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Torino perde il Salone dell'auto: Parco Valentino trasloca

Logo Avvenire Avvenire 11/07/2019 Alberto Caprotti
© Fornito da Avvenire

Probabilmente non è tanto la giunta pentastellata di Torino che non lo voleva più, ma era il Salone a desiderare un respiro più internazionale del nobile provincialismo sabaudo. Di chi sia la colpa, importa poco: certo, il governo della città ecologista per forza e nemico delle automobili per vocazione ci ha messo del suo per far sentire Parco Valentino un sopportato in casa (anche evitando poco elegantemente nell'ultima edizione di presentarsi all'inaugurazione) ma non più tardi di questa mattina la sindaca Chiara Appendino, in visita allo stabilimento Fca di Mirafiori per la nuova linea della Fiat 500 Bev, aveva chiarito che (personalmente) si sarebbe battuta affinché la manifestazione non lasciasse il capoluogo piemontese. Questa sera invece la svolta: la sesta edizione del Salone dell'Auto all'aperto Parco Valentino si svolgerà in Lombardia dal 17 al 21 giugno dell'anno prossimo.

Dopo il successo dell'ultima edizione torinese, che ha visto la partecipazione di 54 case automobilistiche, 700.000 visitatori e oltre 2000 vetture speciali che hanno sfilato nel centro città, l'unica kermesse seria in Italia dedicata al mondo dell'automobile traslocherà a Milano e sulla pista dell'autodromo di Monza, «con l'obiettivo - dicono gli organizzatori - di esportare un modello di salone internazionale, ispirandosi proprio ai grandi motor show come Ginevra, Detroit e Parigi». Che in realtà vanno malissimo, al contrario del Valentino, proprio perché non hanno adottato una formula nuova e diversa. Ma al momento c'è l'eccitazione per un divorzio clamoroso, e ci sarà tempo per aggiustare le dichiarazioni.

L'unica ufficiale è chiara e semplice: «Seguendo la nostra vocazione innovativa, abbiamo scelto per il 2020 di organizzare la 6a edizione in Lombardia in collaborazione con ACI - ha precisato il presidente Andrea Levy -. Sarà un grande evento internazionale, all'aperto e con una spettacolare inaugurazione dinamica a Milano nella giornata di mercoledì 10 giugno 2020. Ringraziamo la Città di Torino per aver collaborato in questi 5 anni alla creazione di un evento di grande successo, capace di accendere sulla città i riflettori che meritava». I dettagli del nuovo progetto e il nuovo logo saranno svelati a settembre in una conferenza stampa ufficiale congiunta con le amministrazioni dei comuni coinvolti. Torino non lo sarà più, e alla fine è una sconfitta per molti.

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