Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

La maggior preoccupazione degli italiani è arrivare a fine mese

Logo Milano Finanza Milano Finanza 19/03/2019 MilanoFinanza
© Milano Finanza

La cosa che più preoccupa gli italiani nella loro vita quotidiana è far quadrare i conti per arrivare a fine mese, ma sono forti anche i timori per la criminalità, la malattia e, guardando avanti, per la terza età. Diffusa, inoltre, la sensazione di non ricevere il giusto dallo Stato rispetto alle tasse pagate e che altri, invece, abbiano vantaggi senza meritarseli. E' il risultato della nuova indagine internazionale dell'Ocse Rischi che contano, che esamina le percezioni dei cittadini sui rischi sociali ed economici e le loro opinioni su come il governo risponde alle loro preoccupazioni.

Condotta nella primavera del 2018, l'indagine si basa nel suo complesso sulle interviste di un campione di 22.000 adulti in 21 paesi Ocse e punta a capire meglio cosa vogliono i cittadini e ciò di cui hanno bisogno dalle politiche. Le preoccupazioni accomunano tutti i Paesi, che sono tra i più ricchi del mondo e dove in media il 20% del pil va in spesa sociale, pari a circa 8.000 dollari pro capite l'anno. Si tratta di politiche che in generale funzionano, se si considera che le persone sono piu' istruite, piu' sane e vivono di piu' rispetto al passato, ma molte persone non la vedono a questo modo.

"Molti dei risultati dello studio sono veramente preoccupanti. C'è un'evidente insoddisfazione sulle attuali politiche sociali. Molte persone ritengono che i servizi e i benefici siano inadeguati e difficili da ottenere", afferma Stefano Scarpetta, direttore della Divisione Occupazione, Lavoro e Affari Sociali dell'Ocse, nell'editoriale del rapporto. In generale sono le donne e gli anziani ad esprimere maggiori livelli di preoccupazione e insoddisfazione. E se per i cittadini senior i timori sono legati soprattutto ai problemi dell'età e al crimine, per i giovani i crucci maggiori sono la casa e le prospettive future.

In tutti i Paesi, con due sole eccezioni, la Danimarca e la Francia, oltre la metà di quanti hanno risposto al sondaggio dicono di volere che il governo faccia di più per la loro sicurezza economica e sociale', indica Scarpetta. Si tratta soprattutto di chi è più avanti negli anni e ha redditi bassi, ma anche nell'insieme quasi i due terzi di quanti hanno redditi elevati vogliono un maggiore sostegno pubblico. Venendo più specificamente all'Italia: il 56% degli abitanti della Penisola indica le difficoltà a far fronte alle spese quotidiane pur avendo un lavoro come uno dei tre principali rischi per i prossimi due o tre anni.

E' la percentuale più alta dopo quella della Grecia (70%), che come l'Italia è stata duramente colpita dalla crisi finanziaria globale. Preoccupano molto anche il crimine o la violenza (48%, il livello più alto dopo il 62% del Messico ) e la malattia o la disabilità (47%). Guardando oltre al prossimo decennio, sette italiani su dieci identificano la sicurezza finanziaria nella terza eta' come uno dei tre maggiori rischi, risultato per altro che si riscontra in tutti i paesi.

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da Milano Finanza

image beaconimage beaconimage beacon