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Enel tra i finalisti per acquisire il business della distributore di Orsted

Logo Milano Finanza Milano Finanza 12/01/2019 Francesca Gerosa
© Milano Finanza

Enel è tra i quattro gruppi giunti al secondo round di trattative per l'acquisizione del business della distribuzione di energia della danese Orsted. Si tratta, come hanno riferito all'agenzia Reuters alcune fonti bancarie, di un deal da 2,5 miliardi di euro.

Il collosso energetico guidato da Francesco Starace è dunque arrivato alla fase finale del bid. Dovrà vedersela con una cordata formata dalla danese Seas-Nve e dal fondo pensioni danese Atp, con un consorzio che include il fondo pensione canadese Omers e il fondo danese Pka, e in ultimo il fondo canadese Cdpq, secondo quanto hanno rivelato le stesse fonti.

Invece il consorzio formato da Allianz ed E.On è uscito dalla gara, ma quest'ultima a quanto pare è ancora interessata e potrebbe rientrare in gioco. Orsted ha messo in vendita il suo business della distribuzione di energia nelle aree residenziali a giugno per focalizzarsi sulle sue attività internazionali nel campo delle energie rinnovabili. 

Le offerte finali sono attese nella seconda metà di febbraio. Se Enel riuscisse a spuntare questo business di Orsted, diversificherebbe ulteriormente il suo posizionamento geografico, ora molto legato a Europa meridionale e America Latina. A Piazza Affari il titolo Enel storna dello 0,60% a 5,214 euro, ma nell'intraday ha toccato un massimo a quota 5,286 euro, livello che non vedeva da maggio 2018.

Negli ultimi giorni sono arrivate diverse promozioni da parte di primari broker internazionali. Credit Suisse, ad esempio, ha alzato il target price da 6 a 6,50 euro (rating outperform confermato), osservando che il titolo è stato volatile in borsa per via del rischio politico italiano ma, dopo il via libera dell'Ue alla manovra italiana e la mancata apertura della procedura sul deficit, il recente miglioramento del decennale italiano può fornire le basi perché "l'azione chiuda il suo gap di valutazione rispetto ai competitor", hanno previsto gli analisti di Credit Suisse, ritenendo poi che l'interessante nuova politica del dividendo del gruppo non debba essere trascurata. 

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