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Cibo spazzatura: il rischio si chiama cancro

Logo Cover MediaCover Media 17/07/2017 covermg.com

Che il cosiddetto junk food – gli hamburger, le patate fritte, gli alimenti congelati che possiedono un elevatissimo contenuto di grassi e zuccheri, tra gli altri – facesse male già si sapeva. Ora tuttavia gli scienziati della Cleveland Clinic, in Ohio (USA) hanno scoperto uno strettissimo legame tra il consumo del cibo «spazzatura» e lo sviluppo di un carcinoma del colon-retto.

L’esperimento condotto sui ratti ha dimostrato che i grassi «cattivi» stimolano la crescita di cellule cancerogene nel colon, aumentando le probabilità di sviluppare una forma aggressiva e fatale di cancro.

«Sappiamo da tempo che la dieta influisce notevolmente sulla salute del colon, ma questi nuovi risultati dimostrano una netta connessione tra l’apporto di cibi ad alto contenuto di grassi e un pattern molecolare specifico in cui il carcinoma si sviluppa nel colon», ha spiegato il leader della ricerca, dottor Matthew Kalady.

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«I nostri studi esplorano il modo in cui alcune influenze che provengono dall’ambiente esterno, come la dieta, possono alterale la crescita delle cellule tumorali», ha aggiunto il collega di Kalady, dottor Justin Lathia.

Ogni giorno solo in Italia si scoprono circa 1.000 nuovi casi di cancro, il 13% dei quali sono carcinomi del colon-retto. I ricercatori si impegnano ora a contrastare il forte im¬patto negativo che le cattive scelte alimentari hanno sullo sviluppo della malattia.

«D’ora in avanti possiamo lavorare con una nuova consapevolezza e sviluppare nuovi trattamenti mirati a bloccare questo pattern, riducendo così l’impatto dannoso di un’alimentazione ricca di grassi sul rischio di sviluppare il carcinoma del colon-retto», ha concluso dottor Kalady.

La ricerca è stata pubblicata per intero nella rivista scientifica Stem Cell Reports.

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