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Il saluto di Ruffini: "Abbiamo avviato un processo di modernizzazione dell'Agenzia delle entrate"

Logo La Repubblica La Repubblica 04/09/2018

MILANO - "Insieme abbiamo continuato, intensificato e arricchito un processo di modernizzazione dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle entrate-Riscossione e di apertura verso i cittadini, da cui non si può tornare indietro: rimane ancora molto da fare, perché il fisco è e rimarrà sempre un cantiere aperto, dinanzi al quale nessuno può dire di aver finito". Così il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, saluta il personale in vista del passaggio di consegne con il suo successore, Antonino Maggiore. In un lungo messaggio ai dipendenti, Ruffini sottolinea che "passato, presente e futuro sono legati dagli stessi obiettivi: un fisco sullo stesso fuso orario del Paese; un fisco aperto, moderno e modernamente organizzato, gestito in modo efficiente da persone consapevoli e motivate al servizio dello Stato e di ogni singolo cittadino, che da loro, quindi da tutti voi, si aspetta un servizio. Un servizio che saprete svolgere guardando le persone, i cittadini e non solo i codici fiscali".

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La 'svolta digitale' della riscossione, risultati record nella lotta all'evasione e la gestione di due rottamazioni delle cartelle sono i punti stati i punti di forza della gestione Ruffini, l'avvocato tributarista voluto dal governo Renzi prima a capo di Equitalia, nel 2015, e poi nel 2017, nominato da Gentiloni, dell'intera macchina del fisco dopo l'addio a Equitalia e la nascita di Agenzia delle entrate-riscossione accanto all'agenzia delle entrate. Nel corso della sua gestione, Ruffini ha chiuso le società di Equitalia nord, centro e sud e ha spinto sulla semplificazione e l'uso di internet, con cui riscossione ha ricevuto il 60% di oltre 1,5 milioni di richieste di adesione alla prima definizione agevolata, mentre nella cosiddetta bis (che si è chiusa il 15 maggio scorso), le 950mila richieste sono arrivate in gran parte da pec e dal sito di agenzia della riscossione.

Da direttore mette in atto la riorganizzazione delle entrate che è ancora in piena attuazione. Portando avanti l'idea di 'fisco giusto e semplice piu' che amicò, Ruffini ha puntato a mettere al centro dei servizi i contribuenti, semplificando le lettere ai cittadini e puntando sulla compliance, ovvero di ravvedimento per un fisco meno aggressivo con i non evasori. Una scelta che porta a triplicare gli incassi (1,4 miliardi) nel 2017 a fronte di 700mila lettere. Sotto la sua gestione viene inserito nel 730 per la prima volta il grafico di come lo stato ha usato le tasse per ciascun contribuente. Semplificazione e digitalizzazione a cominciare dalla ormai ex equitalia in cui da una svolta informatizzando pagamenti e cartelle portando nelle casse 17 miliardi in due anni. Sms se mi scordo, per un fisco che da servizi cosi come la app o il bancomat dedicato a chi ha debiti da pagare.

Scegli tu!
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