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Mutuo cointestato con il partner: alcuni consigli utili

Logo idealista idealista 3 giorni fa floriana liuni
Mutui per innamorati: alcuni consigli © Gtres Mutui per innamorati: alcuni consigli

Quando una coppia decide di stare insieme per il resto della vita, cominciando da prima possibile, uno dei passi più importanti da compiere è quello della convivenza. Quali consigli dare quindi agli innamorati che desiderano comprare casa insieme con un mutuo?

La premessa fondamentale da fare è una: l’amore è una bella cosa, ma l’acquisto di una casa è comunque un contratto che va affrontato con il maggiore buon senso possibile, tenendo conto serenamente di tutte le eventualità che possono presentarsi nel futuro, compresa quella di una possibile separazione. Questo deve essere tenuto presente in ogni scelta fatta, dalla selezione dell’immobile alla modalità del finanziamento per acquistarlo alla scelta del garante del mutuo, che molte volte coincide con un genitore di uno dei due componenti della coppia, decisione che può anche rivelarsi dannosa per l’altro componente in caso di separazione.

Ma ponendo che tutto vada bene e focalizzandosi sulla scelta della casa e del mutuo, ecco cosa consigliare alle coppie che desiderano vivere insieme acquistando una casa cointestata.

  • Quantificare le proprie risorse congiunte. Prima di partire con un acquisto occorre tenere bene presente quanto ciascuno dei due può essere in grado di anticipare per stabilire quale cifra chiedere eventualmente con un mutuo e quale somma si sarà in grado di rimborsare a seconda del reddito percepito da entrambi.
  • Chiedere la documentazione alla banca. Una volta stabilita la propria disponibilità economica, meglio farsi dare almeno due o tre preventivi da diverse banche per verificare le offerte di mutuo presenti sul mercato, tenendo conto di aspetti importanti quali l’ammontare della rata, il tipo di tasso (fisso o variabile), le possibili detrazioni fiscali.
  • Scegliere insieme la propria casa. E’ bello decidere insieme al proprio partner quali caratteristiche irrinunciabili deve avere la casa nella quale si desidera vivere, stilandone una lista da tenere ben chiara: ubicazione, servizi cittadini, indipendente o condominio, riscaldamento autonomo o centralizzato, con o senza box o cantina, con o senza terrazzo. Poi si può partire con la caccia al nido perfetto.
  • Iniziare la ricerca. Una volta individuata la casa da acquistare è bene mettersi subito in contatto con la proprietà e con l’agenzia che eventualmente la segue per un sopralluogo. Sempre meglio visitare più case per poter avere più alternative.
  • Accertare il reale valore dell’immobile. Una volta scelta la casa, per poter individuare la somma da chiedere con il mutuo è necessaria una perizia che accerti il reale valore dell’immobile, anche per scoprire se il prezzo richiesto sia plausibile o meno.
  • Iniziare le trattative. Individuato il valore della casa, si può effettuare una proposta di acquisto. Meglio farsi seguire da un professionista in queste fasi, in modo da accertare quali siano i passi da seguire senza incorrere in possibili penali nel caso, ad esempio, l’offerta di acquisto venga ritirata per qualsiasi ragione.
  • Stipulare il preliminare. Raggiunto l’accordo sul prezzo, viene firmato il preliminare di compravendita, che impegna entrambe le parti a concludere la transazione e che di preferenza va ratificato da un notaio.
  • Effettuare la richiesta di mutuo. Una volta impegnati ad acquistare, si può includere il preliminare di compravendita tra i documenti necessari alla domanda di mutuo presso la banca prescelta. Con la concessione del mutuo si può firmare il definitivo passaggio di proprietà.

Nella procedura di compravendita è essenziale capire a chi intestare la proprietà. Una coppia, anche non sposata, può tranquillamente decidere di cointestarsi la proprietà della casa e il contratto di mutuo. Cosa, anzi, che spesso è caldeggiata dalle banche, alla ricerca di maggiori garanzie di solvibilità.

Cosa tenere presente, quindi, in caso di mutuo cointestato?

  • Mutuo cointestato prima casa e detrazioni: se il mutuo cointestato richiesto si applica ad un immobile che è abitazione principale, saranno possibili condizioni agevolate e, in caso si tratti di una coppia sposata o unita civilmente, anche la detrazione del 19% degli interessi passivi sul mutuo. Tale detrazione sarà equamente suddivisa tra i cointestatari secondo le proprie quote. Se uno dei due coniugi fosse fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo (purchè anche cointestatario della casa) potrà detrarre l’intero 19% fino al tetto massimo di circa 4 mila euro. (vedi circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20 del 2011).
  • Mutuo cointestato e separazione: in caso di separazione dei due coniugi che hanno stipulato un mutuo cointestato, i casi sono diversi.
  1. I due intendono continuare a pagare il mutuo: in questo caso nulla cambia anche a livello di detrazioni. In alcuni casi l’importo della rata del mutuo può essere detratto dall’assegno di mantenimento.
  2. Uno dei due non intende più pagare la propria quota: in questo caso si può vendere la proprietà con accollo del mutuo, di fatto trasferendo sull’acquirente l’onere di continuare a pagare le rate. Colui che si accolla il mutuo potrebbe essere anche l’altro coniuge, che potrebbe quindi rilevare l’altra quota della casa. In caso di disponibilità di liquidi, si può anche estinguere anticipatamente il mutuo. In alternativa, si può chiedere una surroga del mutuo presso un’altra banca intestando  il nuovo contratto al solo coniuge che desidera proseguire il pagamento.
Scegli tu!
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