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Nuovo stadio Roma, nove arresti per corruzione

Logo idealista idealista 13/06/2018 Redazione
© Fonte: www.stadiodellaroma.com

Una pesante tegola cade sulla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Sono state arrestate nove persone nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Roma, Paolo Ielo, su un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione in relazione alle procedure per il compimento della struttura.

E’ stato arrestato l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che sta realizzando il progetto dello stadio, e sono stati arrestati cinque suoi collaboratori. Soltanto ieri è arrivava la nota del Campidoglio che annunciava la fine del periodo in cui i cittadini potevano fare osservazioni al progetto.

Sono finiti ai domiciliari Luca Lanzalone, l’attuale presidente Acea che ha seguito, in veste di consulente per la giunta cinquestelle, il dossier sulla struttura che dovrebbe sorgere nella zona di Tor di Valle, il vicepresidente del Consiglio Regionale, Adriano Palozzi di Forza Italia, l’ex assessore regionale all’Urbanistica Michele Civita (Pd).

Tra gennaio e febbraio 2017, Lanzalone, in qualità di consulente per il M5S, proprio in merito al progetto dello stadio ha portato avanti una mediazione con l’amministrazione comunale e la Eurnova, società di Parnasi, che ha acquistato i terreni dell’ippodromo di Tor di Valle dalla società Sais della famiglia Papalia. La mediazione ha portato a una modifica del primo progetto con una riduzione delle cubature degli immobili extra stadio e la cancellazione delle due torri del grattacelo che sarebbero dovute sorgere nei pressi dell’impianto.

Come riportato dalla cronaca romana del quotidiano La Repubblica, secondo fonti comunali, il progetto dello stadio della Roma viaggia ora verso lo stop. Dopo l’arresto, tra gli altri, del presidente di Acea Luca Lanzalone, parlando con i giornalisti della stampa estera il sindaco di Roma Virginia Raggi ha detto: “Chi ha sbagliato pagherà noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte. Al momento non esprimiamo alcun giudizio. Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Chi stava lavorando allo stadio della Roma ed è stato arrestato lo conosco personalmente come una persona perbene e spero possa dimostrare la sua innocenza. C’è complicazione nel settore pubblico: il codice degli appalti, la legge contro il caporalato, il proliferare di leggi, codici e burocrazia aiuta chi vuole fregare prossimo. Un Paese più semplice è anche meno corrotto”.

Il 30 dicembre 2012, a Orlando in Florida, il presidente della A.S. Roma James Pallotta, l’amministratore delegato Italo Zanzi e il costruttore Luca Parnasi, proprietario del terreno, hanno ufficializzato l’accordo per la costruzione di uno stadio di proprietà della A.S. Roma. Il 4 settembre 2014 la Giunta Capitolina ha stabilito il riconoscimento di pubblico interesse, con prescrizioni, del progetto preliminare-studio di fattibilità riguardante l’impianto sportivo presentato da Eurnova.

L’approvazione del progetto per la realizzazione dello stadio della Roma ha vissuto momenti piuttosto travagliati, fino a quando il 24 febbraio 2017 è arrivato il via libera definitivo alla costruzione dell’impianto, con la Roma che è riuscita a mantenere il progetto su Tor di Valle e la Giunta capitolina che ha ottenuto un taglio consistente delle cubature delle opere connesse allo stadio. La nuova struttura dovrebbe sorgere nell’area dell’ippodromo di Tor di Valle.

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