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Juncker vuole un euro più forte

Logo Milano Finanza Milano Finanza 12/09/2018 Roberta Castellarin
© Milano Finanza

"Dobbiamo rafforzare l'euro, approfondire l'unione monetaria e costruire mercati dei capitali liberi e profondi. La moneta unica ha alle sue spalle un percorso ricco, è diventata la seconda valuta mondiale, la seconda più utilizzata dopo il dollaro ma dobbiamo fare di più", ha detto il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, nel discorso sullo stato dell'Unione, che si è tenuto al Parlamento Europeo, aggiungendo che "possiamo e dobbiamo spingerci oltre". 

"La Commissione presenterà una proposta entro la fine dell'anno", ha detto Juncker, dopo aver ricordato che l'euro, usato oggi come seconda moneta mondiale e come moneta di scambio da 60 Paesi, non è ancora utilizzato per pagare le importazioni di energia in Europa (300 miliardi all'anno) o l'acquisto di velivoli da parte delle compagnie aeree europee, che avvengono sempre in dollari.

Il presidente della Commissione Ue ha anche lanciato un monito alla Gran Bretagna sul suo piano per la Brexit: "se lasci l'Unione naturalmente non sei parte del nostro mercato unico e certamente non solo di alcune parti" del mercato unico. L'Ue, ha precisato Juncker, accetta la proposta della premier britannica, Theresa May, per un partenariato con un accordo di libero scambio.

Per quanto riguarda lo scottante tema dell'immigrazione Juncker ha suggerito di potenziare la Guardia di frontiera e costiera dell'Ue con 10mila uomini entro il 2020 per un maggiore controllo dei confini esterni europei. "La Commissione europea oggi propone di rafforzare la Guardia di frontiera e costiera dell'Ue con 10.00 guardie di frontiera aggiuntive entro il 2020", ha detto il presidente della Commissione.

Mentre sul tema della sovranità nazionale ha ricordato: "La sovranità europea non sostituisce ciò che è proprio delle nazioni: condividere la sovranità rende gli Stati più forti e la sovranità europea non sarà mai contro gli altri. L'Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza che gira le spalle al mondo: l'Europa resterà multilaterale".

Poi ha aggiunto: "Fino alle elezioni di maggio 2019 dovremo dimostrare che l'Europa può superare le differenze, è una realtà troppo piccola per potersi permettere di essere divisa. Insieme possiamo seminare futuro di un'Europa più sovrana". Il presidente ha proseguito dicendo che "la geopolitica ci insegna che l'ora della sovranità europea è arrivata. E' arrivato il momento per l'Europa di comportarsi come un'unione per influenzare il corso degli eventi a livello mondiale e diventare una attore sovrano nelle relazioni internazionali".

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