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Bankitalia, i costi dei conti correnti scendono a 77 euro l'anno

Logo La Repubblica La Repubblica 5 giorni fa di ROSARIA AMATO

I costi dei conti correnti in Italia scendono a 77 euro l'anno secondo la rilevazione periodica della Banca d'Italia.
© Getty Images La media 2010-2015 è di 85 euro e quindi il calo è di 8 euro: di anno in anno si è registrata una riduzione del 3,4%. Tuttavia, precisa via Nazionale, i costi sono molto diversi a seconda dell'anno di apertura: i conti più vecchi sono decisamente più costosi, "i correntisti potrebbero ottenere significativi risparmi attraverso una ricerca attenta di offerte più convenienti, anche presso la stessa banca".

Inoltre l'indicatore sintetico di costo è decisamente più alto del costo effettivo, e arriva a 157 euro: si tratta di una stima della spesa dei conti correnti fondata su ipotesi relative al consumo, e avendo come riferimento i prezzi dei servizi riportati nei fogli informativi, che solitamente sono elevati rispetto a quelli poi in concreto offerti ai consumatori nei conti "a pacchetto". Tuttavia c'è anche una quota della clientela bancaria che sostiene costi superiori all'Isc: si tratta del 22,7%.

L'Isc potrebbe spiegare la differenza tra altri tipi di rilevazione, dalle quali emerge un costo medio assai maggiore dei conti correnti in Italia. In passato in effetti ci sono stati scontri con le associazioni dei consumatori ma anche con la Commissione Europea. Nel 2010 in particolare l'allora commissario Ue al Mercato interno Michel Barnier ha avviato un'indagine sul costo dei conti correnti italiani, che risultava eccessivo a confronto del resto dei Paesi Ue. In quel caso venivano considerati altri costi che l'indagine Bankitalia non considera, come quello di massimo scoperto, che in Italia risultava particolarmente elevato.

A incidere sul calo dei conti correnti, si legge nello studio di Bankitalia, "offerte commerciali vantaggiose volte all'acquisizione di nuova clientela". Si riducono soprattutto gli oneri fissi, dalle spese di tenuta del conto ai canoni annuali per bancomat e carte di credito, mentre la spesa per gli oneri variabili sale fino al 2012 e poi si riduce gradualmente, con l'eccezione del costo dei bonifici, che aumenta. Il divario dei costi dei conti è notevole: uno aperto da un anno costa in media 49 euro, circa 44 euro annui in meno rispetto a uno aperto invece da oltre dieci anni.

I conti aperti di recente rappresentano tuttavia una minoranza del campione, per via della scarsa tendenza alla mobilità degli italaini: solo l'8% dei conti è stato aperto da non più di un anno, mentre quelli aperti da almeno dieci anni rappresentano il 40% del campione.

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