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Mediaset, Vivendi non avrà alcun ruolo attivo nel progetto paneuropeo

Logo Milano Finanza Milano Finanza 20/04/2019 Francesca Gerosa
© Milano Finanza

Il cda del prossimo 25 luglio di Mediaset deciderà della distribuzione dei dividendi e quindi quella data può essere presa come una scadenza per la definizione del progetto di creare un broadcaster paneuropeo delle tv generaliste, con il Biscione che farà da motore. Così l'amministratore delegato del gruppo del Biscione, Pier Silvio Berlusconi, sulla tempistica di una possibile alleanza internazionale a margine dell'assemblea degli azionisti, che ha approvato il bilancio 2018 e il voto maggiorato che blinderà ancora di più la Fininvest della famiglia Berlusconi nel capitale della società televisiva.

"Stiamo lavorando con impegno per trovare una quadra industriale, prima di fare qualunque passo vogliamo essere convinti di un progetto che abbia un senso industriale e che stia in piedi", ha spiegato. Poi "vedremo come farlo e con chi, ci sono tante possibilità", ha continuato, senza precisare se ci saranno o meno aggregazioni azionarie.

Un progetto che non sembra comprendere Vivendi. "Sarà un progetto fatto da Mediaset, il promotore è Mediaset. Vivendi entra in qualità di socio Mediaset e non ha nessuna parte attiva. Forse, ha aggiunto, "è un loro sogno". Per ora "con loro, siamo in causa. Noi guardiamo avanti e non vogliamo guardare indietro", ha proseguito, "è una vicenda brutta, certo a nessuno piace stare in Tribunale, ma abbiamo a che fare con questi soggetti, andiamo avanti con la nostra strada e guardiamo al futuro".

Tant'è che per Pier Silvio Berlusconi l'esclusione dal voto di Vivendi e della fiduciaria Simon all'assemblea odierna di Mediaset "non è stata una forzatura". Sono questioni "tecnico-legali, la nullità del voto per noi vale su tutto il 30%, Vivendi poteva entrare in assemblea però ha scelto di non farlo", ha osservato.

 

M&A a parte, la situazione del mercato pubblicitario è "tosta, facciamo del nostro meglio per chiudere il semestre che, tolto il perimetro del calcio, speriamo sia alla pari rispetto all'anno precedente", ha indicato l'ad di Mediaset, ribadendo: "abbiamo pochissima visibilità, è un mercato tosto, la situazione politica ed economica pesa. Partiamo con un perimetro dell'offerta molto diversa rispetto all'anno scorso, non abbiamo i Mondiali, la Champions e il calcio pay".

 

Grazie alla conferma del progetto paneuropeo il titolo Mediaset ha accelerato al rialzo in borsa e fa segnare un +2,96% a 2,889 euro.

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