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Da Ubi Banca 10 miliardi per imprese e famiglie

Logo Milano Finanza Milano Finanza 01/04/2020 Francesca Gerosa

Ubi Banca avvia "Rilancio Italia", un programma che comprende una pluralità di interventi urgenti per le'mergenza coronavirus del valore complessivo fino a 10 miliardi di euro a favore di imprese e famiglie. Il sistema di iniziative riguarda tutti i segmenti di clientela del gruppo: le imprese per assicurarne continuità operativa a fronte di possibili crisi della liquidità; famiglie, individui ed enti del Terzo settore per sostenerne la tenuta in un momento sociale potenzialmente critico a causa della pandemia da coronavirus.

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© Milano Finanza

"Il gruppo Ubi è parte essenziale del sistema economico nazionale e nasce in alcune delle aree industriali più importanti d'Europa", ha sottolineato il consigliere delegato della banca, Victor Massiah. "Lo storico legame con il territorio e un forte senso di responsabilità ci portano ad agire con determinazione per aiutare le famiglie e le imprese ad affrontare la crisi. La forza del nostro bilancio e il radicamento territoriale ci permettono di proporre Rilancio Italia per sottolineare l'impegno di una grande banca a favore del Paese", ha aggiunto l'ad.

Le iniziative a favore delle imprese implicano nuova finanza per liquidità, quindi linee temporanee a breve termine o finanziamenti chirografari, anche tramite l'intervento di garanzie di Stato; l'incremento delle linee di cassa tramite conversione dei fidi accordati: parte delle linee di credito commerciali già deliberate ma ancora non utilizzate possono essere convertite in fidi di cassa temporanei; la sospensione del rimborso dei finanziamenti con la possibilità di ottenere una moratoria sul pagamento dei finanziamenti in essere.

Sono, inoltre, previsti il consolidamento del debito con finanza aggiuntiva (nuovi finanziamenti concessi grazie a specifiche garanzie pubbliche per estinguere il debito in essere e concedere contestualmente nuova liquidità) e un sostegno alla digitalizzazione, ovvero la possibilità di attivare Pos Gprs/mobile da remoto in tempi rapidi e a condizioni agevolate per gli esercenti appartenenti alle categorie delle attività necessarie con possibilità di storno dei canoni e commissioni, oltre allo storno di canoni e commissioni alla clientela privata che adotterà sistemi digitali di interazione con la banca per realizzare le principali operazioni.

Senza dimenticare le iniziative a favore delle famiglie e degli individui per proteggere il tenore di vita: moratoria sul pagamento dei finanziamenti personali in essere per chi ha subito la perdita o una riduzione del lavoro; la sospensione del mutuo prima casa con la possibilità di ottenere una moratoria sul pagamento dei mutui in essere per le categorie e alle condizioni previste dal decreto Cura Italia. Più in generale è previsto un sostegno nella gestione dell'emergenza con la possibilità di ottenere un anticipo sulla cassa integrazione in deroga.

In borsa il titolo Ubi Banca, con lo spread Btp/Bund oltre 200 punti base, flette come le altre banche del 2,33% a 2,35 euro. Ieri il cda di Ubi, così come quello di Intesa Sanpaolo (-2,61% a 1,4496 euro), hanno deliberato, in linea con la raccomandazione della Bce, di sospendere il pagamento del dividendo a valere sull'utile del 2019 (13 centesimi di euro e 19,2 centesimi di euro, rispettivamente). L'utile di Intesa Sanpaolo verrà destinato a riserva.

Il cda di Ca' de Sass ha anche comunicato che, subordinatamente all'eventuale modifica nella raccomandazione della Bce, che attualmente bloccano il pagamento di dividendi fino al 1 ottobre, intende convocare una nuova assemblea entro fine anno per distribuire le riserve. Il wording del comunicato di Ubi a Equiota sembra meno netto sulla possibilità di ripristinare il dividendo in quanto il cda "si riserva di convocare un'assemblea".

Un effetto collaterale non trascurabile derivante dalla sospensione del pagamento dei dividendi è rappresentato dal fatto che il concambio dell'offerta pubblica di scambio di Intesa Sanpaolo su Ubi diventa ancora più vantaggioso per gli azionisti di Ubi. Il concambio di 17 azioni Intesa per ogni 10 Ubi avveniva fra azioni che avrebbero staccato i rispettivi dividendi (19,2 centesimi per Intesa e 13 centesimi per Ubi).

Venendo meno questa possibilità, ai prezzi di Intesa di ieri (1,4884 euro), ha osservato Equita, la valutazione implicita di Ubi diventa 2,53 euro rispetto a 2,33 euro in caso di pagamento del dividendo con un ulteriore premio dell'8%. Il cda di Intesa Sanpaolo ha confermato la convocazione dell'assemblea straordinaria per il prossimo 27 aprile per deliberare l'aumento di capitale a servizio dell'offerta pubblica di acquisto su Ubi, operazione la cui valenza strategica risulta ulteriormente incrementata alla luce del peggioramento del quadro macroeconomico, a detta di Equita.

Dallo scoppio della crisi legata al Covid-19, Ubi ha infatti sovraperformato Banco Bpm del 16% e Bper Banca del 12%, beneficiando della valutazione implicita riconosciuta dai termini dell'offerta di Intesa Sanpaolo. "Crediamo che questi elementi, insieme al premio già garantito in sede di annuncio dell'offerta e al peggioramento del quadro macro che impone riflessioni circa la sostenibilità nella capacità di generare utili e dividendi nei prossimi anni su base stand-alone contribuisca ad aumentare l'incentivo degli azionisti di Ubi ad aderire all'offerta di Intesa Sanpaolo su cui manteniamo un rating buy e un target price a 2,4 euro, mentre su Ubi abbiamo un rating hold con un target price a 2,3 euro", ha concluso Equita. (riproduzione riservata)

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