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Oppo Find X2 Neo, compromesso sul prezzo, non sulle prestazioni - La prova

Logo Milano Finanza Milano Finanza 2 giorni fa Davide Fumagalli
© Milano Finanza

La fascia medio-alta degli smartphone si conferma essere la più effervescente, con caratteristiche ormai davvero elevate e sufficienti a soddisfare anche le aspettative di utenti provenienti da modelli top con un anno o due sulle spalle. Ultimo esempio in questo senso viene da Oppo Find X2 Neo, che sfoggia sin dal design ultra-sottile un’attenzione ai particolari che lascia poco all’improvvisazione. Il display Oled da 6,5 pollici con risoluzione di 1.080 x 2.400 pixel, che occupa il 92,1% della superficie totale grazie a cornici inesistenti, si curva dolcemente su entrambi i lati, raccordandosi elegantemente con il telaio in metallo, senza però avere un angolo eccessivo che pregiudica l’uso quotidiano del telefono, né penalizza la visualizzazione delle informazioni sullo schermo.

Come avviene ormai in questa fascia di smartphone il sensore per le impronte digitali di tipo ultrasonico è collocato sotto il display stesso, con un’area più ampia del 10% rispetto alla generazione precedente per renderlo ancora più preciso e reattivo, mentre la camera frontale da 32 megapixel è collocata in un piccolo foro in alto a sinistra dello schermo.

Nel corso della prova il display di Find X2 Neo ha mostrato un’ottima qualità in tutte le condizioni di luce, con colori fedeli e realistici e un’eccellente luminosità e contrasto, oltre a gestire lo scorrimento delle applicazioni in modo fluido grazie alla frequenza di refresh di 90 Hz. Eccellente l’ingegnerizzazione fatta da Oppo del display stesso e, più in generale, di tutti i componenti, che sfruttano un ingegnoso sistema di raffreddamento a più strati di rame e grafite per garantire che la temperatura, e quindi i consumi energetici e le prestazioni, non diventino critiche. Nel corso della prova il sistema di raffreddamento ha mostrato tutta la propria validità, riuscendo a tenere sotto controllo la temperatura di Find X2 Neo anche dopo la visione di un intero film in streaming, nonostante uno spessore di appena 7,7 millimetri che lo rendono lo smartphone 5G più sottile.

Grazie al processore Qualcomm Snapdragon Snapdragon 765G, Find X2 Neo è infatti già compatibile con tutte le reti 5G, stand alone e non stand alone, pronto quindi per sfruttare al massimo la velocità di connessione e la bassa latenza di questi network appena saranno disponibili e rodati su ampia scala. Già da ora, invece, le prestazioni sulle reti 4G e soprattutto su quelle Wi-Fi si sono rivelate nella prova davvero eccellenti, con prestazioni pari se non superiori a quelle di altri top di gamma grazie al supporto al Wi-Fi 6, che porta la velocità oltre i 600 Mbit al secondo (616 Mbit nel corso della prova). Anche le prestazioni generali, grazie alla generosa dotazione di memoria di ben 12 GB di ram, sono state elevate, supportando al meglio anche applicazioni multimediali e film in formato Full HD, oltre ai videogame 3D, non troppo distanti da quelle del processore top di gamma di Qualcomm, lo Snapdragon 865, che equipaggia la versione Pro e altri smartphone ben più costosi dei 699 euro del Find X2 Neo. Generosa anche la memoria interna, pari a 256 GB, che non è però espandibile essendo disponibile il solo slot per la sim telefonica.

L’ottimo lavoro fatto da Oppo con il sistema di raffreddamento ha influito positivamente anche sull’autonomia dello smartphone, dotato di una batteria da 4.025 mAh che nel corso della prova ha consentito di arrivare a sera senza alcuna preoccupazione anche in caso di uso intenso del telefono, che si ricarica inoltre velocemente grazie al caricatore da 30 Watt capace di ricaricare il 50% della batteria in poco più di 20 minuti.

Per la sezione fotografica Oppo ha scelto il sensore Sony Imx 586 per la camera principale, che dispone anche di uno stabilizzatore ottico delle lenti, abbinato a un sensore da 12 megapixel per il tele, con ingrandimento 2X, e a uno da 8 megapixel per l’obiettivo ultra-grandangolare. Il quarto obiettivo è invece abbinato a un sensore da 2 megapixel monocromatico per gestire al meglio il bianco e nero artistico. Nel corso della prova l’obiettivo principale, abbinato agli algoritmi per la gestione di luce e nitidezza, si è dimostrato capace di catturare foto di ottima qualità, anche in condizioni di luce scarsa grazie alla modalità notturna, così come video davvero eccellenti anche grazie alla stabilizzazione intelligente e alla possibilità di gestire la profondità di campo anche nei filmati. Ottima anche la qualità delle foto con lo zoom ottico 2X, che può arrivare sino a 5X in modalità digitale con ancora una nitidezza più che buona, mentre il sensore grandangolare ha mostrato ottimi risultati in piena luce, dove ha mostrato una quasi totale assenza di distorsione geometrica. (riproduzione riservata)

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