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Nel cuore di Brooklyn, una casa vestita a strati dove cresce (anche) l'uva

Logo Elle decor Elle decor 14/01/2022 Di Isabella Prisco

La varietà dei materiali impiegati è quella tipica degli appartamenti milanesi anni Sessanta, mentre l'uso audace dei colori rimanda al lavoro dell'architetto francese Robert Mallet-Stevens. Eppure la casa a schiera ristrutturata dallo studio di design Civilian si trova dal 1895 in una delle stradine di Bedford-Stuyvesant, il quartiere newyorchese considerato il cuore della cultura afroamericana a Brooklyn, un po' come lo è Harlem per Manhattan. Il disegno di rifacimento degli interni è stato progettato per i proprietari dello stesso studio, Nicko Elliott e Ksenia Kagner, e per i loro due piccoli figli. Il risultato è un'opera domestica coraggiosa, un mix di riferimenti decorativi e di arredi che abbinano al fascino del vintage l'anima più pop dell'abitare contemporaneo. Tra soluzioni multifunzionali e magiche boiserie-scrigno, il layout si srotola su più livelli: se il primo piano pone in risalto l'atelier creativo, il secondo ospita la cucina e il soggiorno. Al pari del giardino, invece, si trovano le stanze da letto. Ecco come.

Bedford-Stuyvesant Townhouse di Civilian

Bedford-Stuyvesant Townhouse di Civilian
© Brian W. Ferry

L'ingresso di Bedford Stuyvesant Townhouse porta subito all'ampio living a cui si accede solo dopo essersi lasciati alle spalle un vestibolo: protagonista della stanza è un elegante camino antico, restaurato in perfetto dialogo con le modanature a corona il e medaglione sul soffitto. Di recente messa in posa, al contrario, è il pavimento, un parquet di quercia americana che creando un continuum materico con le alte scaffalature è come se guidasse la promenade alla sala da pranzo. "Piuttosto che creare una pianta aperta, è stato introdotto un singolo 'blocco' monolitico perché creasse zone distinte", scrivono dallo studio. Eliminati i pensili, gli accessori per la preparazione del cibo, le stoviglie e gli elettrodomestici trovano ordine dentro cassettiere e mensole basse. A rompere lo schema cromatico della falegnameria personalizzata, spicca quindi una cappa laminata che, tinta di un rosso sgargiante, galleggia contro i mattoni, esposta quasi come un dipinto. Una scala con un corrimano a gradini rivestito di marmo, infine, conduce al piano inferiore, raggiungendo il livello del giardino.

Bedford-Stuyvesant Townhouse di Civilian

Bedford-Stuyvesant Townhouse di Civilian
© Brian W. Ferry

Simile a un rifugio nel rifugio, la zona notte aggiunge alle camere da letto principali una sala da bagno e una lavanderia; l'intervento di riconversione ha visto infatti trasformare il corridoio originale che un tempo portava al dehor nella nuova master bedroom. Più trasversale è poi la a stanza degli ospiti, all'occorrenza anche un ufficio. Poco oltre si apre, infine, il giardino, una piccola oasi cresciuta nel caos della metropolitana americana che accanto a un orto rialzato e a un prato sempreverde dà spazio a un living outdoor. Fiori, cespugli e piante indigene sono stati sostituiti (addirittura) da una doppia fila di viti d'uva.

Bedford-Stuyvesant Townhouse di Civilian

Bedford-Stuyvesant Townhouse di Civilian
© Brian W. Ferry

civilianprojects.com


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