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Corsa alla rottamazione fiscale: gettito verso il pieno di 1,5 miliardi

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 6 giorni fa Marco Sabella

I primi dati sul gettito della rottamazione delle cartelle esattoriali sembrano indicare un netto successo dell’iniziativa voluta dal governo per aumentare le entrate dello Stato e sbloccare situazioni debitorie dei cittadini verso il Fisco spesso impantanate da anni.

© Fornito da RCS MediaGroup S.p.A.

Secondo le prime indiscrezioni disponibili, l’operazione dovrebbe portare in dote al governo per la prossima legge di Bilancio un extragettito di almeno 1,5-2 miliardi. Stando alle prime proiezioni dei dati alla prima scadenza di luglio, le adesioni alla definizione agevolata dei crediti col Fisco — se i pagamenti delle altre rate continueranno regolarmente — consentiranno di superare ampiamente il target di 7,2 miliardi fissato dal decreto fiscale collegato alla scorsa manovra. Nonostante numeri, per adesso non confermati ufficialmente, così favorevoli, alcuni critici delle procedure tecniche adottate per realizzare l’operazione hanno sostenuto che se il periodo per la rateazione delle cartelle fosse stato più lungo il gettito sarebbe probabilmente ancora superiore. I dati disponibili al momento, tuttavia, attendono conferma.

Fonti dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione si sono infatti affrettate a smorzare i toni eccessivamente ottimistici che si erano diffusi nella mattinata di ieri. «Le procedure di accreditamento relative alla prima o unica rata della definizione agevolata richiedono tempi tecnici fisiologici. I dati relativi alla definizione agevolata pubblicati in questi giorni e in queste ore sono da ritenersi dunque mere ipotesi non avvalorate da alcun riscontro», ha precisato nel pomeriggio di ieri una nota dell’Agenzia.

Sul tema è intervenuto anche il segretario di Scelta civica Enrico Zanetti, viceministro al ministero dell’Economia e delle Finanze nel governo Renzi. «Bene i dati, largamente sopra le stime, sugli incassi della rottamazione delle cartelle», scrive il deputato centrista sulla sua pagina Facebook. Sottolineando che «fa sorridere oggi pensare a quanto ho dovuto insistere perché si facesse, riuscendo a superare la forte contrarietà iniziale del ministro Padoan solo grazie a un accordo politico dei nostri gruppi parlamentari con il presidente del Consiglio Renzi. E se ce l’avessero lasciata fare con la rateizzazione a 3 anni, come l’avevamo scritta noi, si sarebbe incassato ancora di più e di parecchio. Quanti errori e quante occasioni perdute al Mef sul rapporto Fisco-contribuente in questi anni», conclude Zanetti.

In base alle previsioni del governo l’incasso complessivo della rottamazione delle cartelle dovrebbe attestarsi nel biennio a 7,2 miliardi di euro, con un gettito previsto di 5 miliardi nel 2017 e di 2,2 miliardi nel 2018. Dopo la rata entrata in scadenza il 31 luglio scorso i prossimi appuntamenti per il contribuente sono previsti nel 2017 a settembre (seconda rata) e a novembre (terza rata) mentre la quarta e la quinta tranche di pagamenti sono calendarizzate per aprile e settembre del 2018. Sul totale dei contribuenti il 72% hanno richiesto la rateizzazione in 5 pagamenti, il 20% con rata unica e il restante nelle scadenze intermedie.

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