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Dichiarazione dei redditi 2018, 730 al via: guida agli sconti del Fisco

Logo Quotidiano.Net Quotidiano.Net 15/04/2018 ACHILLE PEREGO

Milano, 15 aprile 2018 - E' cominciato il conto alla rovescia per la partenza della stagione delle dichiarazioni dei redditi 2018. Da domani si potrà visualizzare online la dichiarazione in parte precompilata dall’Agenzia delle Entrate, sia attraverso il modello 730-2018 (pensionati e lavoratori dipendenti) sia il Modello Unico dei Redditi (dipendenti e autonomi). Le dichiarazioni vedranno caricati quasi un miliardo di dati utili che permettono ai contribuenti di detrarre il 19% di quanto pagato dalle tasse, come per le spese mediche, o dedurre la spesa dal reddito con un risparmio determinato dall’entità della propria aliquota Irpef. Una vera e propria giungla di sconti che forma, sommando anche esclusioni, esenzioni e crediti d’imposta per le imprese, una lista di 468 agevolazioni per un ammontare di 54,5 miliardi.

Chi pensa di utilizzare il modello semplificato per la dichiarazione dei redditi relativi al 2017 può scaricare dal sito dedicato dell’Agenzia delle entrate (infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it) il proprio 730. Per scaricarlo serve una password e un Pin relativi al servizio telematico Fisconline (reperibili online, presso gli uffici dell’Agenzia, per telefono) o tramite l’accesso con la CNS (carta nazionale dei servizi), la nuova identità Spid o il Pin dispositivo dell’Inps. La regola è la stessa dell’anno scorso: si può confermarlo così come lo si trova o correggerlo e/o integrarlo, direttamente online o tramite un intermediario: un Caf, il commercialista o il proprio datore di lavoro se ha dato la sua disponibilità. Si può, comunque, decidere di presentare il 730 tradizionale. Invii e modifiche del 730 precompilato possono essere effettuati dal 2 maggio al 23 luglio.

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ll 730 precompilato già dall’anno scorso e con le novità di quest’anno ha aumentato l’elenco dei dati presenti che ora includono anche le spese sanitarie, quelle universitarie e le quote di spesa relative agli interventi edilizi per i quali si può fruire delle detrazioni fiscali del 50% (ristrutturazione edilizia) o del 65% (interventi di riqualificazione energetica) oltre alle rette degli asili nido. È aumentato l’importo del bonus di detassazione sui premi di risultato e welfare aziendale (da 2000 a 3000 euro) e quello per la detrazione delle spese di istruzione (da 564 a 717 euro). In pratica, fino a questo tetto si può detrarre dalle tasse il 19%, con un risparmio massimo di 136,23 euro. Le spese detraibili riguardano iscrizione, frequenza, mensa, gite scolastiche, contributi volontari, pre e post scuola.

Restano anche la detrazione del 19% sulle spese sostenute per l’università, l’affitto per gli studenti fuori sede (fino a 2633 euro) e le rette dell’asilo nido (fino a 632 euro). Restano le agevolazioni sugli interessi sul mutuo prima casa (fino a 4.000 euro), le spese funebri (fino a 1550 ), le spese sanitarie e veterinarie (con una franchigia di 129,11 euro e per quelle veterinarie un tesso massimo di 387,34 euro), le spese per l’assistenza a persone non autosufficienti e disabili, i contributi per colf e badanti.

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