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Mutui, arriva l'era del tasso variabile?

Logo idealista idealista 14/09/2018 floriana Liuni

mutuo casa

© idealista/news

Mutui surroga in fisiologico calo dopo il boom degli ultimi anni e con tassi che già ora tendono ad aumentare. Questa la situazione attuale dei mutui casa, che col tempo si orienterà sempre più verso i prodotti a tasso variabile, come descritta durante la conferenza Tecnocasa“Prezzi immobiliari in aumento nelle grandi città. Crescono i mutui per comprare casa”, tenutasi il 13 settembre presso la Casa degli artisti di Corso Garibaldi. 

Qual è lo scenario sui mutui casa nel primo semestre 2018?

“Nel primo semestre – risponde Renato Landoni, di Kiron Partners – la situazione dei mutui erogati alle famiglie è in lieve flessione: -5%. Questo però se si considera il dato sulle surroghe, che pesano per l’11% circa. Nel 2017 peraltro le surroghe pesavano per dieci punti in più. Tolte le surroghe, le erogazioni di nuovi mutui risultano in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2017. Si rileva poi che crescono moderatamente i prodotti a tasso fisso, mentre restano stabili i prodotti a tasso variabile, con la tendenza per fine 2019 ad un aumento. Questo è normale, data la prossima fine del Quantitative Easing della Bce. Abbiamo già le prime avvisaglie di un aumento a livello di tassi sui prodotti con un loan to value dell’80%: nonostante infatti a giugno si sia registrato il tasso più basso di sempre (1,80% e 2,10% per le due tipologie di mutuo fisso e variabile), le banche stanno già operando dei “ritocchi” agli spread”.

Quali mutui conviene scegliere?

“Le banche offrono prodotti interessanti con buona competitività. Ad oggi la scelta va circa al 51% al tasso fisso, però l’anno scorso tale scelta era al 77%. Si registra quindi una migrazione verso i tassi variabili perché le rate iniziali del mutuo a tasso variabile sono inferiori, e in certi casi preferibili. Vista la situazione quindi rimane conveniente accedere a finanziamenti adeguati alla propria situazione finanziaria. Ferme restando le garanzie richieste dalle banche, infatti, il sistema creditizio pare molto meno restio di ieri a dialogare col cliente. E’ importante però tutelarsi, ad esempio abbinando al mutuo una polizza contro la perdita dell’impiego: non si tratta di un maggiore costo ma quasi di una scelta necessaria, oltre che di una maggiore garanzia. Un domani un’assicurazione può evitare parecchie brutte situazioni. Va detto poi che da ottobre entrerà in vigore una normativa sulle assicurazioni che le obbliga a fare un check up del cliente per fornirgli la polizza migliore per lui. Un elemento importante per la tutela del cliente”.

Scegli tu!
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