Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Valtur, i sindacati: "Interesse per il marchio, fermare licenziamenti"

Logo La Repubblica La Repubblica 13/06/2018

I sindacati chiedono di fermare i licenziamenti collettivi per 231 lavoratori della Valtur, il gruppo delle vacanze che la Investindustrial di Andrea Bonomi ha provato a rilanciare senza successo e che nel marzo scorso ha chiesto il concordato preventivo. "Nell'incontro svoltosi oggi 13 giugno al Ministero del Lavoro sulla procedura di licenziamento collettivo", dice in una nota la Filcams Cgil che si è presentata unitamente a Fisascat e Uiltucs, "sono emerse novità sostanziali: da oggi è aperta l'asta pubblica per l'acquisto del marchio e vi sono offerte già presentate al liquidatore". Ragione per cui, i sindacati chiedono "al liquidatore di non procedere con i licenziamenti (i termini della procedura di licenziamento collettivo scadono domani, 14 giugno) e di riaprire il tavolo presso il Mise chiedendo a chi ha manifestato interesse per il marchio la disponibilità ad avviare un percorso di recupero dell'azienda e dell'occupazione".

www_internet-Esterne WWW valtur © Fornito da La Repubblica www_internet-Esterne WWW valtur

Ostuni, l'ex villaggio Valtur riapre i battenti

A quanto riferiscono i rappresentanti dei sindacati, anche il Mise ha chiesto la riapertura di un tavolo per il recupero dello storico tour operator, rinviando l'esecutività dei licenziamenti, in presenza di offerte economicamente considerevoli sul marchio e tenuto conto anche della presenza di villaggi del perimetro non ancora gestiti da altri operatori. Dal canto suo, il liquidatore ha fatto presente che evitare i licenziamenti comporterebbe degli extracosti che avrebbero impatto sulla procedura. "L'investitore, che ha prodotto con le sue scelte questa situazione drammatica, dovrebbe a nostro avviso farsi carico dei costi ulteriori, come atto di responsabilità" commenta Luca De Zolt della Filcams. "Ma non vogliamo dare alibi a nessuno: come organizzazioni sindacali ci siamo anche detti disponibili, come soluzione alternativa, a individuare strumenti che non aumentino i costi della liquidazione, considerando che i lavoratori sono titolari di crediti nei confronti della stessa, mantenendo attivi i rapporti di lavoro". La palla, dicono i sindacati, è a questo punto nelle mani del liquidatore.

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da La Repubblica

image beaconimage beaconimage beacon