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Novembre, il mese delle tasse: un conto 57 miliardi

Logo La Repubblica La Repubblica 03/11/2018
© Fornito da La Repubblica

MILANO - Archiviato il ponte tra festa di Ognissanti e ricordo dei defunti, gli imprenditori ed i lavoratori autonomi italiani saranno chiamati a corrispondere al fisco, nel mese di novembre, poco più di 57 miliardi di euro.

A denunciare il mese horribilis per le casse di famiglie e imprese è l'Ufficio studi della Cgia di Mestre. "A causa dei mancati pagamenti, una buona parte delle 950 mila aziende che lavora per la Pubblica amministrazione deve però ancora incassare 57 miliardi di euro - ha spiegato il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo - Con poca liquidità a disposizione e il perdurare delle difficoltà di accesso al credito, per questi imprenditori non sarà facile recuperare i soldi per pagare le tasse".

Secondo i risultati emersi dalle ultime indagini campionarie riportate dalla Banca d'Italia nella "Relazione annuale 2017", lo stock di debiti commerciali in capo all'Amministrazione pubblica italiana sarebbe sceso da 64 a 57 miliardi di euro. E in attesa che il ministero dell'Economia riesca a dimensionarli con esattezza, si ipotizza, al netto della quota riconducibile ai ritardi fisiologici (ovvero entro i 30/60 giorni come previsto dalla legge), che le imprese fornitrici vanterebbero 27 miliardi di crediti dalla PA.L'imposta più onerosa che le imprese e i lavoratori autonomi verseranno questo mese sarà l'Iva che comporterà un incasso per l'erario di 15 miliardi di euro. Seguirà l'acconto Ires in capo alle società di capitali (Spa, Srl, Società cooperative, etc.): queste ultime anticiperanno al fisco 14 miliardi di euro. I collaboratori e i lavoratori dipendenti, attraverso i rispettivi datori di lavoro, "daranno" al fisco le ritenute per un importo pari a 11,5 miliardi di euro. L'acconto Irpef, invece, costerà alle aziende 7,4 miliardi di euro, mentre l'Irap implicherà un prelievo di 6,5 miliardi. Infine, le ritenute Irpef dei lavoratori autonomi e l'addizionale regionale Irpef "peserà" in entrambi i casi per poco più di 1 miliardo di euro. L'addizionale comunale Irpef e le ritenute bonifici detrazioni Irpef preleveranno dalle casse delle aziende rispettivamente 400 e 177 milioni di euro.

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