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Tribunale Ue boccia Bruxelles sui salvataggi per le banche italiane | Patuelli: "Commissario Vestager si dimetta"

Logo Tgcom24 Tgcom24 20/03/2019 Redazione Tgcom24
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Il Tribunale dell'Unione europea ha annullato la decisione della Commissione Ue di bocciare il piano di aumento di capitale di Banca Tercas da parte della Banca Popolare di Bari, avvalendosi della copertura del parte del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Secondo i giudici comunitari, la Commissione "ha erroneamente ritenuto che le misure a favore di Tercas presupponessero l'uso di risorse statali e fossero imputabili allo Stato".

Nessuna interferenza della politica - Il Fondo, secondo il tribunale, "ha agito in modo autonomo al momento dell'adozione dell'intervento a favore di Tercas" e i giudici ritengono che la Commissione non abbia dimostrato il coinvolgimento delle autorità pubbliche italiane nell'adozione della misura in questione". A questo punto, contro la decisione del Tribunale, entro due mesi, potrà eventualmente essere proposta un'impugnazione alla Corte di giustizia europea, ma solo limitatamente alle questioni di diritto.

Abi sul piede di guerra - "Grande soddisfazione" dell'Abi per la decisione del Tribunale Ue. Ora, affermano il presidente Patuelli e il dg Sabatini, la "Commissione Europea rimborsi i risparmiatori e le banche concorrenti danneggiate dalle conseguenze delle sue non corrette decisioni che hanno imposto nel 2015 la risoluzione delle "quattro banche" e altri interventi di salvataggio bancario più onerosi delle preventive iniziative del Fitd che "trae nuova legittimità per recuperare in pieno le sue funzioni statutarie".

Patuelli: "Ora Vestager si dimetta, ha aggravato la crisi italiana" - Durissimo l'intervento di Patuelli: "La commissaria Ue Margethe Vestager farebbe bene a trarne le conclusioni e dimettersi". Secondo il presidente dell'Abi "con le sue decisioni Vestager ha aggravato la crisi bancaria in Italia".

Obbligati al bail in, Etruria e le altre potevano essere salvate - "La sentenza del tribunale Ue conferma che gli interventi di salvataggio del Fitd (Fondo interbancario di tutela dei depositi) per Tercas erano legittimi, così come sarebbe stato legittimo intervenire per Etruria, Marche, Chieti e Ferrara". Lo sottolinea in una nota il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni secondo cui "a quelle quattro banche, nel novembre 2015 è stata invece imposta, improvvidamente, la procedura di bail in, con danni enormi sui risparmiatori, sui lavoratori e sulla fiducia di tutti i clienti".

La commissione Ue rimborsi i risparmiatori italiani - "A questo punto, come giustamente osservato dal presidente e dal direttore generale dell`Abi, Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, è corretto pretendere dalla Commissione europea rimborsi per chiunque abbia subito danni dalla risoluzione delle ex good bank. Senza il fondamentale intervento di UbiBanca e Bper sarebbero rimasti senza lavoro migliaia di dipendenti bancari, con gravi danni alle economie locali".

La vicenda Tercas - Il fatto oggetto della sentenza riguarda la decisione presa nel 2014 dal Fitd, dopo aver verificato la convenienza economica dell'intervento, di coprire il deficit patrimoniale di Tercas e concedergli determinate garanzie. Questo in seguito alla manifestazione di interesse presentata l'anno precedente dalla Popolare di Bari, che si era fatta avanti per la sottoscrizione di un aumento di capitale della banca abruzzese - in amministrazione straordinaria dal 2012 - a patto che il fondo stesso coprisse il deficit patrimoniale dell'istituto e realizzasse una revisione dei suoi conti.

L'operazione era finita sotto la lente della Commissione europea, che al termine una indagine approfondita era giunta nel dicembre 2015 alla conclusione che si fosse trattato di un aiuto di Stato. Teoria smontata ora dal Tribunale.

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