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Burian 2: nuova perturbazione russa in arrivo sull’Italia?

Logo Notizie.it Notizie.it 05/03/2018 Celeste Battaglini

Nessuna tregua per il Nord Italia e l’Europa. I meteorologi del GFS hanno previsto l’arrivo di una nuova ondata di aria gelida proveniente dalla Russia, Burian 2. I cittadini si preparano a una nuova allerta neve.

Il ritorno di Burian

Dopo il Burian di fine febbraio 2018, nuove sorprese attendono lo Stivale, che pare dovrà attendere la primavera più del previsto. Il modello internazionale americano GFS ha infatti dichiarato che dal 20 marzo 2018, giorno dell’equinozio di primavera, l’Italia sarà probabilmente investita da nuove correnti di aria fredda, favorite dall’innalzamento della pressione, e da un’ondata di neve, specialmente sulle pianure dell’area settentrionale. Sembra quindi che la morsa di gelo che sta attanagliando l’Europa non si allenterà presto. I cittadini dovranno prepararsi, secondo i meteorologi, a nuovi disagi per i trasporti e la mobilità e a una rinnovata preoccupazione per i più vulnerabili, tra cui i senzatetto. E’ infatti inevitabile ricordare i numerosi clochard deceduti in tutta Europa, specialmente in Polonia, a causa del freddo glaciale.

In Italia aumenta anche il rischio valanghe, soprattutto in Val d’Aosta, in Piemonte e in Alto Adige, dove dei turisti sono stati evacuati a causa della minaccia di una slavina. Il 4 marzo 2018 sono inoltre stati pervenuti i cadaveri di 4 sciatori fuoripista, tre solo in Piemonte. Tra questi, un 27enne di Buccinasco, nell’Interland milanese. burian © Facebook burian

Come nasce Burian

La parola Burian”designa quel vento gelido che durante la stagione invernale spira sopra le sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali e le pianure Sarmatiche della Russia europea. Può soffiare con particolare violenza e provocare tormente di neve di lunga durata. Le origini del Burian sono legate a un “raffreddamento pellicolare”, causato da molteplici fattori, tra i quali l’aria secca, la riduzione della luce solare e l’assenza dell’azione mitigatrice del mare. In alcune zone della Siberia centro-orientale, tra dicembre e gennaio, si possono raggiungere normalmente anche i -50° o i -60°. Si viene cosi a creare uno strato di aria gelida e molto pesante, vicino al suolo, che origina il famoso anticiclone termico “Russo-Siberiano”, ossia una vasta zona di alta pressione di origine fredda, strutturata solo nei bassi strati. Durante la stagione invernale, il Burian può estendersi nelle regioni europee, soprattutto quando si viene a configurare il cosiddetto “Ponte di Weikoff”.

Burian 2 © Facebook Burian 2
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