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Meteo, temperature in aumento: è allerta valanghe in montagna

Logo Quotidiano.Net Quotidiano.Net 12/03/2018
© SE Poligrafici(wf)|#REUTERS

Milano, 12 marzo 2018 - E' allerta valanghe in Lombardia. La Sala operativa della Protezione civile della Regione Lombardia, sulla base delle previsioni meteorologiche emesse da Arpa-Smr, ha emesso una comunicazione di conferma di moderata criticità (codice arancione), la numero 31, per rischio valanghe, con decorrenza dalla mezzanotte della passata domenica 11, sulle zone del Comasco, della Valtellina, nel Bresciano e nella Bergamasca. Permane inoltre il livello di allertamento con codice giallo sul Varesotto, Bresciano, Bergamasca, Comasco e Lecchese.

Per la giornata di domani, martedì 13, si prevede al mattino cielo parzialmente nuvoloso, in seguito sereno o poco nuvoloso. Temperature in lieve calo. Moderata attività eolica in quota da Nord continuerà a incrementare lastroni di neo formazione, sovraccaricandoli e mantenendoli instabili. Per la giornata di mercoledì 14, cielo sereno o poco nuvoloso; aumento della copertura in serata da Sud-Ovest. Temperature in aumento le massime, in calo le minime. I recenti lastroni in quota tenderanno gradualmente a consolidarsi, tuttavia, in funzione anche di una modesta sollecitazione da parte di escursionisti, potranno ancora cedere.

Si suggerisce di mantenere un'adeguata attenzione ancora per i prossimi giorni sui settori retici, Adamello e Orobie centrali dove sarà possibile il distacco di valanghe di medie dimensioni, anche con debole sovraccarico (singolo escursionista) su molti pendii ripidi; possibile, inoltre, lo sviluppo di valanghe spontanee di medie dimensioni. Non si esclude anche la possibilità di distacco di valanghe nelle zone storicamente esposte a questi fenomeni e, localmente, distacchi anche in zone ripide dove la presenza di valanghe è rara o addirittura storicamente sconosciuta. Si raccomanda puntuale e ripetuto monitoraggio e valutazione da parte di personale qualificato per l'adozione di eventuali misure di protezione. Possibili danni sia per gli escursionisti in montagna che nei centri abitati e sulle vie di comunicazione. Anche gli scaricamenti poco estesi possono trascinare volumi di neve capaci di provocare danni significativi. I danni possono riguardare la perdita di vite umane, la distruzione di opere e

disagi conseguenti a evacuazioni e alla chiusura, anche durevole, di infrastrutture.

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