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Jobs act, al via l’assegno di ricollocazione

Logo Italia Oggi Italia Oggi 6 giorni fa di Simona D'Alessio

Molla gli ormeggi (ufficialmente) l'assegno di ricollocazione, l'iniziativa nata nella cornice del «Jobs act» (legge 183/2014) che permetterà ai disoccupati, destinatari di un «voucher» da «spendere» presso organismi (pubblici e privati), di giocare la carta del reingresso nel mercato del lavoro. A darne notizia l'Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) che, a seguito di alcuni slittamenti per motivi tecnici dello strumento (il cui avvio, dopo una fase sperimentale, era previsto per il 3 aprile scorso) ne conferma ora l'entrata a regime, ricordando che le domande per ricevere il «voucher» potranno essere effettuate dai senza impiego tramite il portale www.anpal.gov.it, oppure recandosi in uno dei Centri per l'impiego pubblici (Cpi) disseminati in ogni provincia italiana. E, superati pure gli ostacoli segnalati dai patronati (che, insieme ai sindacati, non sentendosi pronti per l'avvio, avevano chiesto più tempo per formare meglio le loro risorse umane, si veda anche ItaliaOggi del 29 marzo 2018), viene riferito che in questi organismi di assistenza dei lavoratori (convenzionati con l'Anpal) l'assegno potrà essere richiesto «a partire dal 28 maggio».

A trovare, dunque, sbocco è una misura concepita oltre quattro anni fa, finalizzata al recupero occupazionale di coloro che hanno perduto il posto, e risultano essere percettori della Naspi (l'indennità di disoccupazione) per «un periodo superiore ai 120 giorni»: è questa platea che ha diritto all'erogazione di una somma che ognuno può liberamente decidere di «investire» (oltre che, come sottolineato in precedenza, nei patronati, dalla fine del mese), in uno degli oltre 550 Cpi, in un'agenzia per il lavoro privata, o presso un consulente del lavoro accreditato, al fine di «ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro». L'ente prescelto dal disoccupato per avviarlo verso la ricollocazione nel mercato gli assegnerà un «tutor», figura che lo affiancherà attraverso la stesura di un programma personalizzato, con l'obiettivo di scovare nuove opportunità di impiego il più possibile adatte al suo profilo (ossia aderenti agli studi compiuti, alle esperienze professionali vissute, alle ulteriori competenze acquisite nel corso degli anni in azienda).

Jobs act, al via l’assegno di ricollocazione © ItaliaOggi Jobs act, al via l’assegno di ricollocazione

L'ammontare del «ticket» spendibile va da un minimo di 500 ad un massimo di 5.000 euro; tuttavia, nel corso di una recente conferenza al ministero del welfare per il lancio dell'iniziativa era stato messo in luce come ci si attenda che il valore dell'assegno riservato ai percettori di Naspi possa aggirarsi (mediamente) sui «3.000-3.500 euro». Quanto, invece, alla platea di coloro che potranno usufruire dello strumento, si stima possa includere almeno «60-70.000 persone all'anno». Infine, gli enti accreditati incasseranno l'assegno, soltanto se il disoccupato otterrà «un contratto a tempo indeterminato (anche di apprendistato)», uno a termine di «almeno 6 mesi» (da 3 a 6 mesi, però, nelle regioni Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), oppure un «part-time pari almeno al 50%».

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