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La pace Usa-Cina sui dazi fa sperare il mercato, Borse in deciso rialzo

Logo La Repubblica La Repubblica 03/12/2018 di FLAVIO BINI
© Fornito da La Repubblica

MILANO - Partenza di settimana con il turbo per le Borse europee che festeggiano la tregua raggiunta tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale, con Washington che ha annunciato la sospensione dei rialzi dei dalle tasse doganali dal 10 al 25% che sarebbe dovuto scattare a gennaio e che avrebbe dovuto colpire 200 miliardi di export cinese mentre Pechino ha annunciato la riduzione dei dazi sulle auto Usa. Milano ha chiuso in rialzo del 2,17%, con in grande spolvero Cnh e Banco Bpm, dopo la riorganizzazione del settore del credito al consumo. Bene anche Londra, cresciuta dell'1,18%, Francoforte, salita dell'1,85%, e Parigi che ha messo a segno un progresso dell'1%. Corre anche Wall Street: alla chiusura degli scambi in Europa il Dow Jones avanza dello 0,8%, mentre il Nasdaq guadagna l'1,31%. In territorio positivo anche l'indice S&P500 che sale dello 0,85%.

Rialzi in linea con quanto visto in Asia, caratterizzata da un'onda verde per tutti i principali indici. Tokyo ha chiuso in rialzo dell'1% mentre Shanghai è cresciuta del 2,57%. Ripercussioni anche sul lato delle valute con il dollaro ch ha perso terreno:  l'euro risale così oltre quota 1,13 a 1,1376 dollari.

Sul mercato però tiene banco anche il maxi rialzo del petrolio dopo le notizie di una possibile intesa tra Russia e Arabia Saudita per prolungare al 2019 il loro accordo per gestire il mercato petrolifero.   "Non c'è una decisione finale sui volumi, ma insieme all'Arabia Saudita lo faremo", ha detto Putin interpellato sull'estensione dell'accordo. Un'intesa preliminare  molto importante a pochi giorni dal vertice Opec di giovedì, in cui si deciderà la politica da adottare fino alla prossima primavera. Sullo sfondo resta alta la pressione americana, con il presidente Trump fortemente contrario a nuovi tagli alla produzione che spingerebbero i prezzi al rialzo. A sorpresa intanto è arrivato l'annuncio da parte del Qatar, che dal 2019 ha fatto sapere che lascerà l'Opec. A New York il Wti vola a 53,59 dollari al barile (+5,7%), il Brent cresce a 61,09(+2,74%)

Sulla sponda italiana lo spread arretra ancora e termina poco sopra i 280 punti con il rendimento del titolo decennale italiano al 3,15%. L'attenzione è ancora tutta concentrata sulla Manovra, che viaggia in ritardo sulla tabella di marcia mentre il governo ha presentato il suo pacchetto di emendamenti, tra i quali non figurano né quelli su reddito di cittadinanza  e quota 100, né iò taglio delle pensioni d'oro. Intanto il vice presidente della commissione Valdis Dombrovkis mette in guardia l'Italia spiegando che "non bastano i cambi di toni".  Messaggi che arrivano mentre si aggiungono nuovi segnali negativi sull'economia italiana. L'ultimo è l'aggiornamento dell'indice Pmi manifatturiero, in calo rispetto a ottobre e per il secondo mese consecutivo sotto la soglia "critica" dei 50 punti".

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