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New York mette nel mirino Uber e Lyft

Logo La Repubblica La Repubblica 09/08/2018

ROMA - New York sarà la prima città americana a imporre un tetto ai servizi cosiddetti di "ride-hailing" offerti da aziende come Uber e Lyft. Il consiglio comunale della metropoli Usa ha votato ieri per congelare per un anno la concessione di nuove licenze mentre la città studia come ridurre il traffico.

Il sindaco italoamericano Bill de Blasio, a favore della misura, dovrebbe apporre la sua firma sulla legislazione nelle prossime settimane che imporrà anche un salario orario minimo che aumenterà di circa il 22 per cento le entrate degli autisti privati che oggi prendono molto meno dei 15 dollari l'ora tutto compreso di paga minima imposta dallo Stato di New York, che entrerà in vigore a fine anno.

(FILES) In this file photo taken on August 07, 2018 The New York Taxi Workers Alliance holds a vigil outside City Hall in New York in support of for-hire-vehicle cap. - New York's city council on August 8, 2018, dealt a blow to Uber and other car-for-hire companies, passing a bill to cap the number of vehicles they operate and impose minimum pay standards on drivers. (Photo by TIMOTHY A. CLARY / AFP) © Fornito da La Repubblica (FILES) In this file photo taken on August 07, 2018 The New York Taxi Workers Alliance holds a vigil outside City Hall in New York in support of for-hire-vehicle cap. - New York's city council on August 8, 2018, dealt a blow to Uber and other car-for-hire companies, passing a bill to cap the number of vehicles they operate and impose minimum pay standards on drivers. (Photo by TIMOTHY A. CLARY / AFP)

Ha vinto dunque la linea dei taxi tradizionali a scapito dei gruppi convinti che, così facendo, i prezzi saliranno e i servizi caleranno nei quartieri più isolati. Ma dietro la guerra tra ex monopolisti e nuovi entranti ci sono anche delle tragedie che hanno travolto le famiglie di 7 tassisti newyorkesi che da dicembre a oggi si sono tolti la vita proprio per i crescenti problemi legati al loro lavoro.

Danielle Filson, portavoce di Uber ha dichiarato che "la pausa di 12 mesi decisa dalla città sulle nuove licenze minaccia una delle poche opzioni affidabili di trasporto mentre non si fa nulla per migliorare la linea metropolitana o diminuire il traffico". E ancora: "Uber farà tutto il necessario per stare al passo con la domanda". Non si è fatta attendere anche la risposta di Lyft: attraverso Joseph Okpaku, l'azienda ha spiegato che "questi tagli ampi ai trasporti riporteranno i newyorchesi all'era in cui era difficile trovare una corsa, specialmente per i quartieri più isolati e per le persone di colore".

Nel 2015 ad avere una licenza di ride-hailing erano 25mila veicoli. Oggi sono più di 80mila contro i 13.500 taxi gialli e le 32mila auto nere per i noleggi "tradizionali". La mossa del consiglio comunale però rischia di gettare dubbi sulla loro crescita futura, specialmente per Uber visto che si prepara a un'Ipo nella seconda metà del 2019.

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