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Si riparte con la pace fiscale

Logo Italia Oggi Italia Oggi 04/07/2019 di Giuliano Mandolesi
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Ai nastri di partenza il secondo atto di rottamazione ter e saldo e stralcio, online da ieri i nuovi moduli e riaperta la finestra temporale per l'adesione che si chiuderà il 31 luglio.

Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale del cosiddetto decreto crescita (Legge n. 58/2019 di conversione del dl 34/2019) e con la messa a disposizione dei modelli da parte dell'Agenzia delle entrate riscossione è infatti ufficialmente partita la fase di «ripescaggio» delle cartelle esattoriali non rottamate o stralciate entro il 30 aprile scorso.

Come specificato nel comunicato stampa di ieri dell'AdER, le nuove istanze di adesione si aggiungeranno alle oltre 1,7 milioni di domande già, di cui 332 mila richieste per il «saldo e stralcio» e quasi 1,4 milioni per la cosiddetta rottamazione-ter, per un totale di 12,9 milioni di cartelle «rottamate» In particolare, considerato che ciascun contribuente poteva presentare più di una richiesta, le domande pervenute finora sono riferibili a una platea di circa 1,5 milioni di contribuenti, di cui circa 320 mila per il «saldo e stralcio» e circa 1,2 milioni per la «rottamazione-ter.

Nel comunicato inoltre si dà atto di quanto previsto dall'articolo 16-bis comma 2 lettera a) del decreto crescita ovvero che la proroga di rottamazione ter e saldo e stralcio si applicherà anche domande di adesione tardive, quelle presentate oltre il 30 aprile 2019, che non dovranno essere ripresentate perché saranno automaticamente prese in carico da Agenzia delle entrate-Riscossione.

Non potranno essere oggetto né di una nuova richiesta di rottamazione né tantomeno del c.d. saldo e stralcio i debiti che sono stati già inseriti in una dichiarazione di adesione presentata entro il 30 aprile 2019 data entro la quale i contribuenti potevano, presentando una nuova dichiarazione eventualmente procedere allo scorporo di cartelle presenti in istanze precedentemente inviate.

Con la riapertura dei termini di presentazione delle domande cambia inevitabilmente il piano rate previsto per la rottamazione ter. Viene comunque rispettato l'ampio arco temporale quinquennale per il pagamento del dovuto ma le rate passano da 18 a 17, la prima pari al 20% delle somme complessivamente dovute e con scadenza 30 novembre 2019. Le restanti 16, di pari importo, saranno da versare in quattro rate annuali a partire dal 2020, con un interesse annuo del 2 per cento a decorrere dal 1° dicembre 2019.

In alternativa al piano rate è sempre possibile pagare in unica soluzione.

Una volta chiusa la finestra temporale (31 luglio) per la presentazione delle domande, sarà onere dell'Agenzia delle entrate riscossione di inviare entro il 31 ottobre le risposte di accoglimento (totale o parziale) con la relativa comunicazione delle somme dovute oppure il rigetto della domanda. Nessuna novità invece per il saldo e stralcio. Saranno infatti «stralciabili» unicamente i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2017 derivanti esclusivamente dall'omesso versamento delle imposte dovute in autoliquidazione in base alle dichiarazioni annuali e dei contributi previdenziali spettanti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps e l'accesso a questo strumento è sempre riservato in via esclusiva ai contribuenti con Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare inferiore o uguale a 20 mila euro.

Sia per rottamazione ter sia per saldo e stralcio, sempre entro il 31 luglio, i contribuenti potranno rettificare istanze già presentate inviando una nuova domanda di adesione all'Agenzia delle entrate riscossione.

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