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Libia, al Sarraj all'Onu: "Regioni senza armi affinché la tregua duri"

"Perché il cessate il fuoco duri serve una Libia senza armi". È il messaggio lanciato nel suo intervento all'Assemblea Generale Onu dal premier del Governo di accordo nazionale, Fayez al Sarraj. In particolare al Sarraj ha sottolineato come sia essenziale la smilitarizzazione delle due città di Al Jufra e Sirte, e il ritiro delle rispettive presenze straniere, anche se ha denunciato che al momento "non c'è cooperazione da parte di milizie e gruppi armati". La tregua su tutto il territorio, siglata con il presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, è in vigore dalla fine di agosto. Nella prima metà di ottobre le due parti dovrebbero parlarsi in videoconferenza, sotto l'egida dell'Onu, per discutere la formazione di un nuovo Consiglio presidenziale e di un nuovo governo. Stando ai media locali la sede provvisoria delle istituzioni unificate potrebbe essere Sirte. La strada verso la risoluzione del conflitto appare ancora lunga, ma si tratta comunque di un ulteriore passo verso la distensione dopo la decisione della scorsa settimana di Haftar di sbloccare le esportazioni petrolifere. Il blocco, durato mesi, ha causato perdite per 10 miliardi, provocato diversi blackout in Tripolitania e Cirenaica e scatenato il malcontento popolare. Da settimane si registrano disordini e manifestazioni per denunciare carenza di servizi e corruzione in entrambi le regioni del paese.
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