Usando questo servizio e i contenuti correlati, accetti l'utilizzo dei cookie per scopo di analisi e per fornire contenuti e annunci personalizzati.
Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Pagamenti: ancora troppi ritardi nella pubblica amministrazione

Logo Tgcom24Tgcom24 18/05/2017 Redazione Tgcom24
© articolo

Il 2017 mostra all'avvio ancora difficoltà per i pagamenti delle aziende della pubblica amministrazione. Nel primo trimestre dell’anno, nonostante si rilevi un aumento - rispetto allo stesso periodo del 2010 - delle aziende che sono riuscite a saldare i debiti con i propri fornitori entro la scadenza, si registra però anche un aumento di quelle che saldano in grave ritardo.

È il quadro che emerge dall’ultimo osservatorio del Cribis sui pagamenti della Pubblica amministrazione, secondo cui ad oggi meno di un’azienda su quattro è puntuale nei pagamenti. Più precisamente solo il 23,6% delle aziende in questione ha saldato alla scadenza i propri debiti economici con i fornitori, contro il 35,6% della media del totale delle imprese italiane.

La Pubblica Amministrazione fa pure peggio se si considerano invece i gravi ritardi, un indicatore - come spiega il Cribis - molto importante per determinare lo stato di salute di un’impresa. Secondo le rilevazioni il 24% delle aziende della P.a. salda i propri fornitori con oltre un mese di ritardo, una quota ben superiore rispetto al 12% della media nazionale.

Tuttavia, come anticipato, qualche segnale incoraggiante c'è. Rispetto al 2010 il numero di aziende della pubblica amministrazione puntali nei pagamenti è aumentato del 12,1%. Allo stesso tempo però, il Cribis ha rilevato anche un aumento dal 20% al 24% della quota di aziende con ritardi nel saldo delle fatture.

Preoccupante il fatto che alcuni settori presentino quote veramente esigue di aziende puntuali. Il più eclatante è il caso della sanità e delle Asl, per le quali si rileva una quota pressoché nulla. Il 44,6% salda infatti con un ritardo inferiore a un mese, mentre il 55,4% paga con grave ritardo.

Controbilanciano invece gli enti territoriali, tra i quali il 14,8% risulta puntuale nei pagamenti contro il 57,2% che pagano entro un mese di ritardo e il 28% che invece salda oltre questo lasso di tempo.

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da Tgcom24

image beaconimage beaconimage beacon