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La settimana più calda dell’anno, sedici città con bollino rosso e temperature sopra i 40°

Logo La Stampa La Stampa 01/08/2017

È stata annunciata come la settimana più rovente dell’anno, con punte record di temperature.Un’ondata di calore africana, la quinta quest’anno, che imperverserà su tutta Italia per almeno una settimana. E infatti sono 16 le città, tra martedì e mercoledì, contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute, quello che segnala i rischi maggiori, sopratutto ovviamente per bambini e anziani. Ieri primo assaggio, con 46 gradi percepiti a Ferrara (su 35 effettivi) e il record di 49 gradi percepiti a Capo San Lorenzo in Sardegna (su 33 reali).

© Olycom

Con i bollini rossi si comincia oggi a Roma, Frosinone, Pescara e Campobasso, alle quali mercoledì, si aggiungeranno altre 12 città: Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Firenze, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti e Viterbo.Le temperature infuocate sono temute da tutti, ma mettono maggiormente a rischio anziani, bimbi e persone con patologie cardiovascolari. I medici di famiglia ricordano i consigli utili per difendersi, avvisando soprattutto i genitori dagli effetti della nuova ondata di calore: i neonati si disidratano fino a 5 volte più velocemente di un adulto.

Innanzitutto, chiarisce Silvestro Scotti, segretario della Federazione italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg), «non uscire nelle ore troppo calde ed evitare di esporsi al sole». Quindi «mantenere un’alimentazione leggera e ricca di frutta e verdure; bere a sufficienza, oltre ad acqua anche liquidi contenenti sali minerali, in particolare bicarbonato, potassio e magnesio, che si perdono nella sudorazione e la cui carenza può avere conseguenze su cuore e muscoli». Meglio abiti chiari, larghi, in lino e cotone, senza dimenticare copricapo e occhiali da sole. «Via libera ai condizionatori, ma a temperatura non troppo bassa, circa 5 gradi sotto quella esterna». Se serve, «bagnarsi con acqua ad esempio con pezze fredde su caviglie, polsi e fronte».

Quanto ai bimbi, «ricordare che hanno tempi di resistenza minori all’esposizione al caldo e più piccoli sono e peggio è: possono andare incontro a disidratazione anche 3 o 4 volte più velocemente di un adulto, fino a 5 volte nei neonati, perché il loro corpo si riscalda nello stesso tempo di quello dei grandi ma, avendo una superficie di pelle più piccola attraverso cui viene scambiato il calore, impiegano più tempo a raffreddarsi. Per loro è consigliabile un bagnetto a 37 gradi: anche se può sembrarci caldo, riporta la temperatura corporea nella norma».

Infine attenzione a chi assume medicine. «La dispersione dei liquidi può creare concentrazione dei farmaci con amplificazione degli effetti. Inoltre, chi assume diuretici deve controllare più spesso la pressione e compensare i liquidi». Infine, conclude Scotti, «chi soffre di vasodilatazione può avere un aumento di carico cardiaco. Mai quindi alzarsi in piedi di colpo».

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