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Maltempo, rischio valanghe in Lombardia: scatta l'allerta

Logo Quotidiano.Net Quotidiano.Net 10/03/2018
© SE Poligrafici(wf)|#REUTERS

Milano, 10 marzo 2018 - Prosegue l'allerta maltempo sulla regione. La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr, ha emesso una comunicazione di moderata criticità (codice arancione), la numero 28, per rischio valanghe a partire dalla mezzanotte sulle zone omogenee 12 (Retiche occidentali, province Como e Sondrio); 13 (Retiche centrali, provincia Sondrio); 14 (Retiche orientali, province Brescia e Sondrio); 15 (Adamello, provincia Brescia) e 54 (Orobie centrali, province Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio). Permane inoltre il livello di allertamento con codice giallo (ordinaria criticità) sulle zone omogenee: 11 (Prealpi occidentali, provincia Varese); 16 (Prealpi bresciane, provincia Brescia); 55 (Prealpi bergamasche, province Bergamo e Lecco) e 56 (Orobie occidentali, province Como e Lecco). 

SINTESI METEOROLOGICA - Per la giornata di domani, domenica 11 marzo, si attende cielo coperto per tutta la giornata con precipitazioni diffuse e abbondanti. Quota neve inizialmente intorno ai 1600m, in diminuzione dal pomeriggio fino a 1200m circa. Sono attesi mediamente 40-50 cm d i neve fresca a 2000m, specialmente sui settori Retici, Adamello e Orobie Centrali, accompagnati da forti venti meridionali. Formazione di nuovi lastroni su tutti i pendii a qualsiasi esposizione. Alle quote più basse la pioggia indebolirà il manto nevoso residuo. 

Particolare attenzione dovrà essere posta per i prossimi giorni sui settori retici, Adamello e Orobie centrali dove sarà possibile il distacco di valanghe di medie e grandi dimensioni, anche con debole sovraccarico (singolo escursionista)su molti pendii ripidi; possibile inoltre lo sviluppo di valanghe spontanee di medio grandi dimensioni su molti pendii ripidi. Non si esclude la possibilità di distacco di valanghe nelle zone storicamente esposte a questi fenomeni, e localmente distacchi anche in zone ripide dove la presenza di valanghe è rara o addirittura storicamente sconosciuta. Si raccomanda puntuale e ripetuto monitoraggio e valutazione da parte di personale qualificato per l'adozione di eventuali misure di protezione. Possibili danni sia per gli escursionisti in montagna che nei centri abitati e sulle vie di comunicazione. Anche gli scaricamenti poco estesi possono trascinare volumi di neve capaci di provocare danni significativi. 

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