi perché sentiamo la spinta ad avere un’altra relazione, ad avere un interesse verso qualcuno che ci parla in modo più emotivo del nostro partner attuale, con il quale - al contrario - ci limitiamo a fare la lista della spesa via telefono e usciamo solo per andare al cinema o ad altre attività con i bambini. Quali sono le insoddisfazioni? Quali sono le delusioni? Cos’è che è mancato e non è stato costruito tra noi? In quello che abbiamo costruito insieme cosa ha funzionato? Dove invece ci siamo inceppati”?

È importante capire se si è capaci di riproporsi come coppia. “Quando arriviamo a chiederci cosa cerchiamo in qualcun altro abbiamo già superato il momento della riflessione su di noi e sulla nostra coppia. A quel punto non valutiamo più i rischi che facciamo correre alla relazione: è come se venissimo travolti da una primavera che sembra tutta fiori. È invece il segnale che c’è qualcosa dentro di noi che non sta funzionando e che ci spinge a cercare fuori. Quando arriviamo a chiederci cosa cerchiamo, però, lo spazio per il dialogo interiore è esaurito. Se è un anno che non usciamo più insieme da soli e non ci facciamo un week end solo per noi due qualche campanello deve suonare. Dobbiamo poter provare a riproporci come coppia, ricominciando a conoscerci”.

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3) Rischio di prendere una malattia sessualmente trasmissibile? “Di solito è l’ultimo dei pensieri, anche se dovrebbe essere il primo. Quando non ci si pone questa domanda non ci si prende cura di se stessi, ci si lascia travolgere dalla piacevole novità. È come prendersi una vacanza da qualsiasi preoccupazione”.

È importante prendersi cura di se stessi e del nostro partner. “Le malattie sessualmente trasmissibili non causano dolore solo a noi stesse, potremmo a nostra volta trasmetterle al nostro compagno o compagna. Se si arriva a tradire, è bene essere cauti”.

4) La mia relazione sta finendo? “Quando partiamo per una nuova avventura cerchiamo nell’altro una condivisione emotiva che non c’è più nella nostra relazione, ma non siamo pronti per chiudere. Probabilmente questa difficoltà di comunicazione c’era già all’inizio della relazione, ma con la passione si percepiva di meno, pensavamo di farcela anche da sole. Ne abbiamo dunque sottovalutato l’importanza”.

Se il nostro amore è finito è bene fare una scelta. “Spesso non si riflette mai abbastanza sul fatto che un nuovo flirt potrebbe metterci di fronte alla fine della nostra relazione. Non ci dovrebbe essere bisogno dell’arrivo di qualcun altro per capire che la nostra storia è finita. Se non c’è più nulla da fare è importante prendere una decisione, per noi stesse e per il partner”.

5) Sto “usando” i miei figli per convincermi che la nuova relazione non sarà importante? “Spesso quando si hanno dei figli si pensa che la nuova avventura non sarà mai tanto importante da mettere a rischio la storia con il proprio compagno. Ci si racconta di volersi prendere solo un momento di rinnovata giovinezza. Questo aspetto ci dà una sorta di sicurezza nel lasciarci andare a un’esperienza nuova”.

Ricordarsi che non si è solo madri. “Anche se abbiamo delle grandi responsabilità nei confronti della crescita e dell’educazione dei nostri figli, se non siamo felici nella coppia loro ne risentiranno comunque. Chiediamoci dunque se la nostra relazione può essere salvata o se è il momento di mettere un punto - solo con il nostro compagno - e iniziare una nuova vita, come madri single o con il nuovo partner”.

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