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Nomisma: in ripresa il mattone, ma le difficoltà di acquisto spingono verso la locazione

Logo idealista idealista 11/07/2018 Redazione
© Gtres

L'aumento delle compravendite è segnale di nuova vivacità del mercato immobiliare che non ha esaurito in alcun modo il potenziale espansivo. Oggi infatti sono oltre 2,6 milioni le famiglie che desiderano acquistare casa. Ma le difficoltà economiche delle fasce della popolazione più colpite dalla crisi, oltre alle mutate condizioni della società, spingono  verso la locazione, anche se l'offerta è ancora incapace di soddisfare la domanda.

La domanda potenziale di acquisto

Secondo l'ultimo Osservatorio sul mercato immobiliare di Nomisma, "oltre 2,6 milioni di famiglie manifestano ambizioni proprietarie prevalentemente alimentate dal desiderio di miglioramento della condizione abitativa attuale o dall'esigenza di emancipazione dal nucleo d'origine". 

Le motivazioni legate all’acquisto (e alla sostituzione) della “prima casa” interessano circa 1,7 milioni di famiglie (65,9% delle intenzioni), a fronte della stabilità dell’interesse all’acquisto di “seconde case per uso familiare”, che continuano a trovare un importante riconoscimento nel 18% delle famiglie che intendono acquistare casa (circa 476mila nuclei).

Il profilo della domanda di chi sta già cercando casa è rappresentato in prevalenza da famiglie monocomponenti di età compresa tra i 45 e 54 anni, con una condizione lavorativa piuttosto stabile e un reddito medio tra i 1.200-1.800 euro al mese, un livello di istruzione elevato e già proprietari di case.

La crescita della domanda di affitto

Esiste però oggi una larga fascia della popolazione, quella più colpita dalla crisi, che per ragioni essenzialmente economiche è incapace di sostenere l'acquisto di una casa e sceglie la locazione. Alla ragione economica si aggiunge il desiderio di maggior flessibilità da parte delle giovani generazioni.

Nell'arco degli ultimi 10 anni è cresciuta la propensione delle famiglie a ricorrere all'affitto. Sono oltre 2 milioni i nuclei che esprimono l’intenzione di ricorrere alla locazione nei prossimi 12 mesi di cui 863 mila si stanno già muovendo (3,3% del totale delle famiglie), mentre una componente di circa 1,1 milioni (4,5%) dovrebbe attivarsi nei prossimi mesi.

La domanda potenziale di locazione considera l’affitto un’opzione definitiva nell’85,8% dei casi, per un totale di 1,7 milioni di famiglie, mentre l’opzione di utilizzo temporaneo è circoscritta al 12,6% dei nuclei. In tale quadro una risorsa importante e attualmente non valorizzata – per l’Istituto bolognese – è rappresentata dalle abitazioni possedute dai multiproprietari, che considerano il mercato dell’affitto un’opzione secondaria.

La ripresa della componente di investimento

Una delle novità che attraversano il settore riguarda sicuramente la componente investimento che rappresenta il 15,4% delle manifestazioni di interesse, rispetto al 6,1% del 2017. Un segno inequivocabile, secondo Nomisma, del miglioramento del mercato immobiliare domestico.

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